B

el

 

Bic

prossimi appuntamenti
Domenica 30 dicembre 9,30 Solito posto
Lunedì 31 dicembre
13,00
Brindisi di Fine Anno al Gatto nero
Martedì 1 gennaio 2013
9,30
Brindisi all'Anno Nuovo

 

 

VENERDI' 4 Gennaio 2013

ASSEMBLEA BICI CLUB OMEGNA

Affiliazione, rinnovo cariche ecc.

NON MANCATE!!!

 


Guardati le foto della pedalata pro TeleThon2012

 

ic

Bic

prossimi appuntamenti
Domenica 23 dicembre 9,00/13,00 Per chi non patisce freddo alle 9,00... per chi può alle 13,00
Lunedì 24 dicembre
12,45
Brindisi di Buon Natale al Gatto nero
Mercoledì 26 dicembre
9,00
Freddo o non freddo (neve, pioggia o gelo permettendo), si va al mattino a smaltire il pranzo di Natale

 

 

SABATO 22 Dicembre 2012

Per TeleThon non c'è freddo che tenga

Ottantuno gli iscritti (di cui 32 del BCO... grandi!) per un incasso di Euro 706,50.

Il miglior modo per fare i più sinceri auguri di...

 

Guardati le foto della pedalata

 

Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 22 dicembre 13,00 Tutti alla cicloturistica pro TeleThon 2012
Domenica 23 dicembre
9,00
In bici... neve e ghiaccio permettendo

 

 

Prossimo appuntamento SABATO 22 Dicembre

Giro del lago d'Orta pro TeleThon 2012

Ritrovo in Piazza Salera a Omegna ore 13,00

Partenza ore 13,30

Scarica il volantino

 

prossimi appuntamenti
Sabato 15 dicembre 13,00 Tutti alla cicloturistica pro TeleThon 2012
Domenica 16 dicembre
9,00
In bici con sosta al Gatto Nero di Oggebbio, sede staccata del BCO

 

 

Prossimo appuntamento SABATO 15 Dicembre

Giro del lago d'Orta pro TeleThon 2012

Ritrovo in Piazza Salera a Omegna ore 13,00

Partenza ore 13,30

In caso di pioggia o neve si rinvia a SABATO 22 Dicembre 2012

Scarica il volantino

Sabato 1 dicembre: cena sociale

Le immagini della nostra festa

I premiati della cronocoppie 2012

clicca qui per vederti tutte le foto della serata

 

B

Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 8 dicembre 13,30 Chi in bici e chi “può” in mtb
Domenica 9 dicembre
9,00
In bici con sosta al Gatto Nero di Oggebbio, sede staccata del BCO

Sabato 1 dicembre: cena sociale

Cena coi fiocchi e premi a gò-gò

Decimati da cause diverse (chi con la febbre, chi con i coscritti, chi incollato alle pantofole di casa, chi al caldo del Levante), siamo riusciti comunque anche quest'anno a onorare al meglio il nostro tradizionale appuntamento di fine anno presso la sede staccata del BCO, quella di Casale Corte Cerro chez “da Cicin”. Menù vario e abbondante (anche per i nemici del fourmage... eravamo ben in tre) e premi per tutti... sì, perché noi non avremo un Berlusca per presidente, ma quello che abbiamo è uno alla mano, che si fà dù bäll in'sì per onorare al meglio certi appuntamenti. Forse, giusto per dirci le cose fuori dai denti, lui e il BCO (ovvero quelli che ci sono sempre nelle occasioni che contano) meriterebbero solo un po' più di rispetto da parte di chi comunque ha scelto di far parte del sodalizio e di condividere con altri una comune passione: quella della bicicletta... e, possibilmente, di farlo in allegria e amicizia. Amen!
Finita la messa andate in pace?!? E no!!! In attesa di ricevere da Enrico il risultato digitale della sua fiammante Colpix, pubblichiamo l'elenco dei numeri estratti della nostra sottoscrizione a premi (quella che ci aiuta a pagare affitto, gadget ecc.).

 

Cliccaci sopra e ti trovi il pdf direttamente sulla scrivania.

iic

prossimi appuntamenti
Sabato 1 dicembre 13,30 Chi in bici e chi “può” in mtb... ma, piano piano, che poi si va a cena
Domenica 2 dicembre
9,00
Ancora piano piano... per smaltire la cena

Domenica 25 novembre: ct Mergozzo pro-Pediatria

250... di cui il 10% del BCO

Nonostante qualche diserzione, siamo riusciti a rappresentare circa il 10% dei presenti: 23 0 24, sui 220 paganti e i 250 (se non di più) che si sono aggregati lungo il percorso. Per questo era giusto riservarci una foto all'ombra (si fa per dire... viste le poche foglie rimaste) del secolare olmo di Mergozzo. Dato il nostro piccolo contributo alla giusta causa della Pediatria, ora riserviamo ancora qualche soldino per l'ultimo appuntamento della stagione: il 15 dicembre, con il giro del lago d'Orta pro-Telethon. Cominciate a far girare la voce e, nell'occasione, non sono ammesse diserzioni... ne va del buon nome del nostro sodalizio.

 

Una parte dei nostri partecipanti. A questi vanno aggiunti: Billy il solitario, Giuliano detto il don, Gabriele il dormiglione, Alfio inox, Bertelli senza diné.

 

Scoop! Il Pippo ha deciso di darsi alla politica. Intervistato nell'occasione, ha detto:
«Se custi chì ìnn i nosti rappresentänt... ah podi bé pensà anca mì da dämm a la pulitica... giusta par arutundà péna la me pénsion»

 

Sabato 1° dicembre: al Grand Restorant da CiCin (al Gabi da Casal)

L'appuntamento a cui non si può mancare

Ci siamo. È arrivato il momento di fare il bilancio ciclistico di questo 2012. E, come al solito, lo faremo presso il Ristorante CiCin dell'amico Giorgio Nazzaroli, a partire dalle ore 20,30 di sabato prossimo. Prezzo € 35,00. Chi ancora non l'avesse fatto, comunichi la propria adesione e quella di amici e famigliari. Grazie!

Ed ecco il menù della serata

Aperitivo di benvenuto con bollicine

Piatto di salumi tipici con pane nero di Coimo

Fantasie di zucchine al quartirolo*

Tartara alla senape dolce

Bigné alla fonduta ossolana*

 

Risotto alla satén* Franciacorta con porcini

Capricci* di pasta allo zafferano e speck

 

Tagliata di manzo al rosmarino

Salsa alla bordolese

Patate al forno

 

Mimosa con meringhette e fragole

Caffé

Vino e acqua a gògò

 

* Solo per Roberto e Franco: questo non fa per noi! Se l'amico Giorgetto Nazzaroli vuole rimanere ancora tale, sarà bene che provveda con delle valide alternative non formaggifere.

prossimi appuntamenti
Sabato 24 novembre 13,30 Chi in bici e chi “può” in mtb
Domenica 25 novembre
9,00
Solito posto, poi Cicloturistica a Mergozzo. Iscrizione a offerta libera. Il ricavato andrà al Parco di Villa Taranto: un piccolo segno di solidarietà dei cicloamatori del VCO verso una degli angoli più belli del nostro territorio, colpito dalla tromba d'aria e dal nubifragio dell'agosto scorso.

Domenica 18 novembre: finalmente, di nuovo in bici

Ma che frécc!

Dopo due domeniche di stop causa meteo, ecco che i colori invernali del BCO sono di nuovo ritornati a frecciare (si fa x dire!) per le strade del VCO (NdR Che rimarrà tale, al di là del tagli di mister Monti e della sigla negativa – NO VCO – che intendono affibbiarci i politici fallimentari di questa legislatura sia nazionale che regionale). Temperatura di 1° in zona Cusio e poi sino ai 10° nel Verbanese e nella bassa Ossola. Una decina i componenti fedeli al richiamo di gruppo... gli isolati, in questo caso non fanno testo.

Venerdì 16 novembre: premiazioni UDACE ACSI del VCO

In cinque del BCO sul podio


Nella foto, cerchiati in verde, da sx Fabrizio detto il Camüsìn, Andrea detto il Rizzo, Daniele detto il Primo, Silvano detto il Cravìn,
la Lopez che, detto tra noi non c'entra nulla, e il Fabio detto lo Stambecco.

Sabato 1° dicembre: cena sociale presso la sede di Casale C.C.

Chi manca non sà che cosa si perde

È ovvio che ci si ritrova presso il Ristorante CiCin dell'amico Giorgio Nazzaroli, a partire dalle ore 20,30. Menù che pubblicheremo a breve. Prezzo € 35,00. Chi ancora non l'avesse fatto, comunichi la propria adesione e quella di amici e famigliari. Grazie!

La Settimana Enigmistica del BCO

Quiz 1

• Quello della volta scorsa è stato vinto dal Valterino: Passo del Sempione, domenica 11 agosto 2002.

Quiz 2

• Partono in quattro. Forano tre volte e restano in tre. Chi sono? (Aiutino: oltre 220 anni in tre)

 

 

NOVE COLLI 2013

4 “autoctoni” del BCO alla...


Ivan, Alberto, Daniele e Franco, sono i portacolori del Bici Club Omegna alla 43 edizione della più importante granfondo italiana.

c

prossimi appuntamenti
Sabato 10 novembre 13,30 Chi in bici e chi “può” in mtb
Domenica 11 novembre
9,00
In gïr a spàss

Domenica 4 novembre: che stufìa!

Acqua e... ancüra acqua!

Ghé pöoc da dì: a finìss più da piòva, al bracc al và in sì in sì e la bici... l'è sempär sul cavàlett! Ma arriveranno tempi migliori. S'à spera... almeno! Ma pudaréss anca n'à pégg... Mi ricordo nel lontano (...), quando alcuni nostri baldi giovani del BCO tentarono l'ennesima avventura in terra elvetica: furono tre giorni di pioggia e, al ritorno, sul passo del Sempione, ci fu anche la neve. Cüma a dì: a pioovv sul bagnà!

NB (...) Chi si ricorda giorno, mese e anno?

 


Sembra una foto di un secolo fa

 


NOVE COLLI 2013: sabato 3 sistema in tilt

Si riprova mercoledì 7


C'era da prevederlo... a fronte di migliaia e migliaia di accessi, il sistema d'iscrizioni della Nove Colli è andato in tilt. Se ne riparla, tecnici informatici permettendo, mercoledì prossimo, 7 novembre. Noi alla fine siamo in quattro.

 


Nuova borsa sociale: chi la vuole?


Abbiamo ordinato la nuova borsa sportiva griffata Bici Club Omegna.

Costo 25 euro (dovrebbe essere così).

Al momento, coloro che l'hanno prenotata sono in 8
(Ivan, Roberto Z, Giuseppe, Franco, Danilo, Barbara, Renato, Alberto).
Per scrupolo ne abbiamo ordinate 12...

 

 

Bic

prossimi appuntamenti
Giovedì 1 novembre 9,00 In gïr a spàss
Sabato 3 novembre 13,30 Chi in bici e chi “può” in mtb
Domenica 4 novembre
9,00
In gïr a spàss

Domenica 28 ottobre: autunno... quasi inverno

Truvà füngg sùta la fioca

Racconto di una domenica senza bici, in giro a funghi sotto la neve

C'è sempre una prima volta. Come andar per funghi dopo una notte di vento, temporale e... fioca. Sì, proprio quella bianca e fredda, che dopo qualche ora che cammini e tiri su funghi, ti vengono le mani gonfie e insensibili. Comunque, che bello! Tutto il bosco imbiancato, con le foglie schiacciate dalla neve e lui, il re dei boschi d'autunno, sua maestà il fungo a emergere dalla coltre nevosa in tutto il suo splendore. Unici crucci: non scarpusciare, non insaccare quel po' po' di raccolto e non rimettere fuori uso la spalla. In ogni caso è andata bene, e non ho certo rimpianto questa domenica senza bici.

 


Foto del raccolto domenicale

 


NOVE COLLI 2013: è tempo d'iscrizioni

Chi viene?

Termine ultimo x soci BCO: venerdì 26 ottobre 2012


Chi ha intenzione di partecipare alla 43 Nove Colli di Cesenatico deve comunicarlo entro e non oltre venerdì 26 ottobre e versare l'importo di € 50,00 entro la stessa data. Al momento siamo in 5.


Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 27 ottobre 13,30 Chi in bici e chi “può” in mtb
Domenica 28 ottobre
9,00
In gïr a spàss

Domenica 21 ottobre: 19 crono-coppie

Eee... vvvai: vince Daniele con Silvano

Sì alla fine, fra reduci, singoli e amici ossolani, siamo riusciti a mettere negli annali altre 12 coppie, che portano complessivamente a 282 quelle che dal 1996 hanno preso parte a questa manifestazione.
La vittoria è andata alla coppia Delconte Silvano-Prina Daniele, seguiti da Stoto Renato-Deambrosi Ivan e da Rizzi Andrea con Superpippo (al secolo Salvo Giuseppe, 79 anni il 5 gennaio prossimo).
Da segnalare come l'ungulato di media montagna, al secolo Silvano detto “il Cravìn”, ci abbia trovato gusto a salire sul gradino più alto del podio, salendovi per due anni consecutivi. Evidentemente la cura della mtb a lui fa bene, mentre a qualcun altro fa male... mooolto male!
Altro aspetto significativo: la maglia nera, quella assoluta su 19 edizioni, andata alla coppia Torelli Sergio-Uberti Alfio, i nostri due pesi massimi, a cui vanno i complimenti per un titolo molto ambito (NdR Fra quelli, ovviamente, che hanno colto il senso di questa prova a coppie, e sono ben disposti a divertirsi e pedalare in allegra compagnia).

scarica la classifica 2012

 


Il gruppone presente alla “sociale 2012”


I nostri due terribili nonni

Bi

Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 20 ottobre 13,30 Chi in bici e chi “può” in mtb
Domenica 21 ottobre
8,00
Gara sociale a coppie... se non piove!

Domenica 14 ottobre: anteprima della gara sociale a coppie

In tanti davvero... peccato per la pioggia!

Chi in bici (due gli eroi: uno proprio di quelli impavidi proveniente da Mergozzo; l'altro, un po' meno... a 500 m da casa), chi in auto (tutti gli altri), chi collegato via telefono, eravamo circa una trentina all'appuntamento con l'attesa cronocoppie. Da segnalare la presenza di ben due equipaggi targati Ossola, in rappresentanza di quello che dovrebbe diventare il primo nucleo fuori zona del BCO, in prospettiva della costituenda “Nuova Provincia Granda del Nord*”.
Ma è bastato un quarto d'ora d'attesa per capire (da manzoniana memoria) che “questa cronocoppia non s'ha da fare!”. Ci ha infatti pensato il cielo a emettere il verdetto finale, con una pioggerella che piano piano si è fatta sempre più intensa, sino a creare una béla rugia in mézz a la straa. Allora, dentro sede per la foto di rito e poi tutti a casa, o al circolo, sperando che domenica prossima sia la volta buona.
* Mentre c'è chi si apre verso Varese (o sulla scia di uno Zacchera pensiero o per altre cardio-ragioni), noi preferiamo rimanere “svizzero-piemunteis”, con l'impegno a migliorare la nostra offerta sportiva e turistica nei confronti di tutti, in particolare dei nostri vicini e amici lombardi, con cui continueremo a mantenere dei rapporti privilegiati e di vera amicizia.

 


Nella foto il gruppo dell'anteprima con il pensiero di mastro Gianni

 

Venerdì 12 ottobre

Un dovuto ringraziamento

Venerdì scorso, dopo la riunione presso la sede di Omegna, ci si è trasferiti quasi in blocco (ben 14) in quella di Gravellona Toce, per contribuire a finanziare le casse sociali. In programma una cena a base di prodotti d'autunno, aperta da un antipasto a base di mazze di tamburo e salame di puro suino, proseguita con tagliatelle (quelle guadagnate partecipando alla ct del Gigante) a base di funghi porcini (trovati dal Valterino... nel magazzino dell'Ivan), fragole al limone (offerte dalla ditta Zaninetti – NB assieme ai funghi–, tagliate e preparate con amore dalla padrona di casa Cerlini) e, per finire, caldarroste (con la materia prima raccolta dai nostri pensio-ciclisti sopra... un pollaio di... Oggebbio, passata alla fiamma dal suddetto cercatore di funghi e bagnata dallo stesso con l'ottimo vino di Borgogna portato dallo Svizzero; ). Il tutto accompagnato da vari vini (bottiglie e bottiglione) e da due bottiglie d'acqua offerte dalla casa. Costo della cena di auto-finanziamento: 10 euro! Che dire?!? Grazie sponsor! In primis, in questo caso: l'ortofrutta Zaninetti srl e la Maison Cerlinì, con la sciura Mirella in testa.

Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 13 ottobre 13,30 Chi in bici e chi “può” in mtb
Domenica 14 ottobre
8,00
Gara sociale a coppie... se non piove!

Domenica 7 settembre

Uscite d'autunno

Con il ritrovo delle ore 9,00 si è inaugurato il periodo autunnale. Per la cronaca questa domenica erano in 13, con qualcuno che ha fatto dietrofront alla ricerca... del tempo perduto.

Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 6 ottobre 13,30 Chi in bici e chi “può” in mtb
Domenica 7 ottobre
8,30
A spasso... sempre chi può


UDACE ACSI del VCO: Campionato della Montagna 2012

4 podi su 9... e che podi!

Grandi prestazioni dei nostri portacolori. Guardatevi le classifiche!

Scarica!

 


Domenica 30 settembre: 17 Mezza Maratona di Gravellona Toce

Al servizio degli amici podisti

La nostra sfiga di ciclisti non ha mai fine: ritrovo mattiniero sotto la pioggia e poi, quando partono loro, gli amici podisti, smette di piovere e viene fuori anche il sole. In ogni caso, siamo contenti per loro e, contentissiissimi, per “noi” (NB Leggi sotto). Tornando ai veri atleti/e della giornata, a loro dedichiamo la mini-galleria fotografica di questa domenica; in particolare, ai “novizi” e ai “senatori”, che hanno corso alla “Enrico... Toti”, ovvero, buttando ogni ostacolo al di là della linea d'arrivo. Bravi!

 

Cliccaci sopra per vedere le foto della gara

 

Domenica 7 ottobre: sempre per “colpa” dei podisti...

Cronocoppie rinviata a domenica 14 ottobre

E, se ci saranno problemi, si va alla domenica dopo


Questi podisti... gli dai una mano e finiscono per prenderti tutto il braccio! È infatti sempre grazie a loro se dobbiamo spostare per l'ennesima volta la nostra tanto sospirata gara sociale a coppie. Come mai?!? Ci eravamo dimenticati che proprio alla prima domenica di ottobre è in programma la mezza del lago d'Orta... guarda caso, proprio lungo il nostro tradizionale percorso. Da qui lo slittamento a domenica 14 ottobre... sempre che non ci sia in ballo altro, che non piova o altro ancora. L'idea è di rimandare di domenica in domenica sino a quando “riusciremo” a farcela (NB Prendetelo pure anche sottoforma di un “noi maiestatis”; infatti, più la gara slitta e più il sottoscritto ha probabilità di esserci... ovv. in bici!).

c

prossimi appuntamenti
Sabato 29 settembre 13,30 Chi in bici e chi “può” in mtb
Domenica 30 settembre
8,30
Ritrovo x assistenza Mezzamaratona di GT


Domenica 23 settembre: CANNOBIO-FINERO
ultima gara valevole per il Campionato Provinciale Montagna UDACE-ACSi

Galbignani su tutti

Bella prova dei nostri portacolori.

scarica la classifica della gara

 

Domenica 23 settembre: gita sociale

Tutto bene, con gran mangiata finale


In attesa di foto e notizie + dettagliate, riporto quel che so'. Tutti o quasi* presenti alla partenza in pullman (* rif. Pierre Le Grande rimasto addormentato; famiglia Cxxxx con il solo capofam. presente); inizio pedalata intorno alle ore 9,00. Un po' di pioggia (c.a 50 km sotto una leggera pioggerella) con relativa misurazione di curva bagnata da parte di un geometra che, sebbene in pensione, cerca di tenersi professionalmente sempre allenato. Arrivo alla meta finale con tanto di doccia calda e gran galà culinario.

Ecco le foto scattate dal Valterino (l'altro Valter lo trovate sotto nelle foto)

Foto di gruppo a Pietra Ligure

 

Dedicato a Va...rigotti

 

L'allegra compagnia a tavola dal Bergallo

 

I postumi del scivolone sul bagnato

 

Il Cane di guardia alla torta

 


Sabato 22 settembre: MTB • Zona Mottarone

Splendido inizio... pessima fine

Prima uscita autunnale con un tempo ancora decisamente bello, un percorso in buona parte nuovo e accattivante, peccato solo per il finale che è di quelli che fanno male... e che male!!!
Ma andiamo con ordine.
Percorso: su asfalto sin nei pressi del campo di motocross di Armeno, poi tutto sterrato sino a Coiromonte e ancora più su per le Tre Montagnette, sino a sbucare nei pressi di Cortano. Foto di rito e poi discesa verso l'Alpe Verminasca... ed è qui iniziano in qualche misura i guai: il drappello si sfalda, qualcuno aspetta invano l'ultimo, poi prende un'altra via, sino a ricongiungersi più tardi con gli altri due che lo aspettavano ad un bivio obbligato. Da questo punto via a manetta per la ricongiunzione generale, grazie anche a un fondo buono seppur molto asciutto e polveroso. Ed è proprio questo l'elemento sottovalutato che finirà per far andar giù come un salame il meno tecnico dei tre: curva in velocità e ruote che non fanno presa, con relativo ruzzolone del conducente, a braccia tese in avanti... tese al punto che la spalla sx cerca di andarsene per i fatti suoi. Per farla breve: lussazione senza fratture e braccio immobile per 20 gg. Aggiungo solo che un dolore simile non l'avevo mai provato... ma c'è sempre una prima volta.
Che dire?!? Tempo 20 gg e spero di ritornare di nuovo in sella, con l'impegno di andare più piano (solo in discesa, ovvio!) e di non cercare di stare a ruota di chi decisamente è più bravo e preparato in questa affascinante disciplina sportiva.


Nei pressi di Cortano. Lo sapevate che il Sig. Rossi ha un particolare feeling con le mucche?!?

 


Nuova borsa sociale: chi la vuole?


Stiamo per ordinare una nuova borsa sportiva griffata Bici Club Omegna (quello che vedete è un prototipo).

Costo intorno ai 25 max 30 euro.

Chi la desidera è invitato a prenotarla inviando una mail o comunicandolo in sede.

Al momento siamo in 5 (Ivan, Roberto Z, Giuseppe, Franco, Danilo)

 

Settembre
Domenica 30

In giro con la Mezza (= assistenza in quel di Gravellona Toce per la mezzamaratona di corsa a piedi,
di cui segnaliamo un altro portacolori del BCO fra i partecipanti)

Ottobre
Domenica 7
Cronocoppie/GARA SOCIALE 2012

 

 

 

 

Domenica 23 settembre: GITA SOCIALE d'autunno a Bardino

Tutti al mare, tutti al mare!!!

Disponibili ancora un paio di posti

Ritrovo p.za dell'Asilo a Gravellona Toce ore 6.00; “smontaggio” e carico bici; partenza pullman ore 6.30
Uscita Alessandria Sud direzione Acqui Terme;
scarico bici e “rimontaggio”. Da qui biforcazione del programma:

TURISTI IN PULLMAN
rientro in autostrada a Ovada
arrivo a Pietra Ligure ore 10,30 circa,
visita al borgo e al lungo mare,
ritrovo a Bardino per le ore 13 circa.

TURISTI IN BICI
Percorso: Sassello ( SP334), Colle del Giovo, Giovo, Stella, Albissola superiore,
Albissola Marina, Savona, Vado Ligure, Bergeggi, Spotorno, Noli,
Finale Ligure, Borgio Verezzi, Pietra Ligure,
Tovo San Giacomo,
Bardino Vecchio.
Km. 91 circa

 

 

RISTORANTE “BERGALLO”
Tovo San Giacomo
— Bardino —

MENU’
Torta mille erbe
Melanzane alla parmigiana
Ripieni alla ligure
Salsiccia con fagioli e funghi
Lumachine

Risotto con Lambrusco e salsiccia
Trofiette al pesto con patate e fagiolini
Ravioli alla ligure

Cima alla genovese
Coniglio alle erbe
Contorni di stagione

Dolce • Vino nostrano bianco e nero • Dolcetto • Acqua • Caffè • Digestivo

 

Tutti a Bardino con il Rigottino!


Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 22 settembre 13,30 MTB: Zona Mottarone
Sabato 22 settembre 13,30 Bici: Panoramica o Vergante
Domenica 23 settembre
6,00
Ritrovo per gita al mare.
Partenza ore 6,30.


 

Domenica 16 settembre: ct il Gigante a Varallo Pombia

 

Di nuovo sul podio... era ora!


Nonostante le pessime previsioni della vigilia, alla fine ci siamo trovati in dieci ad una delle ultime (se non l'ultima) cicloturistiche 2012 del circondario. Potevamo essere di più? Certo! Questione solo di sensibilità, ma meglio lasciare perdere...
Tornando alla bella esperienza odierna, c'è da segnalare la performance chilometrica di Budo (che forse si sta preparando per qualche granfondo novembrina), la ripresa alla grande del Barbé, l'arrivo solitario e premiato con tanto di borsa (vinta praticamente da tutti gli agonisti dello squadrone targato BCO: Roberto, Ivan, Giuseppe e chi scrive) del “donne, arriva il Rigottino!” e, infine, il terzo posto come squadra dietro all'Agrate Conturbia e agli amici Cicloamatori Borgomanero.
Con dieci iscritti ci siamo portati a casa 5 kg di tagliatelle, un telefono portatile e cinque borse: un bottino notevole... di cui si deve dire grazie all'amico Cesare Vecchio, vero motore trainante dell'Agrate, alla sua società (bravissimi nella scorta) e allo sponsor della giornata, il centro commerciale il Gigante.

PS Anche in questo caso, come già era avvenuto con la CT dell'Iride, dobbiamo prendere atto che prevedere alla fine o nel bel mezzo di una ct un tratto libero con tanto di classifica finale può dare un po' di brio a questo tipo di manifestazione, che negli ultimi anni ha registrato un sensibile decremento d'interesse. Ovviamente, senza troppo esagerare e, magari, rispettando fino in fondo lo sforzo di chi organizza... come l'essere presenti alle premiazioni.

 

La formazione di punta del BCO.

 

Il pingue bottino.


Sabato 21 settembre: MTB • Alpe Sacchi via Camasca

Una splendida uscita di fine estate

All'appuntamento delle ore 13,00 eravamo in cinque, con mezzi meccanici più o meno al massimo della loro efficienza (nella salita verso Quarna sembrava di essere in un'officina, con stridori infernali e atleti frenati da mozzi inceppati) e una temperatura attorno ai 30°.
Pedalando fra auto e fuoristrada di cercatori di funghi invasati, pardon! “imboscati”, guardie ecologiche a cui sfuggivano quattro indemoniati in moto (corresponsabili di una strada verso i laghetti di Nonio ridotta a uno stato pietoso), ricercatori di funghi dai piedi gonfi e vacche per nulla infastidite da tutta sta gente, siamo ancora una volta saliti all'Alpe Sacchi, questa volta però facendo il percorso inverso, ovvero salendo da Camasca e dal Ranghetto.
Percorso decisamente bello, peccato solo che il signor Rossi (no, non l'italiano per antonomasia, ma il nostro Adriano) non abbia potuto portarlo a termine. Comunque ha deciso: mai più Fai da Te, solo Sportway o similari.


Poco feeling fra il signor Rossi e madame Bovary?!?

 


Nuova borsa sociale: chi la vuole?


Stiamo per ordinare una nuova borsa sportiva griffata Bici Club Omegna (quello che vedete è un prototipo).

Costo intorno ai 25 max 30 euro.

Chi la desidera è invitato a prenotarla inviando una mail o comunicandolo in sede.

 

Settembre
Domenica 23

Gita sociale d'autunno a Bardino (Liguria). In pullman sino Acqui Terme (o giù di lì) e poi un centinaio di km ondulati (+ verso all'insù che all'ingiù) prima di arrivare al noto ristorante Bergallo (NB Dove l'ultima volta c'è stata la manifestazione canora con il duo Danilo & Mirella).

Domenica 30

In giro con la Mezza (= assistenza in quel di Gravellona Toce per la mezzamaratona di corsa a piedi,
di cui segnaliamo un altro portacolori del BCO fra i partecipanti)

Ottobre
Domenica 7
Cronocoppie/GARA SOCIALE 2012

 

 

de

Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 15 settembre 13,00 MTB: Alpe Sacchi da Camasca
Sabato 15 settembre 13,30 Bici
Domenica 16 settembre
7,15
CT Il Gigante a Varallo Pombia (si parte in auto + furgone)

 

Domenica 16 settembre

 

CT Il Gigante... Caesar chiama!


Furgone a disposizione. Servirà solo qualche auto per lo spostamento a Varallo Pombia. Partenza prevista da Gravellona Toce: ore 7,30. Partenza CT: ore 8,30.

 

Scarica il volantino ufficiale

 


Domenica 9 settembre

In giro a vedere gli altri a faticare

Gruppone (si fa x dire!) di 14 elementi a vedere i baldi giovani (Giusép) e giovanissimi (Andrea e Daniele) all'uscita della galleria dei Gozzi, impegnati nella faticosa e suggestiva Omegna-Macugnaga organizzata dai cugini della Pol. Pettenasco. Davanti a tutti un quartetto, fra cui gli amici Mauro Galbignani e Simone Piana, a una quindicina di secondi altri due o tre e poi, a una trentina di secondi, il grosso del gruppo con Andrea e Daniele. A chiudere la corsa il nostro Budo (tutto preso a maledire la sua stramba idea di partecipare) e, dietro di lui, (incredibile, ma vero) il ns ex Giurgìn da Casal.
Visti passare, via verso il lago di Mergozzo a vedere gli ironmen e le ironwomen, impegnati nel classico Triathlon di settembre.
Prima però qualcuno ha dovuto scacciare centinaia di commensali a sei zampe che pensavano di essere stati invitati a nozze. La Gazzetta della Cereda ha pensato di uscire in prima pagina con la notizia: SENSAZIONALE! Toro/e mangiato dalle formiche!
Tornando alle cose serie (si fa sempre x dire!!!), da segnalare il tentativo di andare a vedere i super atleti/e calando direttamente dal trampolino naturale di Mergozzo... sì, quello che i frequentatori del mitico Garden, evidentemente usavano per farsi passare le sbornie: quai litrozz e poi via a fà un bél bagn int al lagh. In pratica si è fatto un po' di mtb, per poi tornare, scornati, sulla retta via... proprio a ridosso dell'uscita dal lago degli atleti/e impegnati nel nuoto (c'erano in acqua gli/le ultimi/e 3).
Fatta anche questa fatica, via verso Feriolo per l'aperitivo domenicale, con il gruppo ridotto a una decina.
Qui, con tanto di terrazza a lago, i ns hanno espresso il meglio di sé nel far piazza pulita di tutto ciò che è stato loro servito. Santé!!!

Qui la foto del ns gruppo davanti al Bar il Moro di Castiglione.

I nostri tre portacolori impegnati nella gara.

Il Tore mentre si sta liberando dei famelici ospiti.

PS Le foto sono state fatte dal telefonino del President... la nebbia non so se è dovuta al sudore sull'obiettivo o ad altro. Booohhh?!?

 


 

Omegna-Macugnaga
(tutto ripreso dal sito dell'Agrate Conturbia, che ringraziamo)

I nostri: secondo Daniele e quarto Andra fra gli Junior; 23° Giusép fra i Gentleman (NB Anche se hanno storpiato il cognome, l'è lui l'Oddina Giuseppe detto Budo).

L'arrivo del vincitore, Chocol Michel

La premiazione del vincitore, con il sindaco di Macugnaga (a sx) e l'organizzatore Massimo Knutti

La premiazione della prima donna, l'inossidabile Ludovica.
PS Guardando Massimo vien da pensare malignamente: obtorto collo. E sì, gli antichi latini la sapevano lunga...

Scarica le classifiche


 

Sabato 8 settembre: di nuovo MTB

Pionieri fra le ortiche

È inutile, è più forte di noi! Vediamo un sentiero nuovo... «Aah, chì suman mai pàsai... pruvuma! A'ssa mai da véga quai cinghial» E si finisce quasi sempre fra una folta vegetazione fra rovi e, in questo caso, ortiche di quelle che se le usi per fare i gnocchi ti portano al pronto soccorso come vittima del fuoco di san Antonio.
Gioco forza ritornare indietro... ma non per la stessa strada... e nooo! troppo facile... si entra così nell'area interdetta di un nuovo cantiere stradale e poi, a un certo punto, si prende la bici in spalla e via a scarpinare per un pendio a 60°, dove sarebbero andati bene ramponi e picozza. In ogni caso siamo arrivati in cima per poi riprendere di nuovo l'inizio di quel sentiero che non avremmo mai dovuto abbandonare. Ma, si sà, pi..., pardon!, pionieri si nasce.
Il resto, solito percorso sino a Ronco, poi Pella, San Maurizio e Gozzano... fra una selva di ignude e ignudi che se ne stavano spapparazzati a prendersi uno splendido sole settembrino. Mai vista tanta gente così da quelle parti.
Da Gozzano poi ritorno a casa lungo la regionale del lago d'Orta, perché ormai eravamo già fuori tempo massimo... non tanto però di privarsi di un più che meritato gelatino finale.
PS Per sabato prossimo (meteo permettendo) si avrebbe intenzione di andare ai Sacchi facendo il percorso inverso di quello solito, ovvero salendo da Quarna/Alpe Camasca e scendendo poi dai Laghetti. Dato che la salita è lunga, l'orario di partenza dal solito posto è per le ore 13,00.

 

PPSS Niente foto... troppo impegnati a venirne fuori.

 

Settembre
Domenica 16
Domenica 23

• CT il Gigante a Varallo Pombia; organizza l'amico Cesare Vecchio dell'Agrate Conturbia (NB Lui alle nostre CT c'è sempre).

• I giovani saranno a difendere i nostri colori in una gara valevole per il campionato regionale.

Gita sociale d'autunno a Bardino (Liguria). In pullman sino Acqui Terme (o giù di lì) e poi un centinaio di km ondulati (+ verso all'insù che all'ingiù) prima di arrivare al noto ristorante Bergallo (NB Dove l'ultima volta c'è stata la manifestazione canora con il duo Danilo & Mirella).

Domenica 30

In giro con la Mezza (= assistenza in quel di Gravellona Toce per la mezzamaratona di corsa a piedi,
di cui segnaliamo un altro portacolori del BCO fra i partecipanti)

Ottobre
Domenica 7
Cronocoppie/GARA SOCIALE 2012

 

 

 

 

Domenica 23 settembre: GITA SOCIALE d'autunno

Dieci posti per confermare l'uscita

Prenotazioni entro MERCOLEDI' 13 settembre

In linea di max: tutti in pullman sino ad Acqui Terme, poi un centinaio di km in bici (giusto per far venire l'appetito) o gita turistica a Pietra Ligure, per poi ricongiungersi tutti quanti in quel di Bardino al Ristorante Bergallo (dove si mangia, si beve e si canta... per info chiamare Danilo&Mirella). Quota di partecipazione intorno ai 45 euro. Iscrizione entro venerdì prossimo con caparra di € 20.

 

l Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 8 settembre 13,30 Chi in bici, chi in MTB
Domenica 9 settembre
8,00
• Ag. Omegna-Macugnaga
• A spàss

 


Domenica 2 settembre: CT Iride

Sfidando qualche goccia per un'ottima causa

I più hanno preferito girarsi dall'altra parte del letto... oppure dare forfait a pochi km dall'inizio (vedi ns costola ossolana, con tre su quattro che hanno fatto dietrofront a Ornavasso; con il solo Cippo presente anche a questa CT dopo quella di San Vito). Di fatto, sugli 84 iscritti alla Cicloturistica organizzata dai cugini dell'Iride (NB Con ricavato devoluto all'associazione Cornelia de Lange, impegnata per debellare una malattia genetica che colpisce i neonati) eravamo in undici a onorare i colori del glorioso sodalizio cusiano... qualcosa come un 6° posto nella speciale classifica a squadre (che figuuurr!!!). E, quel che più conta, senza prendere una goccia di pioggia... o per lo meno tale da bagnarsi... con tanto di sole all'arrivo. Sì, sole e 24° di temperatura... + di 40° quella dei quattro che hanno accettato la sfida nel tratto agonistico Quattro Strade-Laghetti di Nonio. Anche qui, seppur con qualche acciacco dell'età che avanza (e i meno acciaccati dall'età lo sono dal lavoro che non consente loro un adeguato allenamento), ce l'abbiamo messa tutta per difendere i colori sociali; costi quel che costi in termini di fiato e gambe. Risultato: tre nei primi venti e... l'ultimo (bravo Mitraglia!) a recuperare la coppa di Società.

 

Con l'aiuto di Photoshop, ecco tutti i nostri che hanno partecipato alla CT dell'Iride

 


 

Programma Sociale 2012

Variazioni di fine-estate

Dato il concatenarsi di eventi, siamo stati costretti a rivedere il nostro calendario sociale per il mese di settembre-inizio ottobre. Queste le date/eventi scaturite nell'incontro di venerdì scorso.

 

Settembre
Domenica 9
 
Sabato 15

• Agonistica Omegna-Macugnaga, org. Pol. Pettenasco.

• Ultimi timbri con chi è rimasto indietro

Anticipo cronoscalata Cannobio-Finero, valevole per il Campionato Provinciale Corsa Montagna. NB Per coloro che hanno impegni il giorno della gara, spostata a domenica 23 settembre (era in calendario al 30). Gli interessati devono darne comunicazione al presidente Giovanni Negro.

Domenica 16
Domenica 23

• CT il Gigante a Varallo Pombia; organizza l'amico Cesare Vecchio dell'Agrate Conturbia (NB Lui alle nostre CT c'è sempre).

• I giovani saranno a difendere i nostri colori in una gara valevole per il campionato regionale.

Gita sociale d'autunno a Bardino (Liguria). In pullman sino Acqui Terme (o giù di lì) e poi un centinaio di km ondulati (+ verso all'insù che all'ingiù) prima di arrivare al noto ristorante Bergallo (NB Dove l'ultima volta c'è stata la manifestazione canora con il duo Danilo & Mirella).

Domenica 30

In giro con la Mezza (= assistenza in quel di Gravellona Toce per la mezzamaratona di corsa a piedi,
di cui segnaliamo un altro portacolori del BCO fra i partecipanti)

Ottobre
Domenica 7
Cronocoppie/GARA SOCIALE 2012

 

 

 

 

Domenica 23 settembre: GITA SOCIALE d'autunno

A Bardino per mangiare e bere in allegria

Prenotazioni entro VENERDI' 7 settembre

In linea di max: tutti in pullman sino ad Acqui Terme, poi un centinaio di km in bici (giusto per far venire l'appetito) o gita turistica a Pietra Ligure, per poi ricongiungersi tutti quanti in quel di Bardino al Ristorante Bergallo (dove si mangia, si beve e si canta... per info chiamare Danilo&Mirella). Quota di partecipazione intorno ai 45 euro. Iscrizione entro venerdì prossimo con caparra di € 20.

 


B

Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 1 settembre 13,30 Chi in bici, chi in MTB (gente, si riprende!!!)
Domenica 2 settembre
8,00
Nonio: CT di Solidarietà org. Iride

 


Nubifragio verbanese • Riceviamo e pubblichiamo

Ci sarebbe tanto piaciuto esserci, ma...

«Carissimi Amici Cicloamatori,
Vi scrivo questa mail poichè questa mattina non mi sarà possibile venire alla Vostra bellissimina iniziativa beneficia di OMegna.
Era già tutto pronto per questa mattina (bici lavata, vestiti pronti) tuttavia la violentissima tromba d'aria di ieri sera ha provocato ingenti danni a casa mia. In un paio di minuti, infatti, il tetto è stato letteralmente divelto insime ad alcuni pini secolari che sono caduti sulla strada.
Dopo avere passato la notte a mettere secchi in casa per raccogliere il "ruscelo" che avevo in varie stanze, ora aspetto i VVF per gli interventi più urgenti.
Mi rincresce davvero non poter partecipare, ma sono certo che comprenderete l'impossibilità.
Complimenti ancora per la bella iniziativa.
un saluto.»
Patrich Rabaini

Ns risposta

Prima della partenza abbiamo avuto notizia di quanto accaduto a Verbania e a Ghiffa nella notte. L’amico Mimmo della Polizia Penitenziaria ci ha mostrato alcune immagini della grandine caduta e di un’auto danneggiata; poi, durante la giornata, abbiamo potuto seguire i vari servizi giornalistici e avere maggiori informazioni. Che dire... la nostra solidarietà (per quel che può contare in casi come questi) nasce dal cuore. Con l’augurio che le istituzioni (ovvero, chi ci rappresenta) sappiano essere concretamente solidali con chi è stato colpito da questo eccezionale evento.
Tanti, tantissimi auguri da tutti noi.

 

«Io Carlo volevamo scusarci perchè non siamo riusciti (come da programma) a esserci ieri alla vostra cicloturistica... eravamo lì con il pensiero e il cuore, ma purtroppo sabato sera abbiamo avuto grossi problemi a casa. Praticamente il tetto se nè andato e avevamo acqua più o meno pulita un po' dovunque, compreso sul letto. Così abbiamo avuto un bel po' da lavorare ... ora speriamo di riuscire a sistemare il tetto che è la cosa più importante, ma anche più difficile... stiamo aspettando la piattaforma.
Spero sia andato tutto bene
un caro saluto»
Monica e Carlo

 

NS risposta

Ciao Monica. Abbiamo ricevuto analoga missiva dall’amico Patrich. In questo caso, ad entrambi possiamo solo fare sentire la nostra solidarietà morale. Che può diventare anche concreta nel momento in cui avete bisogno di braccia per sistemare qualche cosa: abbiamo tanti giovani pensionati che potrebbero darvi una mano in questo senso. Fateci sapere.

 

Spero di aver interpretato il pensiero di tutti.

Franco

 

Un'eloquente immagine di quel che è accaduto nella notte fra il 25 e il 26 agosto a Verbania e zone limitrofe.
L'immagine è stata ripresa dal sito www.befan.it.


Domenica 26 agosto, San Vito ad Omegna: CT pro-UILDM

“Solidarietà” vera... sulle due ruote

Sì, solidarietà vera, compatta, convinta, quella dimostrata dai circa 150 partecipanti alla tradizionale cicloturistica organizzata dalla UILDM di Omegna in occasione dei festeggiamenti di San Vito. Sui 134 iscritti-paganti, ben 30 portavano i colori del BCO e questo penso sia vero motivo d'orgoglio per noi tutti. Orgoglio da condividere in modo pieno e soddisfacente con tutte le altre società omegnesi, sempre presenti e compatte nei momenti che contano veramente.

 

Dentro l'evento
Fotocronaca commentata... fra il serio e il faceto
 

Doc “omegnese dell'anno”: riconoscimento più che meritato... grande Sergio!!! Nella foto con il nostro amico Gianpiero.

Targa dagli amici della UILDM
(quella che non abbiamo ritirato alla loro festa il mese scorso).

Gli amici veri si vedono al momento opportuno...
a ricordare chi è assente per ragioni... vacanziere.

Il gruppo UILDM di Omegna ( o, almeno, parte di esso), encomiabile come sempre nel prepare questo evento.

Della serie: noi sì che sappiamo apprezzare l'impegno di cui sopra! NB Dopo di loro i vassoi “vuoti” hanno preso la via del “nero”.

Qui ci sarebbe da scrivere un poema. Limitiamoci a riportare quello che ha suggerito il solito maligno: «Con quella pancia lì, adesso ha bisogno di due bici, non più solo di una!»

Alla prossima!

 

 

Domenica 2 settembre: GARA SOCIALE RINVIATA
(la nuova data verrà decisa venerdì in sede)

Tutti assieme per combattere
la sindrome di Cornelia de Lange

Appuntamento a Nonio per la Medio Fondo organizzata dall'Iride

A proposito di solidarietà. Domenica prossima 2 settembre, la nostra gara sociale viene rinviata a data da destinarsi (NB si deciderà venerdì prossimo in sede) per partecipare alla Medio Fondo di 96 km organizzata dall'Iride Cycling Team, con partenza e arrivo in quel di Nonio.
Questo il programma: partenza ore 8,45 dal Municipio di Nonio, direzione San Maurizio, Gozzano, Orta, Pettenasco, Omegna, Gravellona Toce, Mergozzo, Premosello, Vogogna, Piedimulera, Pieve Vergonte, Megolo, Anzola, Ornavasso, Gravellona Toce, Omegna. Fin qui, in gruppo, con andatura e regole da cicloturistica; poi, per chi vuole, tratto libero Quattro Strade-Laghetti di Nonio (di 6 km) con tanto di classifica e premi finali.
Il ricavato delle iscrizioni (€ 10,00 con tanto di t-shirt) verrà devoluto all'Associzione “Cornelia's friends” (NB Associazione onlus impegnata sul fronte delle malattie genetiche, nel caso specifico quella denominata “sindrome di Cornelia de Lange", dal nome della pediatra olandese che la identificò come tale nel 1933 e che colpisce 1 neonato su 10-20.000 —> per saperne di più: http://www.corneliadelange.org).

 


Scarica il volantino

el Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 25 agosto 7,00 Si era parlato di un Cortevecchio in mtb e succ. ascesa al Massone a piedi... tel 348 5843615
  13,30 Chi c'è... c'è
Domenica 26 agosto
8,00
CT di Solidarietà • San Vito OMEGNA

 


Domenica 26 agosto: San Vito ad Omegna

Partecipare: un obbligo morale

L'appuntamento è per le ore 8,00 presso i giardini pubblici del lungolago Gramsci a Omegna. Iscrizione ad offerta libera pro-UILDM, foto di rito e poi partenza verso le ore 9,00. Divisa sociale.

 

 

Scarica il programma

 


Martedì 21 agosto: Cascata del Toce - Riale

Un po' di ristoro dai 1500 in su

Caricati i cavalli di carbonio e d'alluminio sul carretto del Gùmi, si è preso di nuovo la strada per l'Alta Ossola, evitando però questa volta l'avvicinamento / ma soprattutto il ritorno / in piano. Così, in poco più di due orette, i nostri sono arrivati alla meta; un'oretta scarsa per il ritorno. Temperature: la più bassa 19°, a Riale sui 27°, a Valdo sui 29°/30°, a Crodo 34°.

 



“Timbraggio” a Riale.


Domenica 19 agosto: cicloscalata Domodossola-Alpe Lusentino

Daniele nei top-ten

Pochi, ma buoni... e fra i buoni i nostri a dire la loro. Questa in sintesi la cicloscalata Domodossola-Alpe Lusentino di domenica 19 agosto a cui hanno partecipato sei atleti del nostro glorioso (NB Andatevi a vedere il significato della parola “gloria” e traetene le dovute conseguenze, sic!) sodalizio. Da segnalare l'ottavo posto assoluto di Daniele, che ritorna così a stare davanti ad Andrea nelle corse un po' più lunghe e impegnative. A seguire gli altri impavidi (a fronte di un tasso d'umidità più vicino ai 100 che ai 90), fra cui segnaliamo la ripresa della vérve agonistica di Gianni Cerlini).

 

Scarica la classifica

 

 

 

prossimi appuntamenti
Martedì 21 agosto 8,00 Ritrovo al solito posto x Cascata del Toce
Sabato 25 agosto 13,30 Chi c'è... c'è
Domenica 26 agosto
8,00
CT di Solidarietà • San Vito OMEGNA

 


del Bic

prossimi appuntamenti
Domenica 19 agosto 7,00 Si ritorna a Trontano e Altoggio x timbrare... giallo!
  8,00 Domo-Alpe Lusentino agonistica
Martedì 21 agosto 8,00 Ritrovo al solito posto x Cascata del Toce
Sabato 25 agosto 13,30 Chi c'è... c'è
Domenica 26 agosto
8,00
CT di Solidarietà • San Vito OMEGNA

 


Martedì 14 agosto: cronoscalata Premosello-Colloro

Andrea brucia Daniele e Gil chiude alla grande

Sette su ottantaquattro i portacolori del BCO alla cronoscalata Premosello-Colloro organizzata dall'UC Valdossola alla vigilia di Ferragosto nel capoluogo della bassa Ossola. Presenti dai più giovani al vice-nonno del ns sodalizio, che alla veneranda età di settant... (non ve lo diciamo, ma siamo quasi lì a cavallo fra i settanta e gli ottanta) si diverte ancora a sfidare il tempo (in tutti i sensi) e anche qualche agonista in erba (seca!), visto che ne ha lasciati indietro ben 4.
Sul piano prettamente agonistico c'è da segnalare il sorpasso di Andrea su Daniele (entrambi bravissimi) e l'ottima performanche di tutti gli altri, in primis del neo-acquisto Ietta Alfredo (soldi ben spesi... NB I “suoi” nel fare il tesserino da noi, ovvio!), e a seguire del Cravìn Baby, Camùsin e Cravìn Senior.

 

Foto scattate dal President.

 

Scarica la classifica

 

 

ic

prossimi appuntamenti
Giovedì 16 agosto 7,00 Cascata del Toce – Riale
Sabato 18 agosto 13,30 Ritrovo al solito posto
Domenica 19 agosto
7,00
Quel che manca x finire LE SALITE 2012

 


Domenica 12 agosto

Alla conquista dell'Ossola

La febbre del timbro continua a mietere danni, nel senso che ancora una volta si è usciti svincoli e sparpagliati: chi verso il Lusentino, chi verso Graniga, chi verso Viceno e chi per altri lidi. Di fatto il gruppo vero targato BCO, composto da sette elementi (sic!), è stato tale solo sino all'entrata di Domo, poi ognuno ha proseguito pedalando verso la propria meta.
Guardando il programma ufficiale del sodalizio, resterebbe ancora una domenica da passare alla Pappagone, poi si ci dovrebbe ritrovare tutti compatti con la divisa ufficiale alla cicloturistica di solidarietà in programma DOMENICA 26 AGOSTO ad Omegna (NB CT da noi organizzata in collaborazione con la UILDM dell'amico Vigna), con ritrovo alle ore 8,00 ai giardini pubblici e partenza prevista per le ore 9,00.

 

Testimonianza fotografica dei timbri al Lusentino e al Boden.

 

 

Sabato 11 agosto: MTB

Dove osano gli stambecchi con le ruote

Per certe mete si decide all'ultimo momento, quando le condizioni meteo lo consentono. Così è stato per la tanto attesa gita in mtb ai passi di San Giacomo e del Gries. Diciamo subito che ancora una volta è andata bene: tempo stupendo e ambiente favoloso. Sarebbe andata “benissimo” se... qualcuno non avesse dimenticato in macchina a Domo le scarpe per mtb; un secondo gruppo fosse stato informato per il Gries e non per altra destinazione (problemi di comunicazione); una maledetta corrente notturna non avesse bloccato muscolarmente un promettente biker (il Bartali della mtb); un affermato avvocato non avesse rotto la catena che da quando è uscita dal Barale non ha mai toccato goccia d'olio; uno scocciato svizzero (dotato di apposio kit smaglia-catena: lui sì... noi no!), dopo mezz'ora di duro impegno, non ci avesse mandati a quel paese (noi, la catena mal posizionata e il perno fuori misura incastrato sulla nuova e fiammante maglia made CH); un alias ossolano dei Carelli (NB Piastrellista pure lui e, come loro, ha messo a disposizione il furgone di lavoro per il trasporto mezzi) non avesse dimenticato al passo del San Giacomo il suo Iphone (unico contatto con il solitario battistrada che ha proseguito ignaro e imperterrito per il successivo rifugio svizzero), poi restituitogli al rifugio del Corno da un gentilissimo escursionista... e la finisco qui per non far credere che anche quel “bene“ in effetti si sia trattato di un “bene” alla Fantozzi. Invece, credetemi, è andata davvero alla grande (almeno, per chi ha avuto la fortuna di riuscire a completare l'intero percorso lamentando solo qualche ammaccatura qua e là agli arti inferiori) e le foto e i filmati della escursione (che prima o poi qualcuno avrà la fortuna di vedere) lo confermano.

 

L'allegra brigata ossolana (NB L'unico rappresentante cusiano è quello che stava fotografando) al Passo del Gries (+ o –) con l'Arbola sullo sfondo.
Nel riquadro chi ha fatto dietrofront per la rottura della catena appena dopo il passo di San Giacomo. Sotto, il Bartali della mtb.

 

 

Mercoledì 8, Giovedì 9 agosto in terra francese

Sur les Hautes Alpes: atto 2°

Anche quest'anno il BCO si è trasferito in terra francese per dare l'assalto a tre mitici colli del Tour de France: il Telégraphe (1.566 m slm) e il Galibier (2.642) il giorno stesso dell'arrivo (mercoledì 8); l'Izoard (2.360) il giorno dopo.
Il gruppo era così composto: Roberto, Giulio, Giorgio, Gianfranco, Alberto, Renato e Gabriele.

 

Sul primo colle... Telégraphe

Sul terzo... Izoard

 


Domenica 5 agosto: due timbri

Schivando la pioggia

Al motto di “Al masìm la ciàpum!”, tre ardui giovanotti hanno sfidato la grigia mattina domenicale per affrontare altre salite in terra ossolana. In effetti la pioggia è arrivata, ma, fortunatamente, ha bagnato solo le bici... e sì, visto che i relativi proprietari in quel frangente erano al coperto a sbafarsi un paninozzo dalla Cecilia in quel di Graniga. Ovviamente niente ascesa a San Bernardo. Così come si è preferito a rimandare a un'altra occasione il Lusentino, accontentandosi (visto che tanto era sulla strada del rientro) del + abbordabile Fomarco.

 


Sabato 4 agosto: escursione in Valsesia

Escursione cusio-ossolana a Carcofaro

Tanto per cambiare un po' il terreno di pedalata, una rappresentanza cusio-ossolana si è spinta sino in Valsesia e precisamente a Carcofaro (1.304 m slm), località che si trova in una delle vallate a ridosso della strada che porta ad Alagna (esattamente a 17 km dal bivio della suddetta). La salita in sé non comporta particolari difficoltà pedalatorie (a meno che si voglia fare i “maci” nei confronti di una gentil donzella che la và pussé fort da tì...), mentre la località d'arrivo è veramente graziosa. Inoltre, abbiamo scoperto e attestato che si mangia bene e si spende poco (al confronto di quel che siamo abituati dalle nostre parti). Unica verà difficoltà (si fa per dire): la doppia ascesa della Colma... soprattutto, dopo un lauto pasto e qualche bianchino di troppo.

 

L'arrivo a Carcofaro e quello, ben più drammatico, alla Colma (al rientro)

 


prossimi appuntamenti
Mercoledì 1 agosto 7,00 Piancavallo, Trarego
Sabato 4 agosto 13,30 Ritrovo al solito posto
Domenica 5 agosto
7,00
San Bernardo, Alpe Lusentino (dato che in Valle Strona ci sono andati già quasi tutti)
??? agosto
7,00
Cascata del Toce... per i pochi che ancora non l'hanno fatta

 

 


Domenica 29 luglio: cicloturistica pro-terremotati

Un aiuto concreto...
pedalando e sottoscrivendo

Si è svolta, con partenza e arrivo a Verbania, la cicloturistica pro-terremotati organizzata dall'ACEP (Associazioni Ciclisti ex Professionisti) in collaborazione con l'UDACE del Verbano Cusio Ossola.
Fra i centocinquanta partecipanti, sedici erano i portacolori del Bici Club Omegna (fra presenti e chi ha dato il proprio contributo scegliendo di seguire quanto previsto dal programma sociale, ovvero: timbri in Val Divedro).

 

Foto ricavata da quel poco che l'amico Luca Buarotti ha dedicato ai presenti con addosso una divisa diversa dalla sua.

 


Domenica 29 luglio: timbri in Val Divedro

Tre timbri V.S.D.A.F.

Dopo un pomeriggio e tarda serata di sabato che ha messo a dura prova zone del Cusio e dell'Ossola, per via di un vero e proprio nubifragio che ha causato una serie di frane e smottamenti, si è avuta una domenica all'insegna del bel tempo che ha allietato tutti gli appassionati della bici e non solo.
Varzo, San Domenico e Alpe Fraccia i tre timbri portati a termine senza troppi patimenti, con tanto di scalinata varzese, fusilli ai funghi dall'Angela e gelatino finale dalla Roberta.

 

Scorciatoia in quel di Varzo.

 

 

del Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 28 luglio 13,30 Ritrovo al solito posto
Domenica 29 luglio
7,00
Varzo, San Domenico, Alpe Fraccia

 

 


Domenica 22 luglio: GIGNESE-MOTTARONE (agonistica)

W i giovani (e anche i – giovani coraggiosi)!!!

Tutti i nostri giovani, accompagnati da papà Silvano, hanno partecipato alla gara Gignese-Mottarone, organizzata da vari enti e dal Funtos Bike del patron Luca Buarotti. La classifica finale (da me personalizzata) esplica meglio di ogni parola la grande prestazione dei nostri portacolori, a cui vanno i complimenti dell'intero sodalizio. BRAVI!!!

 

scarica la classifica

 


Domenica 22 luglio: gran fondo San Gottardo

Su e giù per le Alpi svizzere

Ogni tanto ci vuole! Timbrare, timbrare, timbrare... e basta! Così diventa un tormento, quasi come timbrare il cartellino in fabbrica.
Allora, ci siamo detti: perché non trovare un'alternativa, almeno per una volta?!?
Detto, fatto. Da qui la nostra partecipazione alla 2 gran fondo del San Gottardo di ieri, domenica 22 luglio 2012.
Volete sapere come è andata?
Fatica molta (in bici se non sei allenato finisci sempre per pagare pegno, nel nostro caso – come molti altri –, ovviamente, sull'ultima salita quella verso il Passo della Novena, con un continuo alternarsi di pezzi al 9-10% e punte – più di una – al 12-13%), un po' di freddo (qui però l'esperienza ha pagato: zainetto in spalla con tutto ciò che serviva), ma soddisfazione tanta davvero: paesaggi da sballo (nel senso proprio di riuscire ad estraniarsi da ogni altro pensiero e dalla fatica. Ovvio, questo tipo di sensazioni, le avverte in particolare chi ama la montagna, ma, penso, che siano pochi a non apprezzare ciò che madre natura offre a pieni occhi a noi poveri mortali), organizzazione perfetta (salvo le indicazioni stradali per l'area di arrivo-partenza, un coltellino svizzero da 3 fr ch e un numero di pettorale che sembrava un cartello stradale talmente era rigido), ospitalità squisita.
L'idea sarebbe quella di tornarci l'anno prossimo, possibilmente con qualche aggregato in più; sì, perché, certe cose se assaporate in gruppo diventano ancora più belle.

 

Immagini dalle tre cime elvetiche e dalla discesa.

 

 

Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 21 luglio 13,30 Ritrovo al solito posto
Domenica 22 luglio
vari
Chi in Valle Anzasca, chi alla Gignese-Mottarone e chi alla GF del Gottardo... buona pedalata a a tutti!

 

 


Domenica 15 luglio

Come da programma: valle Antrona!

Mi sa' che dal prossimo anno dovremo prevedere un programma duplex: uno per i pensionati e uno per i salariati (dipendenti o autonomi).
Infatti, anche questa domenica al ritrovo delle sette ci siamo trovati in sei, destinazione: valle Antrona, con tre timbri su carta bianca (quaderno).
Partenza ore 7,00, rientro ore 12,30. Nulla da segnalare, se non abbondanti ristori per evitare morsi della fame e della sete.

 

L'allegro plotoncino in quel di Cheggio. A destra il neo-papà Adriano.

 

 

Futuro del BCO assicurato...

Ecco il neo sig. Rossi

Nella foto il piccolo (si fa per dire: + di 4 kg alla nascita) Andrea Rossi.
A mamma Sabrina e a papà Adriano rinnoviamo i nostri più sentiti auguri.

 

 

Da Pierre Le Grande riceviamo e pubblichiamo:

Rientro in patria in bici

Fino alla fine di agosto, inizio settembre sono con "la Nonna" a quota 1030m in Svizzera (Vallée de Joux)! Poi se dovrebbe venire nel VCO (salvo imprevisti). Domani 15.07.2012 partiremo (mio nipote 20 anni, 1 suo amico & il sottoscritto) con la bici da qui x raggiungere il VCO durante la settimana !
Tappe previste : Les Charbonnières => Aigle, poi Sierre, Ulrichen (da libisognerà decidere se procedere via passo della Novena o proseguire per la Furka verso Andermatt) discesa verso Biasca (probabile tappa) & gran finale a Bieno
Percorso del Rodano (nr 1 dei percorsi nazionali svizzeri) lo trovi su www.veloland.ch, poi prenderemo il nr 3 fino a Bellinzona. Da li il percorso regionale nr 31 fino a Locarno, poi lo sai :-)
I ciclisti saranno in viaggio (ovviamente) con la maglia delle salite del VCO 2012 :-), pure mio fratello ke ci seguirà in macchina, avrà la maglia :-)
Se qualche amatore ci vuole accompagnare (tutto o in parte) sono benvenuti (andamento lento ke ci sarà gente senza allenamento) il mio cellulare svizzero è +41/79/3517290
Saluti a tutti

Pierre Le Grande

del Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 14 luglio 13,30 Ritrovo al solito posto
Domenica 15 luglio
7,00
Alpe Cheggio, Lago di Antrona, Montescheno

 

 


Domenica 8 luglio

La Centovalli – 24 edizione

Fra pioggia, sole e... diserzioni varie

Il secondo importante appuntamento dell'estate va in archivio con un po' d'umidità e la ferma impressione che poteva andare sicuramente meglio.
Umidità dovuta alla pioggia che ha accompagnato i partecipanti da Cannobio a Re (all'incirca); pioggia che ha fatto desistere parecchi dal continuare... e, in questi casi, si sa, ognuno la vede a modo suo: c'è chi la considera parte del gioco/sport e chi non la sopporta proprio. In ogni caso a Omegna si è arrivati asciutti, con una temperatura prossima ai 30°. E, nel computo finale i partecipanti sono risultati 173. Un risultato che non si discosta da quello dell'anno scorso.
In ogni caso, essendo la società organizzatrice, ci si aspetta che “almeno” i propri soci abbiano la sensibilità d'iscriversi... oltre al dovere morale di partecipare alla riunione che precede l'evento, non foss'altro per verificare se c'è o meno bisogno d'aiuto o altro.
Tempi che cambiano, dirà qualcuno. Certamente, ma se ognuno di noi provasse a fare un esame di coscienza si accorgerebbe che certe responsabilità non sono imputabili ad altri se non a se stessi.
In ogni caso, lungi da me fare il grillo parlante della situazione. Anche perché di finire schiacciato come quello della fiaba di Pinocchio non mi va proprio. Siamo fra adulti, ognuno risponda e si comporti secondo coscienza.
Tornando alla giornata di ieri, mi sembra doveroso ringraziare chi si è prestato nell'organizzazione e ha garantito anche quest'anno un ottimo livello di assistenza a tutti i partecipanti.
Un grazie particolare va alla titolare dell'albergo Miramonti di Santa Maria Maggiore, squisita nell'ospitalità e gentilissima come sempre.
Infine, grazie di cuore a Gloria e Simona, unite a noi dal ricordo di Aurelio e Annalisa Guglielminetti, e allo staff del Circolo F. Ferraris della Madonna del Popolo, che, come ogni anno, hanno offerto l'appetitoso pasta party finale. E, ovviamente, a tutti i partecipanti di quella che rimane sempre un'affascinante passeggiata ciclistica fra Italia e Svizzera.
Alla prossima!PS Per la cronaca, l'anno scorso i ns iscritti erano 31, quest'anno 24.

 

Spettacoli che solo madre natura sa offrire ai temerari della bici in sella dalle prime ore dell'alba

 

Le foto della manifestazione

La classifica delle squadre partecipanti

Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 7 luglio 13,00 Ritrovo al solito posto
Domenica 8 luglio
7,00
La Centovalli

 

 


Domenica 8 luglio

È tempo di...

Centovalli

Con i pensionati a fare da supporto tecnico e gli altri a pedalare... tempo permettendo!
In ogni caso, i cartelli all'ingresso di Omegna si possono mettere anche il sabato sera e, questo, lo possono fare pure coloro che il giorno dopo vanno a pedalare.
Esserci il venerdì sera in sede, significa poter pianificare al meglio anche questo.

 

 

 


Domenica 1 luglio 2012


CT, un aiuto ai terremotati e poi...
via a timbrare!

Per chi trascorre la settimana secondo certi orari e impegni professionali di tempo per riuscire a “timbrare” ne rimane davvero poco, quindi cara grazia cercare di gestirsi al meglio sul piano organizzativo.
Così abbiamo fatto anche domenica, anticipando il grosso (si fa per dire!), passando da Prata, lasciando la nostra quota d'iscrizione/pro-terremotati e quindi prendere per Crodo e Viceno con l'obiettivo di mettere un altro timbro.
In ogni caso, questa volta non ci siamo fatti prendere dalla fregola del timbro. Una volta ristorati con tanto di pancetta ossolona in quel di Viceno, si è deciso di andare su sino a Foppiano, una volta punto di convalida dei Brevetti Ossolani.
A dire la verità ne è valsa proprio la pena, vuoi per l'aria meno pesante, vuoi per la bella salita e l'ancor più bello panorama sulla valle Antigoriana. In ogni caso, decisamente meglio di un Fomarco all'alba delle undici con una temperatura attorno ai 33°.

A Foppiano, davanti all'ex punto di convalida dei Brevetti Ossolani

 

Venerdì 29 giugno

Goodbike!

Non mi stancherò mai di ripeterlo: peggio per chi non c'era!
Non so' se capiterà ancora... di sicuro rimarrà indelebile nei ricordi dei partecipanti. Mi riferisco a quanti hanno partecipato allo spettacolo/concerto GOODBIKE all'Arena di Verbania: interamente alimentato dall'energia fornita da una novantina di pedalatori/trici.
Inserito nell'ambito delle iniziative di Letteraltura, il concerto del gruppo Têtes de bois è unico nel suo genere: luci, suoni ecc. alimentato a forza di gambe, con canzoni improntate quasi tutte sul tema della bicicletta... non tanto come mezzo in sé, ma come musa di valori e aspetti di una vita più a misura di uomo e natura.
Compatibilmente con il livello di udito di ognuno, pedalando si è avuto modo di ascoltare in maniera più attenta le parole di ogni canzone, tutte davvero interessanti anche per chi di musica ne capisce davvero poco come il sottoscritto.
Un'ora e mezza di concerto e praticamente due di pedalate, orgogliosi di vedere e sentire grazie al nostro movimento lineare e collettivo, ognuno in sella al proprio mezzo: bici da passeggio, mtb, bici da corsa e quant'altro ha consentito di far funzionare rotori, alimentatori e altre diavolerie varie. Il tutto per una buona causa: una pedalata in più per un bel po' di smog in meno. E vi par poco!?!

 

CIAO, PIERO!

Si terranno domani, venerdì 29 giugno, alle ore 16,00, presso la chiesa di Crusinallo,
i funerali di Piero Valente, di anni 60: un carissimo amico del Bici Club Omegna. Piero ci ha lasciati ieri, mercoledì 27, mentre si stava recando a Macugnaga in sella alla sua amata bici in compagnia di alcuni di noi.
Non c'è stato nulla da fare; un infarto fulminante lo ha ucciso.
Tutto il Bici Club Omegna si stringe solidale al dolore della famiglia.
Ciao, Piero!

La foto è di domenica scorsa, quando Piero, in sella alla sua mtb, è arrivato in Quaggione
per porre il timbro de Le salite sul suo quaderno.

amico del Bic

prossimi appuntamenti
Sabato 30 giugno 13,00 Ritrovo al solito posto
Domenica 1 luglio
7,00
CT di solidarietà pro-terremotati

 

 


Domenica 24 giugno

27 OMEGNA-ALPE QUAGGIONE

LA GARA PIÙ DURA CHE C'È

L'ottavo sigillo di re GalbIgnani

 

Per il momento accontentatevi di classifica e foto... quando troverò il tempo metterò anche il resto.

 

Re Galbignani e il suo erede

Scarica la classifica

 

Guardati le foto

 

Magico team: secondi classificati (NB Ne dovrebbero mancare altri tre)

 

Venerdì 29 giugno

Goodbike: il palco a pedali

Con le adesioni di venerdì siamo a quota 5... nemmeno la metà di quelli che in un primo momento avevano dato la loro adesione di massima. E abbiamo tempo sino a questa settimana per inviare le nostre adesioni...
Il programma è questo: venerdì 29 giugno , per le ore 19,30 ci si deve trovare presso l'arena di Verbania (al palazzetto dello sport in caso di pioggia) con le proprie biciclette; queste verranno piazzate su dei rulli, per consentire di alimentare dei generatori di corrente che forniranno l'energia necessaria allo spettacolo “Goodbike”. Si tratterà di eppelare per un paio d'orette, con la possibilità di alternarsi sulla stessa bici. Ivan mette a disposizione il suo furgone per il trasporto delle bici, per cui chi vuole non ha che da contattarmi e compilare l'apposito modulo (Franco: 0323 887111, 348 5843615)

Visita il sito:

<http://www.palcoapedali.it/>

 

prossimi appuntamenti
Sabato 23 giugno 13,00 Ritrovo al solito posto
Domenica 24 giugno
8,00
OMEGNA-ALPE QUAGGIONE

 

 

Leggi bene il programma: clicca qui!


Domenica 17 giugno

Sotto il Rosa

Partenza tutt'altro che all'inglese, con una ventina di minuti di ritardo rispetto all'orario stabilito... causa sveglia senza pile. Venti minuti pagati a caro prezzo nella strada del rientro con una temperatura più prossima ai 40° che ai 30°. Ma anche questo fa parte del gioco e “del far parte” di un glorioso sodalizio ciclistico come il Bici Club Omegna (tanto per imitare un nostro cugino di bicicletta, il cui club tocca i cinque continenti).
Tornando all'uscita domenicale (NB la prima con andata e ritorno all'insegna del bel tempo), da segnalare il rientro di Superpippo (che si è accontentato solo – si fa per dire! – di Macugnaga) e la mitica salita dell'unico anzaschino del sodalizio: venti metri di scale con la bici in spalla per timbrare al Circolo sopra casa in quel di Calasca. Mitico Massimo! Tanto grande in discesa quanto svelto a fare dietrofront sulle prime rampe di Bannio...
In ogni caso davvero bella la salita al suo paesello; ancor più bella se confrontata con la noiosa ascesa a Macugnaga (controbilanciata da una località sempre bella e suggestiva, ai piedi di Sua Maestà il Rosa, e da una simpaticissima Sabrina, la titolare del Joder bar) e dalla massacrante (almeno per me) salita all'Alpe Soi.
In ogni caso – fatica e caldo a parte – un'ottima domenica ciclistica, in vista del prossimo appuntamento, l'Omegna-Alpe Quaggione, chi nelle vesti di concorrente, chi in quelle di organizzatore.

 

Con Sabrina sotto il Rosa

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 16 giugno 13,00 Ritrovo al solito posto
Domenica 17 giugno
7,00
Scommettiamo che piove...
diversamente: in Valle Anzasca

 


Domenica 10 giugno: gita sociale alla Madonna del Ghisallo

La fortuna bacia gli audaci

Il cellulare squilla alle 5,10... altro terremoto?!? No, solo l'Ivan che chiede “Che cosa facciamo?”, con la pioggia che cade incessantemente da ore. Rapida verifica con il piano di sopra: “Ci si presenta comunque alle 6 e si decide al momento”. Ipse dixit... ma già pensava che non era il caso di bagnare la bici nuova.
5,25, altro squillo: “Ci troviamo già cambiati per la bici?” Ma CERTO!!!
6,05 l'allegra brigata si sta componendo... ma quante defezioni!!!
Che si fa?!?
La pioggia nel frattempo ha smesso di rompere; dall'Ossola portano buone nuove: “Su il tempo è discreto e... se è bello a nord, a sud lo diventerà!”.
Che si fa?!?
“Oohh, quante balle!!! Quest'anno di acqua ne abbiamo già presa tanta e se ne prendiamo ancora un po' che cosa cambia!?! Per me, si va!”
“Vüiauti s'ì matt! Mì vaghi in pullman...”
Nüma, nüma mia... mì vaghi... mì no... alla fine questa indecisione porta a un ritardo di 4 minuti rispetto all'orario di partenza previsto: 4 minuti diviso 130 km fa... troppo complicato, lasciamo perdere, verificheremo strada facendo.
Allora si va... e vvvaai!!!
Fatta la conta, otto del nord e nove del sud = 17... numeraccio!
Seconda rotonda sul rettilineo di Feriolo semi sommersa dalla pioggia: ruota bagnata ruota fortunata.
Certo che tutti questi spruzzi sulle gambe non fanno molto piacere, ma tant'è... meglio prenderla dal basso che dall'alto. E poi, guardate là davanti: è luce, luce della Madonna (ops!).
Da quel momento in poi più nessun dubbio, nessuna indecisione: la Madre celeste è con noi e non ci abbandonerà per tutto il percorso... certo, rimane la questione del 17, ma si risolverà anche questa.
Passa il Carelli-furgon pilotato dall'inedito driver Enrico il Germanico... e fino all'ultimo si spera che almeno un paio di giocatori di basket della compagnia (rimasti incredibilmente sui blocchi di partenza) si siano mimetizzati fra le borse, per poi sbucare fuori all'improvviso... ma così non è. Peccato... sì, ma per loro! Iiiihhhh!!!
Stresa, Arona, Sesto, Vergiate, varesotto... arriviamo noi e l'asfalto è ancora umido, ma il cielo è come il mar Rosso davanti a Mosé: si apre man-mano che passa l'allegra brigata.
Sono le 9,20, tempo di pausa-brioches. Trovato un piazzale tutto per noi, si smonta di sella, si irrora i campi circostanti e poi si dà inizio alla danza dello stomaco: brioches (“Alla marmellata?!? No, voglio quella al cioccolato!!!” fa il solito sofistico, mentre il Giàni l'ha già tastà vüna o doü brioches, una banana, düi o trì biscutitt e un para 'ad bicër da vin biänc e, forse anca pëna ad thè e üna banana).
Così, mentre si piscia, si pappa e si beve, qualcuno è alle prese con il suo mezzo che all'improvviso perde le staffe, no, pardon!, il filo del cambio e... cavallo zoppo, va accoppato (come nei vecchi film western di una volta, prima che certi animalisti prendessero il sopravvento)... o, per lo meno, messo a riposo per il momento.
Altro segno che la Madonna è con noi: liquidato anche il 17!
Si riprende a pedalare. Il cielo è ormai terso e il sole fa capolino. In vista di Como è proprio sole vero, con un po' d'aria da nord che non può che fare bene.
Si punta verso il lago e, prima di riuscire a lambirlo, vi sono due episodi da segnalare: un quasi-diverbio fra Cesarone e un povero cicloamatore over-settanta, comasco, che “voleva insegnarci a noi la strada” (ma pensa tì!); un passaggio a semaforo rosso, con successivo slalom fra una carrozzina e alcuni pedoni allibiti, del nostro Mandrillo.
All'uscita di Como, gruppo ancora compatto, ma ancora per poco. Un altro dei neo-pensionati del BCO lamenta la caduta della catena (domanda: ma questi pensionati, durante la settimana, invece di pensare solo ad andare in giro a spasso, perché non si mettono a revisionare un po' i loro mezzi?!?). Solo uno si appresta ad aspettarlo... con l'impegno poi che l'altro lo aiuti nello sforzo finale già prevedibile.
Rimessa la catena e riagguantato il manubrio a dite larghe (tanto erano lorde!), i due raggiungono le due retroguardie: Anna e Cesarone. E con loro si arriverà sino alla meta.
Primo strappo lungo quel ramo del lago di Como che porta a Bellagio... mica da ridere dopo oltre 110 km. “Tranquilla! Questo è quello più impegnativo; gli altri sono nulla al confronto.” Peccato che come “questo” ne seguano almeno altri cinque o sei. Vien quasi da chiedersi se il giro di ricognizione, fatto a suo tempo (tre settimane fa max), sia stato fatto in bici o sul furgone... oppure che i neuroni, a una certa età, si siano ridotti al lumicino.
E, fra su e giù, falsi-piani, qualche piano e compagnia briscola, di km da fare prima di arrivare a Bellagio (quello del George vattelapesca) ce sono oltre una trentina... hai voglia di tirar su di morale la driver da rally con “Guarda Anna che spettacolo!”... tanto più se, da navigatrice esperta com'è, si è andata a vedere che cosa l'aspetta da quel punto del lago di Como in su.
E così, tra un mangia-e-bevi e l'altro, un Roby improvvisato fotoreporter, le avanguardie avanti a scornarsi sull'ultima salita, anche il drappello dei quattro dell'Ave Maria giunge nella ridente località rivierasca, da cui ha inizio la vera penitenza prima dell'assoluzione finale... da tutti i peccati.
Ad aspettare i nostri, due autorità in tenuta ufficiale estiva del BCO: il cassiere e il presidente. Quale onore! In ogni caso, bando alle ciance, da qui alla Madonna del Ghisallo ci sono ancora diversi chilometri.
Non così però la pensa cinque minuti dopo la nostra eroina in bici: “La vedo, la vedo... mi basta, mi basta, posso anche fermarmi qui!”. Ce ne vuole così a convincerla che non è ancora la Madonna giusta, che questa è quella luciferina, quella che ti tenta nel desistere dalla penitenza e quindi dal successivo condono... ops! perdono. E allora dai, avanti con l'acqua santa, pardon, con il sudore, con la tenacia, con la voglia di mandare a quel paese il Cesarone, il sottoscritto e tutti quelli che l'hanno portata lì a soffrire.
Ma non è finita, altre infide curve in salita si susseguono. Sino all'ultimo colpo di coda di mastro Lucifero, materializzatosi in un cruscotto d'auto, dove basta il semplice giro di chiave per mettere in moto centinaia di cavalli pronti a portarti in vetta al mondo... gira, gira... pigia, pigia sulla levetta del cambio, ma più di così non ce n'è. Fortuna che ormai siamo a Civenna, un po' piano e poi “Ancora un paio di km di salita” ci dicono i due assistenti motorizzati. E sì, è proprio così: ultimo strappetto ed è fatta. Poi, dai, guarda, abbiamo preso anche due dei fuggitivi: Danilo e Luca, padre e figlio, anch'essi vicini alla luce, dopo che il diavolo li ha tentati in un paterno diverbio.
Ci siamo quasi. Ultima curva, rettilineo finale ed ecco là davanti sulla sinistra la casetta della Madonna giusta, quella di noi ciclisti, quella del Ghisallo (NdR La sorella bianca di quella del Boden, che è nera). È fatta! Brava Anna, bravo Cesarone e bravi tutti quanti... assolti da tutti i peccati passati, anche quello di essere arrivati in pullman e non in bici.

 

L'allegra brigata

Guardatevi le foto dell'impresa

 


SCOOP!



La Mercedes del Giuliano nelle valli lariane.

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 9 giugno 13,00 Ritrovo al solito posto
Domenica 10 giugno
6,00
GITA SOCIALE. Ritrovo p.za Asilo. Partenza ore 6,30

 


Domenica 3 giugno

A Campello... non era bello

Grigio a nord, nero a est, scurone a sud... pertanto abbiamo optato per sud-ovest, destinazione Valle Strona.
Sino a Forno tutto OK: nubi basse simili a pioggia e una temperatura ideale per affrontare salite.
Poi, da poco prima della Piana a Campello, giù pioggia... a lavare le traccia della transumanza del giorno prima.
Dal Giovanni ci siamo comunque arrivati e lì ci siamo pappati una fetta di torta e bevuto un cappuccino caliente.
Il problema, come sempre in questi casi, è stata la discesa, con la pioggia a rompere le scatole, ma ancor di più il frécc. Al punto che ci siamo detti: Massiola e Luzzogno possono aspettare!
In verità l'aria frescolina ci ha accompagnati sino a Forno; poi si è fatta più sopportabile, ma ormai si era deciso per la il rientro a casa... e stop!

Per la cronaca eravamo in tre... tre come in quella vecchia canzone di Modugno; solo che in questo caso non eravamo sulla strada per Girgenti, ma su quella per Campello.


 

Sabato 4 giugno

Day sport

Peccato per i timbri mancati, ma di certo sul piano morale è stata una bella soddisfazione. Sto' parlando della nostra presenza alla giornata dedicata dal Centro Sportivo Italiano allo Sport presso il centro sportivo di Bagnella.
Centinaia di ragazze e ragazzi provenienti da tutto il VCO hanno avuto modo di provare almeno una ventina di disciplina sportive, fra cui la mountain bike, di cui ci siamo occupati noi.
A gruppi di sei (prima della decimazione progressiva dei mezzi... ridottisi a quattro, dopo vari aggiustamenti di catena ecc.), dai sei ai dodici anni hanno inforcato le loro bici e affrontato il bel percorso a ridosso del canneto di Bagnella, che li ha portati a lambire (nel vero senso della parola) l'acqua del lago e a fare spesso i “geometra”. In diversi casi è stato interessante vedere come certi esitanti pulcini nelle mani di assillanti e preoccupati genitori si siano trasformati in intrepidi mini-bikers che non si fermavano di fronte a nulla... nemmeno alle immancabili cadute e al casco che girava come un fazzoletto ora sul petto ora sulla schiena. A conferma di come lo sport possa essere proficuo a tutti quanti: grandi e piccini.


 

Venerdì 29 giugno

Goodbike: il palco a pedali

Con le adesioni di venerdì siamo a quota 5... nemmeno la metà di quelli che in un primo momento avevano dato la loro adesione di massima. E abbiamo tempo sino a questa settimana per inviare le nostre adesioni...
Il programma è questo: venerdì 29 giugno , per le ore 19,30 ci si deve trovare presso l'arena di Verbania (al palazzetto dello sport in caso di pioggia) con le proprie biciclette; queste verranno piazzate su dei rulli, per consentire di alimentare dei generatori di corrente che forniranno l'energia necessaria allo spettacolo “Goodbike”. Si tratterà di eppelare per un paio d'orette, con la possibilità di alternarsi sulla stessa bici. Ivan mette a disposizione il suo furgone per il trasporto delle bici, per cui chi vuole non ha che da contattarmi e compilare l'apposito modulo (Franco: 0323 887111, 348 5843615)

Visita il sito:

<http://www.palcoapedali.it/>

 


Gita sociale di primavera: domenica 10 giugno 2012

Madonna del Ghisallo

 

Siamo a quota 40. Restano solo 4 o 5 posti a disposizione. Sbrigatevi, perché i ritardatari resteranno a casa.

 

La meta...

... per ciclo-turisti
La famosa Madonna del Ghisallo.


... per turisti
Como, Bellagio e Ghisallo


Il percorso
L'intenzione è di fare la salita finale dalla parte più bella e, ciclisticamente, più avvincente, ovvero da Bellagio.
I km complessivi sono 126 km, con i primi 100 praticamente pianeggianti; poi da Como a Bellagio è come andare a Cesara da Omegna; quindi da Bellagio hanno iniziano le asperità, soprattutto nei primi 4 km, dove si arriva a toccare una punta max del 14%. Quelli che restano non sono una passeggiata... ma quasi! Ad ogni buon conto, come ogni anno c'è il furgone al seguito... quindi, all'occorrenza lo stesso può trasformarsi in carro-scopa, consentendo a tutti di raggiungere l'agognata meta e ricevere così la benedizione della Madonna comasca (NdR quella locale sta di casa al Boden).

 

Gli orari...

... per ciclo-turisti
In previsione dell'ultima parte: ritrovo ore 6,00 al solito posto, partenza alle 6,30
... per turisti
ritrovo ore 7,45 al solito posto, partenza pullman alle 8,00

Ristori e pranzo finale
Durante il tragitto ciclo-turistico sono previsti due pit-stop con abbondanti libagioni (compreso il classico “bianchino”).
Alla fine, per tutti, turisti e ciclo-turisti, pranzo di gran gala alla “Taverna del Giardiniere” in quel di Lasnigo (CO) <http://www.latevernadelgiardiniere.it>

Il menu


Antipasti
Raviolo di bresaola con caprino ed erba cipollina (NB e qui due o tre cominciano a mettere il broncio)
Vol au vent con mousse di cotto (NB il broncio si fa' brontolio)
Rosetta di crudo dolce di Parma e ananas (NB finalmente si mangia tutti!)
Insalatina di manzo
Carciofo alla romana
Cozze gratinate
Insalatina di mare


Primi
Risotto al nero di seppia e calamaretti
Gnocchetti casalinghi al ragù di selvaggina

Secondi
Si parte con...
Tagliata di spada fumeé agli aromi freschi
Verdure miste
Pausa con... sorbetto al limone
Ripresa con...
Maialino al forno
Patate al forno


Dolce della casa

Il tutto annaffiato da vino, acqua, caffé e... limoncello

Vi basta o dobbiamo ordinare qualche supplemento?!?

I costi...
... per ciclo-turisti
€ 50,00
... per turisti
€ 40,00


Prenotazioni
• In sede al venerdì sera
• Per e-mail: info@biciclubomegna
• Per cellulare: 335 6552659

prossimi appuntamenti
Sabato 2 giugno
8,00
Centro Sportivo Omegna per... far divertire i bambini con il CSI del VCO
  13,00 Ritrovo al solito posto
Domenica 3 giugno
8,00
Si torna a timbrare

 


Domenica 27 maggio: 7 cronoscalata sociale

Nipoti e nonni alla ribalta

 

Il decano del nostro glorioso sodalizio è partito con il pettorale numero uno... sì proprio Superpippo, che non più tardi di un mesetto fa girava con un braccio fasciato per via di una fratturina (bazzeccole, per uno tosto come lui) procurata pedalando lungo le sponde del lago d'Orta in compagnia di altri scavezzacollo come lui. Per la cronaca, uno di questi, pare abbia rimesso il fondoschiena sulla sella; appena avremo notizie più certe ne daremo adeguata notizia.
Tornando alla nostra cronoscalata sociale (la settima in ordine di tempo), venti gli atleti che hanno preso il via con il supp...orto del Santino (per la verità ad esclusione del suo amico “gatto"), più l'invitato Giancarlo, per vedere se la cura blu e nera gli ha apportato ulteriori miglioramenti.
Alla fine classifica fotocopia (almeno per i primi 5) di quella dello scorso anno.
E anche questa è andata!
Ora max concentrazione sulla sociale, ma questa volta “gita”, alla Madonna del Ghisallo; obiettivo per tutti: arrivare in cima.


Preparativi

 

Classifica

 

Foto

 


 

prossimi appuntamenti
Sabato 26 maggio
13,00
Solito ritrovo
Domenica 27 maggio
8,30
Ritrovo a Cireggio per cronoscalata sociale

 


Domenica 20 maggio: 42 Nove Colli a Cesenatico

Due corti e quattro lunghi

 

Questo è quanto hanno portato a termine i sei portacolori del BCO alla 42 G.F. Nove Colli.
Entrando nel merito della performance ciclo-gastronomica, diciamo che la sveglia è stata anticipata di una mezz'oretta da una scossa di terremoto che ha fatto ondeggiare il palazzo e svegliato buona parte degli ospiti, senza però provocare alcuna scena di panico. La stessa scossa delle 4,04 che ha avuto il suo epicentro nel ferrarese e che dalle parti di Cesenatico è giunta assai affievolita.
Smaltita la scossa e la successiva colazione, causa evacuazioni corporali dell'ultimo momento di qualcuno (il cui nome inizia per “Fa” e finisce per “izio”), i nostri si sono ingruppati verso le 5,45, con il primo partente in griglia bianca alle ore 18,02 e gli altri in griglia rossa alle 18,24. Diciamo subito che il tempo è stato abbastanza favorevole: temperatura frescolina (ottima per affrontare certe salite), qualche sprazzo di sole, leggera pioggerella qua e là, passaggi dopo acquazzone... insomma è andata bene, in considerazione soprattutto della pioggia del giorno dopo.
Riguardo alla performance sportiva diciamo che ha prevalso la ragione di stomaco e gambe, saltando pochi ristori e fermandoci quando bisogni fisiologici e attese di gruppo l'hanno richiesto.
Alla fine si è avuto tutti quanti ancora le energie per mangiare un buon piatto di fusilli e un'ottima piadina con la salciccia, annaffiate da un'ottima birra.

I cinque della griglia rosa... e il veterano della griglia bianca

 

Un po' di numeri.

 

Domenica 20 maggio: in quel di Gravellona...

Un uomo solo... al ritrovo

 

Mentre sei atleti tenevano in sella i colori del glorioso BCO alla 42 G.F. Nove Colli di Cesenatico, un solo socio si è presentato al solito posto, per prendere poi, solitario, la strada del lago e guadagnarsi così un paio di meritati timbri.

 

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 19 maggio
7,00
Partenza per la Nove Colli
Sabato 19 maggio
13,00
Solito ritrovo
Domenica 20 maggio
8,00
Recupero Salite

 


Domenica 13 maggio: al mattino...

Via col vento!

 

Dopo la cancellatura dal programma delle prime due domeniche di maggio causa pioggia, finalmente alla terza è andato tutto per il verso giusto.
Una decina gli atleti presenti al solito posto e al solito orario stagionale. Dopo un'attenta occhiata verso il Cusio (nuvoloni poco promettenti) e il Verbano (così-così), si è optato (come da programma) per la prima (per diversi almento) incursione in Ossola.
Andata e salite alla grande: clima perfetto, punti di ristoro con gestori affabili e felici di vederci arrivare e gruppo abbastanza compatto.
Diverso per la discesa e il ritorno: al bivio all'uscita di Altoggio, chi a destra e chi a sinistra (come nelle migliori tradizioni); poi, a fondo valle, chi lungo Masera, chi verso Crevoladossola... per tutti, comunque, un vento contrario come non mai (personalmente non è mai capitato con questa intensità) sino a Ornavasso.
Da Ornavasso in poi aria frescolina con un'umidità vicina al 100%... in ogni caso pioggia vera e propria nisba!

Nella foto grande la “divisa dei beni” dopo che si è affievolita l'eco del “No, no non porti tutta quella roba!!!”.
Nella foto piccola (in alto a sx) i resti dell'abbuffata

 

Chi aspetta e chi... si attarda.

 

Domenica 13 maggio: al pomeriggio...

Via col freddo!

 

Quattro baldi giovanotti (Fabrizio, Andrea, Daniele e Fabio) del nostro glorioso sodalizio hanno partecipato alla Oira-Laghetti di Nonio, cronoscalata valevole come 1 prova del Campionato Provinciale UDACE VCO della Montagna.

 

Questa la classifica.

 

prossimi appuntamenti
Sabato 12 maggio
13,30
Altri timbri... tempo permettendo
Domenica 13 maggio
8,00
Primi timbri di gruppo: si decide venerdì
 
13,30
Cronoscalata Oira-Laghetti di Nonio, 1 prova Campionato Provinciale UDACE VCO MONTAGNA. Partenza ore 15,00

 


Domenica 6 maggio

Pioggia o non pioggia...

 

È bastato un barlume di sole e un po' di coraggio per uscire e timbrare. Prima due timbri asciutti, poi il terzo mancato e bagnato, infine il quarto e il quinto fatti e asciutti. Ovviamente chi ha offerto più emozioni è stato quello “non fatto”: affrontato con i piedi un po' umidi; basiti (esterefatti, increduli) dal fatto che quella massa bianca a lato della carreggiata fosse grandine... ma mìa poca... una muntagna!!!

Nella foto un tòcch della massa di grandine che potete andare a vedere sul sito de LE SALITE DEL VCO.

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 5 maggio
13,30
Altri timbri... pioggia permettendo
Domenica 6 maggio
8,00
Primi timbri di gruppo: Calsca, Fomarco, Boden oppure recupero Boleto, Piana dei Monti, Egro

 

 


Martedì 1° maggio

2° Memorial e 1° Timbro cancellati...
dalla pioggia

 

Il maltempo non ha dato tregua: tuoni e fulmini come d'estate, con scrosci d'acqua da far paura durante la notte; pioggia incessante per tutta la mattina. Così si è avvisato volontari del soccorso, polizia penitenziaria e Andrea Vigna di non muovere nessun mezzo perché non era proprio il caso: in piazza Salera alle 8,00 del mattino eravamo in quattro... a bere un caffè e a non vedere nemmeno l'ombra di un ciclista all'appuntamento. Anche se in verità sette o otto ne abbiamo visti... sì, di ciclisti, tutti infagottati e ben attrezzati contro la pioggia, che sono sfilati via per i fatti loro.

 


Domenica 29 aprile

Giro di ricognizione

 

E sì, il senso del dovere a volte è più forte della ragione. Nonostante la pioggia, cogliendo dieci minuti di improvvisa schiarita, due baldi eroi (di quelli che si stanno preparando per la Mitica) hanno inforcato la loro bici e sono andati a controllare se alcuni punti di convalida erano pronti a reggere l'impatto con la massa. Diciamo subito che di quattro lambiti, due hanno risposto positivamente con tanto di timbro, mentre per gli altri due il giudizio è sub giudice... per uno non ci dovrebbero essere problemi, ma per l'altro presumo di sì. Staruma a végha!
Per la cronaca: il versante lago Maggiore è risultato abbastanza umido (se non del tutto bagnato); mentre il versante Est del lago d'Orta era completamente asciutto.

Coiromonte: qui non pioveva.

 


Mercoledì 25 aprile

W la Libertà... sulle due ruote!

 

Quest'anno non si può dire che non abbiamo onorato a par nostro il giorno dedicato alla Liberazione dal nazi-fascismo... qualcuno ha addirittura preso parte al corteo di Laveno, dietro a confaloni, banda e personalità varie.
Nel merito della nostra festa sulle due ruote, diciamo che si è toccato quota 37 più accompagnatore (Vit), con una defezione prima del confine, otto + 2 circumnavigatori, mentre i restanti 26, compresi la mitica Anna Fatichi (di nome e di fatto) e nonno Oddone, hanno completato l'intero giro del lago Maggiore, con una forbice di velocità media fra i 28,6 e i 32 km/h, il che per dei semplici cicloamatori non è davvero male.
Freddino all'inzio, durante e quasi sino alla fine. L'unico momento un po' calduccio durante l'ultima sosta a Sesto, da dove sono dipartiti diversi gruppi: chi per la torta del compleanno, chi per non tenere calde le gambe, chi per non fare notte.
Non fatemi scrivere altro su questa uscita perché sapete come la penso a riguardo: una noia totale! Da qui l'antidoto di tenere un po' allegra l'andatura e cercare di finire la tradizionale circumnavigazione prima possibile.
In effetti fra le 13 e le 13,30 tutta la truppa ha fatto ritorno all'Asilo... pardon! alla piazza dell'Asilo; per poi ritrovarsi qualche ora dopo (una buona parte, almeno!) in casa Cerlini a pasteggiare con vari mix gastronomici: aperitivo a base di purcheddu e cinghialotto, primo con spaghetti allo scoglio e/o allo speck e rucola, cozze alla marinara, scaloppine al vino bianco con insalata, fragole alla Zaninetti, tiramisu alla Delconte, dolciumi alla Beltrami e vini di ogni sorta.
Del resto, salve qualche cornetto, pizzetta, mela, banana, barretta, avevamo saltato il pranzo... o no?!?

Cliccaci sopra per vedere un po' di foto

 

Vai a vedere il filmato sui bagni ambisex

 

prossimi appuntamenti
Mercoledì 25 aprile
7,00
Giro del lago Maggiore con cena a casa Cerlini
Sabato 28 aprile
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 29 aprile
8,00
Primi timbri di sfroso

 

 


Domenica 22 aprile

Prima cicloturistica 2012 in terra ossolana

 

Vado di fretta per motivi di lavoro. Scusate!

Domenica eravamo in 12 a pedalare alla cicloturistica organizzata dall'UC Valdossola (mentre 16 sono stati i nostri iscritti). Un'ottantina di km fatti, con sosta a Bracchio per assistere all'arrivo vincente di Ganna (con sangue cusiano... di ossolano ha solo la maglia)e bicchierata finale alla Latteria di GT.
Dovrei fermarmi qui, ma la voglia di punzecchiare è troppo forte.
Luogo della scena: sotto il salcicciotto di partenza/arrivo dell'UC Valdossola. Attori: i sette/otto portacolori del sodalizio ossolano con la nuova, fiamamnte divisa bianco-rossa. Azione: bici ben allineate, petto in fuori, caschetti splendenti, pronti a dare inzio alla prima cicloturistica 2012 dell'Ossola... se non che deve arrivare il socio addetto all'assistenza-gara a dire: «Ragazzi, il senso di marcia non è quello! Dovete fare dietrofront.»

 


Quattro scene di giornata: alla partenza, durante la pedalata, l'arrivo vincente di Ganna e il sospirato aperitivo finale

 


Sabato 21 aprile: LE SALITE DEL VCO 2012

Una partenza sprint

 

Grazie alla collaborazione di un nutrito gruppo targato BCO, si è svolta con successo la presentazione della 10 edizione de LE SALITE DEL VCO presso la sala soci Coop del centro Comemrciale “le isole” di Gravellona Toce.

Alla presenza delle massime autorità amministrative (come scriverebbe l'amico Luca) regionali (cons. De Magistris), provinciali (ass. Dal Sasso) e comunali (rapp. Comune di Cossogno), di numerosi amici provenienti da Novara, Borgomanero, Varese, Canton Ticino, fedelissimi da sempre (Vigna, Viganò, Tiziano e Milena), grazie all'ufficio ragioneria/tesoreria installato nell'occasione, è stato possibile registrare ben 88 iscrizioni, di cui ben 71 tesserino + quaderno. Unico inconveniente: le lamentele del piccolo scrivano della Cereda Sud per uno presunto slogamento di polso a furia di compilare tesserini.

 

Alcuni dei soci impegnati in Ragioneria con la supervisione di Pier il Tecnico del Web e di Pierre Le Grande.

 


 

Info BCO

Martedì 1° Maggio: CT 2° Memorial “Enrico Zanoletti”
e 1° timbro “storico” de LE SALITE DEL VCO 2012

Partenza: ore 9,00 da piazza Salera ad Omegna
Arrivo: piazza della chiesa a Montebuglio di Casale Corte Cerro
Percorso: Omegna, piazza Salera – Pettenasco – Orta San Giulio – Gozzano – semaforo a dx x via per Auzate SP 167 – via Einaudi Gozzano – serie di rotonde – Via Borgomanero – BORGOMANERO, Via Repubblica, Via Beatrice, Via Franzi, Via 4 Novembre – rotonda – via per Cureggio, via Sandro Pertini, viale Guglielmo Marconi, viale Alfieri, via Maggiate, via San Marco – Briga Novarese – Gozzano – Via 25 Aprile – Orta San Giulio – Pettenasco – Omegna via 4 Novembre – Casale Corte Cerro via Guglielmo Marconi – Montebuglio
Ristoro finale a Montebuglio in concomitanza con il 1° timbro “storico” de LE SALITE DEL VCO 2012.
Iscrizione ad offerta libera. Parte del ricavato verrà devoluto alla “missione possibile” in Pescador (Brasile).

 

prossimi appuntamenti
Sabato 21 aprile
10,00
Presentazione della 10 edizione
de “Le salite del VCO”
Sabato 21 aprile
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 22 aprile
8,00
Cicloturistica a Crevoladossola

 

 


Domenica 15 aprile: Dragon Triathlon3
1° Memorial “Claudio Piazza” di Casale Corte Cerro

Fiamma del drago
raffreddata da strepitosi atleti

La pioggia ha reso solo più avvincente il 1° Memorial “Claudio Piazza”.
A trionfare è la squadra cusiana Ongaro-Disint-Piana

Scarica le classifiche

 

Il Dragon Triathlon 3, svoltosi domenica 15 aprile a Casale Corte Cerro, vede una nuova squadra regina, quella cusiana composta da Ongaro Riccardo (bici), Disint Giancarlo (mtb) e Piana Rolando (corsa), che ha avuto la meglio sugli inossidabili Cerlini Gianni (e qui più dell'inox vale il titanio delle sue anche), Ciocca Davide e Cerlini Stefano. A completare il podio “Made in Cusio” la squadra di Capra Corrado, Knutti Massimo e Valsesia Massimo.
Fra le miste a vincere è stato il trio Basalini Paolo, Anchisi Alessandro e Berardino Doris.
Fra i “single” da segnalare la favolosa prestazione di Morari Vasile, giunto 8° assoluto. Idem per Maddalena Sesiani, reduce da una fresca (con la pioggia che ha preso...) performance atletica nel pomeriggio precedente.
La gara è stata avvincente come non mai. La pioggia, infatti, se da un lato ha penalizzato gli organizzatori in termini di partecipanti e non solo, dall'altro ha enfatizzato l'impegno di ogni singolo atleta, creando una sorta di mitica aureola intorno al capo di ognuno. No, non è retorica, è solo la realtà figurata di quel che si è visto ieri, dopo il via dato dal sindaco Claudio Pizzi, alle 9,30 esatte di un mattino plumbeo, reso tale da nubi a bassa quota e pioggia incessante.
Se coraggiosi sono stati i ciclisti nell'affrontare il pavé iniziale e le non poche discese mozzafiato lungo i loro 13 km di percorso, epici sono stati i/le biker lungo i loro due giri, con parecchi tratti resi particolarmente “slizzigh” (trad. scivolosi come il sapone) dalla pioggia e che ha costretto molti a scendere di sella e a cercare in qualche modo di superare l'ostacolo imprevisto. E questo nonostante la cancellazione all'ultimo momento della salita al Getzemani, resa impraticabile per la scivolosità dei lastroni che ne costituiscono il fondo.
E che dire dei/delle podisti/e impegnati lungo nuovi tratti di sterrato?!? Quella che doveva essere la novità e il piacere di correre fuori dall'asfalto si è trasformata in un continuo sguazzare fra acqua e fango. In questo caso se strepitoso è stato Rolando Piana nel suo recupero su Stefano Cerlini, altrettanto favoloso è stato Luigi Barbieri, l'ultimo a giungere al traguardo dopo quasi 45 minuti di corsa in condizioni ambientali che solo la neve potrebbe rendere peggiori (e ci mancherebbe anche questa!!!).
In ogni caso sul volto di tutti i settantadue partecipanti alla fine si è letto molta soddisfazione per avercela fatta e per aver onorato nel migliore dei modi quel caro amico che quest'anno non era più a correre fra di loro. A ricordare Claudio Piazza, assieme a organizzatori, partecipanti e pubblico, c'era la sorella Gisella, che ha presenziato alla gara e alle premiazioni.
La manifestazione ha avuto il suo epilogo con il pranzo presso al Casa del Giovane, grazie all'impegno dei locali animatori, gli stessi che si preparano ad allestire a Casale Corte Cerro le due settimane della festa di San Giorgio di fine aprile.
A proposito di persone che hanno reso possibile questa bella manifestazione, è doveroso ricordare: i “nonni vigili”, gli amici dei Circoli di Montebuglio e di Ramate, i soci del Bici Club Omegna e tanti semplici cittadini (in tutto oltre cinquanta persone) resisi disponibili nel presidio delle strade a tutela della sicurezza delle atlete e degli atleti partecipanti; il dott. Sergio Viganò (con un cuore e una gentilezza grandi come la sua passione per lo sport e il ciclismo in particolare) e i volontari della Croce Verde di Gravellona Toce che hanno garantito l'assistenza medica; l'assessore comunale Pietro Foti, districatosi alla grande fra iscrizioni, buoni pasto e sponsor; i due vigili urbani Roberto Filocamo e Mauro Giacomini, che hanno preparato minuziosamente i “nonni vigili” all'uopo mobilitati, oltre ad informare diffusamente e tempestivamente dell'evento tutta la popolazione, riducendo così al minimo gli inconvenienti nella circolazione stradale; il dipendente comunale, che ha lavorato e collaborato nel dì di festa per il divertimento altrui; le pattuglie di Carabinieri presenti; l'amico Gianluca Trentin per il simpatico e coinvolgente spicheraggio della gara; l'operatore di Azzurra TV, impavido come non mai con la sua telecamera a riprendere i passaggi più suggestivi; lo staff di Giancarlo Parazzoli, che ha sparato foto a raffica per la gioia di tutti i partecipanti; il pubblico di familiari, amici, semplici appassionati, che, nonostante la pioggia, hanno seguito lo svolgersi dell'intera gara applaudendo ogni concorrente come il più meritevole.
Sono queste persone, con la loro passione, dedizione e impegno a rendere “grandi” questi “piccoli” eventi, che vorremmo fossero sempre più diffusi a macchia d'olio nel nostro bel Paese, a testimoniare di come lo sport possa fare da traino a un senso civico nuovo, basato sull'amicizia, solidarietà e partecipazione.

NOTA A MARGINE: Facendo un po' di conti risulta che, sui 71 partecipanti e 70 arrivati, le famiglie Ciocca/Cerlini rappresentano ben il 10%... considerato anche tutto il lavoro di allestimento fatto: guai se non ci fossero! A loro quindi un ennesimo grande GRAZIE!

 

Dedicato a tutti coloro che, “sgobbando”, hanno permesso il pieno successo di questa bella manifestazione sportiva.

 


Foto a gogò
grazie a un bravo fotografo “da Casäl”

 

Decine e decine di foto del dragon Triathlon 3,
1° Memorial “Claudio Piazza”, le potete trovare qui:

http://www.elfoclick.org/archiviofoto/main.php

 


 

Info BCO

Settimana di preparativi per l'apertura
della 10 edizione de “Le salite del VCO”

Chi può dare una mano si faccia vivo. Grazie!
prossimi appuntamenti
Sabato 14 aprile
13,30
Preparativi del Dragon Triathlon3
Domenica 15 aprile
7,30
Chi in gara chi in assistenza... c'è bisogno di tutti!

 

 


Lunedì 9 aprile

Monte verità: il classico ovetto svizzero

Dopo una Pasqua all'insegna della passeggiata in libertà (per i più fortunati), il lunedì di Pasquetta ci ha visti abbastanza numerosi al tradizionale appuntamento con la prima asperità della stagione: il Monte Verità nella vicina Svizzera.
La temperatura praticamente invernale (3° con una max di 12°) ha invogliato a muovere le gambette e a tenere un ritmo discreto sia all'andata sia al ritorno. Alla fine tutti (o quasi... meno alcuni del aspiranti novecollisti) a casa per mezzogiorno (giro abbondantemente sotto le quattro ore!) per il pranzo decongestionante di Pasquetta.

 


Ma che frecc, ma che frecc!!!
PS Nella foto manca il Tàssera (in avanscoperta) e il Billy (che non ha lasciato il suolo italico)


Sabato 7 aprile

Alla vigilia di Pasqua sotto la Madonna

Quale luogo più indicato se non sotto la Madonnina del Getzemani per prepararsi spiritualmente alla risurrezione di Cristo?!?
Sempre detto che noi atei le pensiamo meglio del diavolo... del resto se la fede porta a scoprire e valorizzare certi angoli stupendi del nostro territorio, perché non approffittarne?!?! Perché non godere di simili bellezze?!?

 



Sotto la protezione della Madonnina del Getzemani (Casale Corte Cerro)


 

Info BCO

Settimana di preparativi per il Dragon Triathlon3

Pacchi e cartelli da preparare, indicazioni stradali (posa cartelli e banda colorata), organizzazione della gara, dell'assistenza, delle premiazioni, del pranzo... un sacco di cose da pensare, allestire, preparare in vista dell'importante appuntamento di domenica. Si fa appello alla sensibilità di ognuno per riuscire a fare tutto nel migliore dei modi. Grazie!

 

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 7 aprile
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 8 aprile
8,00
Solo per chi può...
Lunedì 9 aprile
8,00
Pasquetta al Monte Verità (CH)

 

 

 

Domenica 1 aprile

Lungo gli itinerari antonelliani

Chi dice che in bicicletta non si arricchisce la propria cultura non capisce un'acca. Prova ne è quella che con un po' di sciatteria sino a ieri eravamo soliti definire l'uscita “per la Bassa".
Dieci ai blocchi di partenza, con una temperatura in Piazza dell'Asilo di 10°e l'undicesimo pedalatore che si aggrega davanti casa, sulla salita di Santa Maria.
Il sole era ad aspettarci alla rotonda delle Quattro Strade, per poi lasciarci al freddo e al gelo (4°) nella mitica valle del Plìn. Da Alzo in poi temperatura in costante ascesa sino a una punta max di 20°.
Barretta e immancabile pisciatina dell'erede del Romano in quel di Borgosesia e poi via per la vera “Bassa".
A Romagnano Sesia prima rivelazione storico-artistica: un cartello riporta “itinerari antonelliani”. Ah sì!?! L'architetto Antonelli (che non è il papà della protagonista di “Malizia”... semmai il trisavolo) l'à fàcc quäi cöss ânca a Rumàgnan... ma cüsa?!? (NdR Villa Caccia, che vanta anche un meraviglioso parco di circa 2 ettari). Boohhh!!!
Tìremm innänz.
Giunti a Ghemme, sulla scia delle brutte abitudini dei neo-pensionati, ci si ferma per la sosta-caffé. E qui altra sorpresa: un gêsön in Piazza Antonelli. E sì, è bastato leggere un cartello per sapere che Ghemme è stato il paese che ha dato i natali (trad.: l'è nasù chi) al grande architetto novarese. Ma tooh! Non si finisce mai di conoscere. In particolare noi muntagnìtt, che conosciamo più il Ghemme, il Fara, il Sizzano “vini” che i relativi paesi.
Lasciato Ghemme dopo uno squisito (opinabile) caffé alla cinese (siamo o non siamo ormai una società multietnica!?!), il drappello si è involato verso il rotondone di Proh: giro di boa della gita domenicale.
Nel rientro verso nord da segnalare solo due episodi: la classica bastardaggine italo-svizzera nei confronti di chi si attarda per bisogni fisiologici (via a 35 all'ora con gli inseguitori a macinare sui 40 per riprendere i fuggitivi); la solita testardaggine nel non dare retta ai cartelli stradali e finire per attraversare Borgo fra transenne e strettoie per il rifacimento della via centrale.
Per la verità ce ne sarebbe anche un terzo... Impietositi dal “Sò mia se g'la fàghi a rivà fìn cà” di qualcuno, l'andatura negli ultimi venticinque km è stata più che regolare. Se non che, ai soliti 500 m finali nei pressi della Stazione, il nostro Lazzaro-Bertelli bis trova le forze per fare la volata... con chi?!? Ma con se stesso, nooo!
Con questo episodio che ci riporta alla memoria i nostri baldi nonni convalescenti, si conclude la cronaca di una bella domenica mattina in compagnia lungo le strade degli “itinerari antonelliani”... altro che “per la Bassa", gniuraant!

 



Lungo gli itinerari antonelliani

 


Sabato 31 marzo

Come in un film mai girato

Un'uscita tranquilla... mi raccomando! Sì, sì... che domani ci toccano altri 100 km... chi alla Bassa, chi nella prima agonistica della stagione.
Storie (nel senso di frottole)!!!
Si comincia con il Montorfano, senza nemmeno il riscaldamento della piana del Toce... tanto siamo sui 28°/29°. E il caldo si fa sentire, eccome! Via anche la maglia estiva, solo con la maglietta traforata; inutile, si suda come in piena estate. Quaranta/quarantacinque minuti e si è in cima. Il tempo di rifiatare e di guardarsi intorno e poi giù... chi a rotta di ruota, chi a dischi roventi. Succede infatti che il più scalmanato, il mancato neo-regista (videocamera che ha ripreso l'azzurro del cielo anziché i compagni di fatiche), il mentore di noi biker targati BCO, prima affloscia su qualche boccione la ruota posteriore, poi si mette a inquinare l'ambiente con un agente schiumogeno che dovrebbe tappare la falla apertasi nel copertone. In effetti alla fine qualche cosa si ottiene e il nostro riesce ad arrivare in fondo. Una volta deviato per la discesa più ripida, il quintetto si divide: due da una parte (quella più soft) e tre dall'altra (quella più hard), con l'accordo di trovarsi nei pressi del distributore delle bombole del gas prima di Mergozzo. Nella discesa hard da segnalare una caduta da principiante (certe cose lasciatele fare al sottoscritto!) del più esperto, fortunatamente senza nessuna conseguenza (almeno, a botta calda). Una volta giunti sulla Provinciale il solito problema del ricongiungimento: invece del gas le due avanguardie hanno preso per la prima fontanella. Così in giro per dieci minuti a cercarsi.
Scartata l'ipotesi della Cava del Duomo, ci si è diretti verso il sentiero Cadorna passando per il laghetto delle Rose. Dopo una piccola sosta per salutare gli amici rocciatori, il quintetto ha così raggiunto il sentiero prefissato. Obiettivo: arrivare in cima senza mettere giù i piedi. Di fatto il solo Gianca ce l'ha fatta, anche se chi scrive ci è arrivato vicinissimo: un maledetto boccione ha fatto perdere aderenza la ruota posteriore con conseguente sganciamento e piede destro a terra. In passato questo avrebbe comportato un pezzo a piedi, ma così non è stato: riagganciato l'attacco, il neofita biker ultracinquantenne è riuscito a proseguire l'ascesa senza fare un passo a piedi.
Giunti alla fontana abbastanza esausti, si sono prese due direzioni diverse per la discesa: chi verso il Santuario per la discesa più tranquilla, chi di nuovo giù per la Cadorna per la discesa tecnicamente più difficile.
A nulla sono servite certe invocazioni (“Non lasciatemi troppo indietro che se burli par téra a'n végh nisùn"), i due downilisti del gruppo sono andati giù a palla. Peccato solo che negli ultimi tre tornanti il mentore biammortizzato, cineoperatore mancato, ha letteralmente stroncato il suo cavallino a due ruote: copertone floscio del tutto, cerchione un poco storto, forcellina completamente strabica. Il tutto convinto di averla in garanzia. Ma m' sà che la diventarà una garanzia un po' custusa... vigaruma!
Fortuna (o previdenza) vuole che il végio della situazione aveva con sé la insostituibile, l'ineguagliabile, la cara e tradizionale camera d'aria... quella cosina che si mette fra cerchione e copertone, che si gonfia quanto basta e che ti fa arrivare a casina tua in bici e non a piedi.

 



Dal Montorfano e dal sentiero Cadorna


 

Info BCO

Il pennuto è di nuovo fra noi

È con vera gioia che segnaliamo il ritorno in sede del nostro GF, scampato al trancio della safena. Abbiamo così ascoltato dal diretto protagonista l'episodio che poteva costargli molto caro. Grazie alla sua prontezza di spirito e al pronto intervento delle persone e mezzi all'uopo predisposti (NdR Vorrei che qualche “tecnico” o “politico” dal taglio facile sui servizi sanitari – compreso l'elisoccorso che si vorrebbe unico per tutto l'alto Piemonte – provasse sulla sua pelle l'avere o non avere questo tipo di assistenza), il nostro ora la può raccontare tranquillamente, ma poteva anche non andare così.
Ora, oltre alla trentina di punti che aspetta di togliere, il Polli conta solo i giorni che lo separano dal rientro in bici... pronto a riscommettere sulle sue fantasiose imprese ciclistiche.
Visto il pericolo che ha corso, non ci resta che incoraggiarlo e fargli credere che l'Omegna-Quaggione sotto i 50' è più che alla sua portata... è una quisquillia!

A proposito di Quaggione... fatti sparire due cartelli

Sì, lo so che la mamma degli imbecilli è sempre in cinta. Quel che non mi va giù è che sicuramente qualcuno conosce gli autori, ma fa come le tre scimmiette: non vede, non sente, non parla.
A che cosa mi riferisco? Ai due cartelli (1 km e 500 m) che sei o sette anni fa (se non di più) abbiamo collocato lungo la strada Gattugno-Alpe Quaggione, in occasione dell'omonima gara che da tanti anni organizziamo, e che da qualche giorno faranno (presumibilmente) da ambito trofeo in casa di qualche cretino di turno.
Dato che non siamo né nel Casertano né nella Locride, mi auguro che qualcuno si faccia vivo e ci faccia sapere chi è stato.
Ciò che amareggia non è tanto il furto di due cartelli cartelli (che si sostituiscono facilmente), quanto il fatto che questo non-rispetto, questo prendere per i fondelli, finisce per svilire ogni impegno verso il proprio territorio. Impegno fatto di piccole cose, come un cartello, come un timbro de Le salite del VCO presso un Circolo (NdR Rifiutato da quelli di Gattugno perché “dà madumà fastidi... e poi tuca tirà fora anca sold!”: parole dell'illustre presidente di turno)... illudendosi che noi montagnini continuiamo ad avere scarpe grosse e cervello fino... ma nìì in giù che voll piova!

Programma BCO 2012

Scaricabile in formato pdf dall'apposita finestra.
PS Farlo è costato è poco (l'impegno di poche persone). Rispettarlo, un po' di più... sempre che continui ad esistere un certo spirito di gruppo.

 

Una mano per il Dragon Triathlon 3

Faccio appello a tutti i soci e le socie a dare una mano nell'allestimento del Dragon Triathlon 3 in programma a Casale Corte Cerro domenica 15 aprile. Si tratta in primis di pulire e tracciare il percorso di mtb, quindi di fare un sopralluogo lungo i percorsi della bici e a piedi. Quando?!? Fra questa e la prossima settimana. La domenica 15 c'è da presidiare oltre una quarantina di punti critici dei vari percorsi: più persone abbiamo e maggiore garanzia riusciremo dare ai concorrenti. Grazie in anticipo!

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 31 marzo
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 1 aprile
8,00
Giro per la Bassa

 

 


Domenica 25 marzo

Centovalli marzolina

C'è sempre una prima volta. Così è stato per la Centovalli, classica di inizio luglio, fatta verso fine marzo.
Diciamo subito che è andata bene, oltre ogni più rosea previsione. Temperatura fra i 7° e i 22°, un po' di traffico sino a Locarno (contati circa una ventina di pullman tedeschi... e mi sa che andando avanti ne vedremo sempre di più!), poi strade tutte per noi.
Solito pit stop in quel di Brissago e poi verifica chilometraggio in quel di Locarno: 49 km esatti dalla piazza dell'asilo di Gravellona Toce.
Giunti a Locarno si è optato per la vecchia direttissima di Intragna, decisamente più “selvatica” in mezzo al bosco, con i tornanti sotto la piccola località elvetica che presentano una punta max del 18%, superata senza grandi patemi, sino a sbucare nel solito punto di attacco delle due rampette finali del percorso tradizionale. Tolto questo dente il resto è stato davvero una passeggiata, che ci siamo goduta guardandoci un po' in giro.
A Re pensavamo di fare colazione al solito bistrot (sic!) del Santuario, ma l'éra sarà! Da qui la decisione di fare sosta a Malesco.
Nella località vigezzina l'idea del cappuccino si è subito trasformata in un paninazzo con coca o panache. Dopo di che si è affrontata l'ultima ora e mezza di pedalata, resa agevole da un vento favorevole da Masera a Vogogna. Altra musica invece da qui sino a Ornavasso con parecchia fatica a rimanere sui 30 orari. Giunti a Urna Vasch il quartetto è diventato un trio per l'arrivo a casa di Adriano, che non ha mai mollato un metro pur avendo pochi km di allenamento nelle gambe.
Alla fine da casa a casa 4 ore e 38 minuti per 132,5 km. Non male, soprattutto perché non particolarmente stanchi, il che è già un bel traguardo.

 



Alle spalle l'Intragna ticinese.

 

Notizie dagli altri fronti

Una decina i soci al ritrovo delle ore 9 con destinazione Arona e Alto Vergante.
Qualcuno in verità pare che abbia anticipato di un quarto d'ora l'appuntamento, giusto per non incontrare gli altri ed evitare di rimanere indietro (sic!). Mentre qualcun altro ha rinunciato ad affrontare la salitella di Montrigiasco in attesa di gambe migliori.
Ritornando all'equipe Nove Colli c'è da registrare un'ulteriore defaiance del nostro ungulato di media montagna; notizie del venerdì sera lo davano per ammalato. Sabato non lo si è visto e per domenica aveva già annunciato la sua assenza per altri impegni. Sentiremo se c'è stato di mezzo il veterinario oppure una delle sue performance culinarie.


 

Sabato 24 marzo

A volte bisogna saper rinunciare

Gambe pesanti, postumi del Mottarone di mercoledì che ha lasciato il segno sia sopra (vedi occhio e orecchio del Fabrizio) sia sotto (gambe e fiato di entrambi). Ad ogni modo sino a Camasca siamo arrivati anche questa volta, pur dovendo poi rinunciato a proseguire per l'Alpe Sacchi, meta raggiunta dagli altri due compagni di salita (Alberto e Gianca). In compenso si è tenuto compagnia per un breve tratto a un neo pseudo-biker che di nome fa Claude (alla francese).
La rinuncia è stata dettata, oltre che dalla fatica, dal programma del giorno dopo: un'uscita di oltre 130 km.
Comunque sia la discesa su Quarna diventa ogni volta più bella, questo grazie alla maggior sicurezza acquisita e a una tecnica discesistica migliorata (ooh, sempre nel limite di non rischiare oltre misura).

 



Tre biker e... un ibrido


 

Info BCO

Notizie dal Pronto Soccorso

Lo abbiamo saputo solo qualche giorno dopo: l'altra settimana non sono stati solo Superpippo e il Berta a far visita in ambulanza a Pronto Soccorsi e Ospedali; qualcuno, addirittura, ha fatto ricorso all'elisoccorso. Su quello che è avvenuto ci sarebbe davvero poco da scherzare; ce lo permettiamo ora che tutto si è risolto per il meglio.
Ma andiamo al resoconto del brutto incidente che poteva costare parecchio ad un nostro emerito socio il cui nome evoca subito clamori d'aia. L'ex bomber delle categorie dilettanti degli anni Settanta quasi si trancia la safena con una mola sfuggitagli di mano come una bìsa. Momenti drammatici risoltisi positivamente grazie all'interforze mobilitatasi nell'occasione: pronto intervento del 118, carabinieri, custode dello stadio Liberazione, elisoccorso con ricovero presso l'ospedale Maggiore di Novara. Che cosa c'entra il custode del Liberazione, vi chiederete. C'entra, c'entra! C'è stato bisogno di lui per aprire il cancello e lasciare che l'ambulanza portasse il nostro GF sino all'elicottero fatto atterrare in mezzo al campo. Del resto dovendo a che fare con un ex bomber, quale terreno migliore per salvarlo se non quello di un campo di calcio!?!
A pericolo scampato non resta che augurare al nostro una pronta guarigione: dài, Pulàstar, che la bici ti aspetta... lei e i tuoi due amici dalle spalle cagionevoli.

 

Nonni in convalescenza

I due supernonni si stanno riprendendo bene. Uno, il più stagionato, sta già contando i giorni per la ripresa in sella; il secondo, per la verità, al momento è ancora in fase depressiva (“Penso che non salirò più in sella!” Ma chi ci crede!?!), intento a trovare il capro espiatorio di quel che è accaduto, ma sta già facendo progressi nel rimarginare ferite e fratture. La faccia sta lentamente tornando quella di prima; dà ancora un po' sul limoncino e l'oliva, ma s'incomincia già a vedere un po' di rosa.
Tempo un paio di mesi e li vedremo entrambi di nuovo fra di noi... scommettiamo!?!


 

Andrea “Champion 2011”

Il rappresentante del Bici Club Omegna, Andrea Rizzi, con la sua tosa alla premiazione di Lunedì 19 marzo presso il Forum di omegna.

 

 

 

prossimi appuntamenti
Lunedì 19 marzo 20,30 Forum di Omegna. Il Comune premia lo sport
Sabato 24 marzo
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 25 marzo
8,00
Per chi si prepara alla Nove Colli
9,00 Per gli altri

 

 


Lunedì 19 marzo • Forum P. Maulini a OMEGNA

Premiazione del nostro portacolori Andrea Rizzi

Appuntamento al Forum Pasquale Maulini di Omegna dalle ore 20,30 per la Premiazione dello Sport, che vede quest'anno Andrea Rizzi quale atleta più meritevole del Bici Club Omegna per l'anno sportivo 2011.
Vediamo di esserci e di non fargli mancare il nostro più caloroso applauso.

 


Sabato 17 marzo

Aspettando la pioggia

I gufi più gufi si auguravano che la pioggia iniziasse già da sabato. Invece non è andata così... ttié!
Dopo forse più di un anno il gruppo mtb si è reincontrato con quelli della specialissima optando per un'uscita comune all'insegna del “tiriamo un po' il fiato e facciamo girare le gambe in compagnia”.
Il drappello presente all'appuntamento delle 13,30 era sparuto (no, non “sparito”, quello semmai lo erano i quelli che se ne sono stati a casa timorosi nei confronti di un cielo leggermente grigio), ma di quelli dal pedale leggero, che non si spaventano se l'uscita prevede un po' di salita. Oohh, nulla di trascendentale: Biganzolo, Antoliva, Ghiffa, Barbé, Oggebbio, Casale e Montebuglio (quest'ultimo solo per l'ultimo reduce a cui non interessava più di tanto della Milano-San Remo... e neppure di vedere il gruppetto di neo-pensionati e di due aspiranti tali targati BCO fra le migliaia di spettatori in terra ligure), alla piacevole media di 28 km orari.

 


Martedì 13 marzo

Un drammatico incidente

Occhio che quest'anno è iniziato nel peggiore dei modi! Troppi incidenti in questi primi tre mesi.
L'ultimo, con gravi conseguenze, è successo martedì scorso nei pressi del Ristorante Sant'Antonio di Orta. Vittime due nomi illustri del nostro sodalizio: il Berta e il Pippo.
Circa la dinamica, ci avvaliamo della riservatezza per non rilevare alcunché. Se proprio volete sapere come è andata venite in sede venerdì prossimo.
Invece per quanto riguarda i postumi, possiamo dire che Superpippo ha riportato una frattura alla scapola sx e un paio di ematomi qua e là: prognosi 30 giorni + riabilitazione, il che significa che quest'anno le salite del VCO le inizierà un po' più tardi. Diverso il discorso per il Berta: trauma facciale e frattura della clavicola + lividi (si suppone) un po' ovunque; prognosi: 40 giorni + riabilitazione. Sentito telefonicamente venerdì sera all'ospedale di Novara ha così risposto: «Aah, ma io sto bene! La spalla non mi fa male; l'intervento vicino all'occhio è andato bene. Domani mi dimettono.»
Resta lo spavento enorme preso dagli stessi interessati, da chi era con loro, da chi li ha soccorsi, dai familiari, da noi amici e da tutti coloro che li conoscono. Guardando il bicchiere mezzo pieno, diciamo che poteva finire decisamente peggio di come è andata.
Guardando l'altra metà, diciamo che a volte ce le andiamo proprio a cercare. Per cui, prima che ci scappi la tragedia, forse è bene che si ritorni su questi fatti, non tanto per criticare o fare la morale (di grilli parlanti quando si tratta degli altri è pieno il mondo), ma per riflettere e trovare tutti assieme un modo migliore (e più sicuro per tutti) di pedalare sulle strade.


Superpippo e il Berta in una foto di qualche anno fa (esattamente cena sociale del 1999).
A loro va il nostro più sentito augurio di una pronta guarigione.

 


 

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 17 marzo
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 18 marzo
8,00
Per chi si prepara alla Nove Colli
9,00 Per gli altri

 

 


Domenica 11 marzo

La prima volta della Cannobina
ai primi di marzo

La Svizzera dava soleggiato con una temperatura fra i 5° e i 17°. Problema: come vestirsi? Maglia di mezza stagione, anti-vento, calzoncini, gambali, copriscarpe e... guanti estivi!
Sta di fatto che la temperatura alla partenza era di 4°, per arrivare al minimo di 3° nel tratto prima e dopo il bivio per Gurro. Unica consolazione che di tarlocchi con i guantini si era in due e che una volta arrivati a Finero la temperatura non è più scesa sotto i 9°, raggiungendo anche i 15° all'arrivo a casa.
In merito all'uscita, diciamo che siamo arrivati a casa belli soddisfatti: vuoi per la bella giornata, vuoi per l'ottimo ristoro a Ca du preu (un salamino di capra da leccarsi i baffi!), vuoi per l'andatura andante, ma senza strafare. Anche se, per dirla tutta fino in fondo, un certo amico delle donne Omsa (in lotta da mesi per la chiusura del loro stabilimento), con tanto di collant che metteva in risalto un collo-piede villoso e infreddolito, ha fatto di tutto per farci “sbiellare”, forte del fatto che la sua fatica finiva in quel di Santa Maria Maggiore, dov'era ad attenderlo la famiglia. Ma come solitamente succede si fa i conti senza l'oste: il tipo deve solo dire grazie che il suo compagno di fuga ha ancora delle remore sul come atteggiarsi in certe situazioni, nel senso che guardandolo in faccia si rendeva conto che lo poteva staccare quando voleva, ma aveva “gena” che questo la prendesse male e se ne risentisse, onderagionpercui lo ha aspettato, anticipando il resto del gruppo di un paio di minuti.
L'uomo Omsa, una volta arrivato, si è messo a fare anche il teatrino, di quello che stava male e tirava su di stomaco. Ma nessuno ha abboccato all'amo. Di stomaco, sììì... dovevate vederlo dieci minuti dopo davanti all'affettato che ci siamo divorati in un amen (tanto per rimanere in tema): altro che roba che veniva su! era una massa enorme che andava giù in quel pozzo (nero) senza fondo!!!
Lasciati la Ca du preu si è risaliti sino a Pian del Sale e poi ancora su al sino cippo in memoria del Pirata. Immancabile foto, rimesso addosso tutto ciò che si aveva, si è fiondati su Malesco immersi in un paesaggio tutto innevato, almeno per i primi 500 m di discesa.
Una volta giunti nel capoluogo vigezzino e salutato l'amico collant, abbiamo lasciato la Valle Vigezzo abbandonandoci lungo una discesa che ora, con tutti i lavori di sistemazione fatti, è diventata ancora più bella di prima.
Da Masera a casa la fatica si è fatta sentire, ma per fortuna il vento (si fa per dire) ci è stato amico e dunque non abbiamo sofferto più di tanto, con un'andatura sempre superiore ai trenta km orari. Nei pressi del ponte sul Toce di Migiandone abbiamo anche incrociato il Cesarone con altri due del suo team personale; il tempo di un fugace saluto e poi via come saette (si fa sempre per dire) verso casa... stanchi, ma molto soddisfatti della bella mattinata pedalatoria.



L'allegra brigata al desco di Finero.

 


 

Sabato 10 marzo: MTB

Forse è meglio darsi una regolata...

Própi cüma i bócia: su e giù per tre ore, con salite e discese mozzafiato, divertendoti come un matto, ma arrivi alla fine che sei distrutto. Se poi hai anche l'intenzione il giorno dopo di farti la Cannobina e arrivare a casa con oltre 110 km, bbhé a qualche cosa devi pur rinunciare per non arrivare cotto all'appuntamento di fine maggio. Ci penseremo...
Tornando a sabato scorso, quella che doveva essere un'uscita non troppo impegnativa si è dimostrata un'uscita spremi gambe e fiato come non accadeva da tempo. Tutto in un fazzoletto di montagna a est del lago d'Orta, fra Borca e Pettenasco.
Ma andiamo con ordine. In primis diciamo che abbiamo trovato il sentiero che collega Borca a Crabbia rimesso a nuovo; di questo presumo si debba ringraziare gli amici del CAI (dato che abbiamo visto il segnale dell'alta via riverniciato di fresco). Anche nel caso fossero altri gli autori, non vorrei limitarmi a ringraziare, ma a dare la disponibilità a esserci la prossima volta che si mette in campo un'iniziativa di pulitura o altro. Passate parola!
Giunti a Crabbia, invece di salire per la solita strada si è pensato bene di andare sino a Pratolungo e salire al Barro da lì. Quanto mai!
Dalla solita strada si sà già che a un certo punto scendi e spingi, qui, dato che il fondo è decisamente messo bene, quando ti trovi davanti a dei muri non puoi trovare scuse: metti il rapporto più agile che hai e vai in cima. In quali condizioni si arriva è facile immaginarselo... non hai nemmeno il fiato per rispondere subito al saluto degli amici dell'Iride impegnati con le loro giovani leve lungo un sentiero, presumo, più abbordabile del nostro.
Comunque sia in cima al Barro siamo arrivati; pausa di 5 minuti e poi di nuovo giù su Pratolungo per poi risalire lungo un altro versante sino ad Armeno. Anche qui: sentiero nuovo e fatica spacca gambe. Un po' pedalando e un po' a piedi ad Armeno siamo arrivati, per poi ridiscendere per una altro sterrato a Pettenasco e quindi ritorno a casa per il sentiero dell'andata.
Una quarantina di km con non so quanti centinaio di metri di dislivello complessivi... manco fossimo andati a scalare qualche 2000!
Nota finale: come è possibile che su 4 mtb una sola non presentava quasi traccia di fango?!? A voi formulare l'ipotesi più vicina alla realtà.

 

Arrivo e sosta all'alpe Verminasca

 

Due appuntamenti: uno vicino e uno più lontano

Lunedì 19 marzo, dalle ore 20,30 al Forum di Omegna premiazione dell'atleta dell'anno. Per il Bici Club Omegna verrà premiato Andrea Rizzi.


Venerdì 29 giugno all'arena di Verbania, nell'ambito della rassegna “Litteraltura”, spettacolo sul tema della bicicletta. Siamo chiamati, con la forza delle nostre gambe, a fornire l'energia allo spettacolo stesso: 100 rulli su cui posare le nostre bici, pedalare per un'ora e mezza e fornire così l'energia sufficiente per luci, microfoni e quant'altro necessita di energia elettrica per funzionare. Chi è interessato si faccia avanti; dalla riunione di venerdì abbiamo già raccolto i primi nomi.

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 10 marzo
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 11 marzo
8,00
Per chi si prepara alla Nove Colli
9,00 Per gli altri

 

 


Domenica 4 marzo

C'è modo e modo di allenarsi...

Non so quanti si siano trovati all'appuntamento delle nove, viste le condizioni climatiche: un po' nuvoloso, temperatura sui 10°, asfalto un po' bagnato... insomma quel clima un po' così che fa girare dall'altra parte parecchia gente. In particolare qualcuno che magari qualche giorno prima ha fatto il geometra nei pressi di un semaforo, che d'ora in poi battezzeremo “dei CC”.
Tornando a noi, l'idea maturata venerdì in riunione è stata quella di provare a intensificare la preparazione in vista della Nove Colli; per questo si è deciso di anticipare di un'ora la nostra uscita.
Dei sei però ci siamo ritrovati in tre. Infatti abbiamo dovuto fare i conti con chi aveva altri impegni e chi invece sta seguendo un suo metodo personale di preparazione.
Qual è questo metodo?
Siete ben curiosi... è quello vecchio del “mangià e beva e, se poi gò tëmp, pedali”.
Del resto, per chi ha già messo in programma di fare la Nove Colli non mancando nemmeno uno della dozzina di punti di ristoro lungo il percorso, forse, è giusto anche questo tipo di preparazione. Staremo a vedere!
Noi, che qualche sacrificio di gola sappiamo affrontarlo, abbiamo optato per un percorso un po' vario: Fondotoce, Baveno, Levo, Mottarone, Gozzano, San Maurizio, Omegna. Un'ottantina di chilometri con, alla fine, un po' di pauta sulla bici e addosso, ma, quel che importa, la soddisfazione di aver fatto una bella uscita, senza patire troppo freddo (c'erano 8° in cima al Mottarone) e neppure mal di gambe. Stanchi sì (visto l'antipasto del giorno prima), ma contenti, soprattutto nei confronti di certi gufi che si auguravano piovesse per mandare all'aria questa importante uscita di preparazione.



No! Avete capito male: non è che per allenarci ci siamo dati allo sci.
Semplicemente, siamo andati a provare gambe e fiato in altitudine.

 


 

Sabato 3 marzo: MTB

Esploratori del “turna indré”

L'intento era quello di passare per l'alpe Verminasca, risalire al Disiöl ad Curtän, prendere per le Tre Montagnette, sbucare a Coiro e prendere per il sentiero di “pùrscëi”... invece ci siamo messi a fare gli esploratori: «Chissa dove porta quella strada?!? Ma sì, andiamo a vedere... al massimo si torna indietro!». La prima volta siamo arrivati al bivio per i Tre Alberi, Alpe Barba, Omegna, Mottarone e, salvo mettere gli scarponi, non c'era verso di proseguire, La seconda volta siamo arrivati a un “basìn” (piccola diga con annessa presa per l'acquedotto) e anche qui siamo stati obbligati a ritornare sulle nostre tracce. La terza quasi perdavamo il nostro Cravìn: nel bel mezzo del bosco, noi a sx e lui a dx. La quarta: «Ma nooo! Non facciamo la stessa strada; prendiamo per quest'altra che ho fatto in salita qualche tempo fa.» Peccato che a volte la memoria non venga rinvigorita dagli appositi neuroni e così si finisce per perdere altri quindici minuti per cercare di venirne fuori.
Fatto sta che all'alpe Verminasca ci siamo arrivati, ma erano già le quattro e qualcuno nel frattempo era stato allertato per una consegna di fragole urgente. Onderagionpercui giù a rotta di collo non appena si è usciti dal cul di sacco della nuova discesa.
Alla fine il contachilometri segnava una quarantina di chilometri, con dentro strappi che solo qualche mese fa ci vedevano soccombere e che ora invece (almeno sino a quando il fiato regge) riusciamo a passare senza grossi patemi. Peccato solo che questa passione non sia sbocciata vent'anni fa... allora sì che ci sarebbe stato da divertirsi alla grande! Comunque non possiamo lamentarci: vicini, più o meno tutti, al mezzo secolo di vita, fare ancora certe cose divertendosi come dei bocia non è da tutti.

 

Arrivo e sosta all'alpe Verminasca

 

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 3 marzo
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 4 marzo
9,00
Verso la Bassa... tempo permettendo!

 

 



Domenica 26 febbraio

Al rialzo della temperatura
è di nuovo “gruppone”

Chef ancora indecisi, con un occhio alla dispensa e un altro alla panza, commercianti al rientro dalla preparazione in riviera, chaffeur pronti a rispolverare bici e gomiti, pensionati in via di sbrinamento invernale, baldi giovani (si fa per dire!) pronti a prendere la scia di motorini e poi sacramentare davanti a luoghi sacri... insomma eravamo proprio noi del glorioso BCO, di nuovo tutti insieme, reduci da alcune settimane di vero inverno, felici di rimetterci in sella sfruttando una temperatura primaverile e un cielo terso.
Grazie alle favorevoli condizioni meteo, il gruppone forte di una ventina di pedaladores ha preso in direzione sud verso il paese del famoso maestro di Gattico.
Da segnalare i numerosi gruppi incontrati in senso opposto, uno in particolare: saranno stati circa un centinaio, che avanzavano come un gregge con l'immancabile coda di automobilisti, penso, alquanto innervositi. Bene, diciamolo chiaro e tondo: questo modo di procedere in gruppo non è accettabile. È il classico modo di far valere la legge del più forte, fregandosene degli altri. Se vogliamo che il girare per le strade non diventi una battaglia continua fra ciclisti e automobilisti, dobbiamo comportarci secondo un briciolo di buon senso e di rispetto reciproco.
Una volta tanto, con il nostro procedere in fila indiana, possiamo dire di non aver intralciato nessuno e di non aver costituito pericolo né per noi né per gli altri. Niente di eclatante, semplicemente un modo civile di pedalare e di godersi appieno una splendida mattinata di fine febbraio.
Tornando alla nostra uscita, gruppo compatto sino all'asperità di Oleggio, dove si registra la foratura dello “Svizzero” e la solita fretta che ci prende quando si tratta di aspettare cinque minuti qualcuno attardato per guai meccanici o altro. Sta di fatto che nel giro di duecento metri sono state prese ben tre diverse direzioni e solo nei pressi di Borgomanero due dei tre gruppi si sono ricomposti, per poi ridividersi al bivio per Bolzano Novarese, dove il quintetto dei novecollisti più altri due outsider hanno fatto un po' di allenamento in salita sino al convento francescano del monte Mesma; quindi gli ultimi chilometri da Orta a casa con un fastidioso vento contrario., se va avanti così, sarà particolarmente lunga e faticosa... soprattutto per chi pensa di iniziare a marzo a pedalare sul serio.



All'appello ne mancano tre... attardati per foratura

 

Al Monte Mesma per la benedizione domenicale... dopo i “sacramentoni” di qualcuno

 


 

Sabato 25 febbraio: MTB

Nuovi adepti con tanto di bindella

C'è chi di fronte alle novità sbuffa e non smette mai di brontolare e c'è chi invece piace cambiare e misurarsi su nuovi mezzi e nuovi percorsi.
È il caso della nostra squadra di biker, che in questa occasione ha visto il ritorno del nostro responsabile (NdR dalla cagionevole salute, ma in sella a un nuovo super-puledro biammortizzato) e l'aggregarsi di due nuovi adepti (quando riescono a farsi firmare il permessino dalle rispettive mogli): the Carrelli Brothers, equipaggiati con due nuove mtb provenienti da un noto commerciante comasco, dai prezzi stracciati (come le sue ricevute fiscali e come l'attacco sx del Daniele, che lo ha costretto a scendere scalzo lungo un sentiero che neppure le capre praticano più). Ma andiamo per ordine!
Quando due nuovi adepti si vogliono aggregare pensi subito a che tipo di itinerario affrontare: non troppo impegnativo per non raffreddarli già alla prima uscita; non troppo lungo per non affaticarli troppo.
E così è stato con la scelta del Monterosso e di Cavandone: un percorso alla portata dei più... senza tra l'altro il rischio di raffreddamenti di alcun genere, soprattutto corporeo con la colonnina del termometro che andava oltre i 24°: incredibile! In quanto poi alla lunghezza, siamo stati complessivamente sulla quarantina di km, di cui solo una decina in salita.
In merito al tracciato, dobbiamo dire che qualche passaggio un po' critico c'era. E là dove un po' di tecnica ha aiutato, il caldo e l'inesperienza hanno lasciato il loro segno. Il caldo a un certo punto ti portava in ebollizione, con le forze e le ginocchia che facevano “giacomo-giacomo”. Mentre l'inesperienza ha semplicemente accresciuto l'albo dei geometri, con the Brothers che hanno misurato più volte vari punti tecnici del percorso.
Il rientro, come al solito, è avvenuto lungo la piana del Toce, rallentando un po' il ritmo della pedalata per non lasciare indietro i due novizi, che comunque sia hanno dimostrato coraggio e forza atletica (compatibilmente al livello medio-basso del nostro gruppetto di biker amatoriali), tali da far ben sperare nel prosieguo della loro attività in sella alle fedeli mtb (ovvio, compatibilmente alle piastrelle da vendere o da posare, alle mogli, alla figliolanza, al cane, ai genitori... e alla voglia di continuare a misurarsi).

 

The BCO's bikers

(chissà se sa scriüv in sì?!?)

 

 

 

prossimi appuntamenti
Martedì 21 febbraio 13,30 Giro di Carnevale
Sabato 25 febbraio
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 26 febbraio
9,00
Per nuovi lidi?

 



Domenica 19 febbraio

Cinque gatti al Gatto Nero

«Cüma l'è al tëmp?» «L'è pëna nivùl!» «Aah, l'è nivùl... alüra piuvarà! Mei che m'giri da l'aüta pärt. Sarà par un'aüta volta!»
Questa molto probabilmente è stata la ragion comune della maggior parte degli ex atleti del BCO, quelli che sino a qualche anno fa si ritrovavano mai meno di una quindicina all'appuntamento domenicale. Del resto lo abbiamo già detto diverse volte: quando la maggior parte è over sessanta e ha a disposizione 7 giorni su 7 per andare a pedalare, chi glielo fa fare di svegliarsi quando il cielo è grigio e il termometro non è ancora tornato ad andare sopra i 10°?!? Se poi a questi aggiungiamo dei “giovani” (si fa per dire, perché quasi tutti + vicini ai 50 che ai 40) cagionevoli di salute, ecco svelato il mistero dei mini raduni domenicali.
Bönn! Su sto argumënt ò già scricc tröpp, méi parlà da chi ghéra e cüma l'è nacia.
Partenza dal solito posto alle 9,05; solito percorso con instradamento mergozzese, giusto per far scendere di un grado la temperatura che prima si aggirava sui 4°. Rotonda di Fondotoce guardandoci attorno se si vedeva almeno l'ombra dei Carrelli Brothers, ma... nulla, se ne saranno stati a casa a raccontare ai bocia delle loro imprese alle Nove Colli a cui, quand'erano giovani, hanno partecipato. Unico incrocio quello con il neo campione regionale, portacolori del BCO, ormai in pieno allenamento, che, pertanto, si è limitato a lanciarci un saluto dai mille significati (tipo: «Ghò mia tëmp da perda cun vüi aüti... mì, devi lénäm cüma s'deüv, mia ciurlà sui pedäl!»).
Giunti in quel di Cannero, dietrofront con tappa al Gatto Nero, dove poi si sono aggiunti due poliedrici atleti che alternano podismo e ciclismo.Cafésigno, dou ball, foto di rito e poi, cun pëna ad frécc adöss, üma riciapà a pedalà, pär poi dividass un km dopo: dui in sàlia e quatar in piän.
A questo punto il resoconto prosegue per la parte in cui c'ero: salitella asciutta sino al cimiteri d'Ugebi, parte in piano idemcompatatem, poi acqua e pauta (à s'fà par dì!) sino a quel di Bée. Quindi discesa sino alla deviazione per Vignone e relativa discesona con i freni tirati sino allo sbocco di Possaccio/Trobaso. A quel punto opzione Bieno. Il tutto senza patire tanto freddo come un mese prima.
Alla fine ritorno a casa con un'ottantina di km... né tanti né pochi in vista di una Nove Colli che, se va avanti così, sarà particolarmente lunga e faticosa... soprattutto per chi pensa di iniziare a marzo a pedalare sul serio.



In posa al Gatto Nero


Sabato 18 febbraio

La furcëla dal Cravìn ha fatto “crack”

Succede! A volte sono quelli che stanno sopra, a volte (molto meglio) i mezzi che stanno sotto... prima o poi si rompono. Quando succede bisogna prenderla con filosofia: «Méii 'na furcëla che una gàmba!». E sperare poi che i restauratori meccanici abbiano il pezzo da sostituire. Nel caso nostro si è dovuto ricorrere a un espianto di organo da una nuova, ma alla fine il cavallo di carbonio è ritornato a fare egregiamente le sue funzioni.
In sostanza ci è andata buca l'ascesa al Monterosso (fino allo scavalco del muretto in cui la forcellina ha fatto “crack”, tutto ok: sentiero perfettamente asciutto e pedalabile al cientoperciento), ma non ci ha tolto la gioia di arrivare a casa come i porcellini dei cartoni animati: impautai da in cima a in fünd.
PS Stavolta niente foto. Le riserviamo per quando i vari influenzati, appestati, tagliati si rimetteranno in sesto.

 

 

Martedì 19 marzo: il Comune di Omegna...

... premia lo Sport

Il Comune di Omegna rinnova anche quest'anno il suo impegno nei confronti delle società sportive che animano la vita cittadina, premiando l'atleta o gli atleti segnalati da queste.
Per noi del BCO dovrebbe essere la volta di un nostro ex pulcino ormai diventato un vero e proprio galletto di montagna: Andrea Rizzi, vincitore del campionato provinciale di corsa in montagna 2011 e detentore dell'identico titolo a livello sociale (è lui l'ultimo vincitore della Cireggio-Quarna).
L'appuntamento è per lunedì 19 marzo alle ore 20,30 presso il Forum di Omegna. Sarebbe bene che chi non ha impegni fosse presente alla cerimonia, non foss'altro per far vedere che il BCO è ancora una bella realtà di appassionati delle due ruote, orgogliosi quando i suoi “ragazzini" vengono premiati per la costanza e la caparbietà con cui sanno conciliare lavoro e sport.

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 18 febbraio
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 19 febbraio
9,00
Previsioni: bello sino h 11 poi nivùl

 

 



Domenica 12 febbraio

Sestetto polare

In verità quartetto alla partenza, quintetto al rapido incrocio con Adriano il “boscaiolo” (fedele all'appuntamento delle 9,00, ignaro che il venerdì sera si era optato per una mezz'ora di abbuono agli amanti del letto), e poi sestetto con l'aggancio dello Stoto. Sì, insomma, eravamo in sei del BCO a sfidare i –4° alla partenza di questa seconda domenica di febbraio all'insegna del freddo e della neve.
Per la verità, freddo sì, ma nulla di più, nel senso che l'aria era asciutta e quindi si avvertiva di meno.
Con un manto stradale più tendente al bianco che al nero – per via delle enormi quantità di sale spantigato in queste ultime due settimane – si è pedalato in tutta sicurezza sino a Cannero, per poi dirigerci di nuovo verso Oggebbio a bütà giù un café al Gatto Nero.
Riscaldato lo stomaco, ci si è diretti verso casa, puntuali all'appuntamento con il pranzo di mezzodì.
In definitiva un'uscita di una sessantina di km, con una media sui 28 km/h, un'aria un po' freschina e la gioia di aver passato qualche ora all'aria aperta in compagnia... e non al chiuso di un appartamento... pedalando, tenendosi in buona forma fisica... e non schisciando tasti sul telecomando in cerca di qualche cosa che alla fine lascia sempre un po' d'amaro in bocca. Ooh no!?!



In posa al Gatto... Bianco



Sabato 11 febbraio

Pionieri sul Montorfano innevato

E sì, ci voleva proprio, per rompere la monotonia di una piana ancora in parte innevata, ma talmente calpestata da non presentare più alcuna difficoltà in sella alla mtb. Ci voleva proprio... ma che cosa?!? vi chiederete. E io rispondo: la prima invernale con neve sul Montorfano in mtb.
Orfani dei tecnici e dei responsabili del nobile mezzo, il trio degli irriducibili ha da prima scaldato le gambe lungo il Toce e poi, con un po' di coraggio e un po' d'incoscienza, ha tentato l'ascesa sul sentiero innevato del Montorfano.
Primo tratto senza problemi. Dopo la frana, la parte che di solito è la più accidentata viene superata brillantemente. Sembra quasi fatta, se non che a 100 m dalle prime casermette la neve si fa molle... come le nostre gambe; la ruota posteriore non riesce a fare presa e va via come una “bisà”; onderagionpercui si decide per un salutare dietrofront.
La discesa è uno spasso; comunque, sempre guardinghi a non uscire dalla traccia e andare là come salami in mezzo alla fiocca.
Una volta sul piano, via ancora in direzione di Ornavasso con una pista ciclabile ormai quasi sgombra dalla neve (ma non dal ghiaccio). Sembrava che il divertimento fosse finito; invece, grazie alla brillante idea di ritornare passando lungo lo sterrato-innevato, ci siamo trovati come nella tundra: aria gelida, neve polverosa, ghiaccio e una traccia, lasciata da qualche pazzoide col fuoristrada, che per noi è stata la via maestra per arrivare sino al Campone. Qui, con un aplomb siculo-inglese, prendendo per un'altra via, si è evitato di rendere vana una marchetta a una povera crista che aveva appena trovato il suo merlo in Range Rover. Da qui il commento spicciolo dell'ungulato di piano:«Ma spöll!?! Con un fuoristrada cumpägn al và a guzzà cün una insì!?!». A me, sinceramente, più del mezzo, ha colpito il fatto di vedere una ragazza di colore correre fra la neve e il ghiaccio per andare a soddisfare le voglie di uno che ne stava là, quasi nascosto sul suo fuoristrada, ad aspettarla. Una scena davvero deprimente e su cui ci sarebbero ben altre considerazioni da fare.
Inutile farsi il sangue amaro, così va il mondo! dirà qualcuno. Sarà anche così, ma lasciatemi almeno esternare lo sdegno ogni volta che capita di imbattersi in simili realtà, in cui la dignità umana vale meno di niente.
Ma non stavamo trattando di bici?!? forse sì, meglio lasciar perdere certi argomenti... anche se ritengo giusto scriverne, non foss'altro per non fare finta di niente e far capire che andar in bici non significa estraniarsi dal contesto in cui viviamo quotidianamente. Amen!

 

L'ugulato di piano (sulla sx) presenta evidenti segni di affaticamento causa abbondanti e frequenti libagioni

 

 

Dalla UILDM di Omegna riceviamo e pubblichiamo

30.000 euro per TeleThon dal VCO nel 2011

di cui 4.000 dalla bici

scarica l'elenco

 

prossimi appuntamenti
Sabato 11 febbraio
13,30
Coraggio... permettendo
Domenica 12 febbraio
9,00
Come sopra

 



Sabato 4 Domenica 5 febbraio

Uomini di poca fede!!!

Bastano venti cm di neve è un freddo un po' più intenso del solito che del BCO non si ha più traccia... per lo meno in sella alla bici.
Chi si dà al podismo, chi allo sci, chi alla scopa (gioco delle carte e non altro) e chi non mette nemmeno il naso fuori dall'uscio di casa per paura di raffreddarselo. Del resto non è un caso se la nostra età media si aggira abbondantemente sopra il mezzo secolo di vita. Con queste condizioni climatiche (quelle giuste, di inverni come si deve), la stragrande maggioranza preferisce le comode pantofole con la testa di Willy il Coyote piuttosto che calzare quelle fredde e gelate della bici.
De gustibus non est disputandum! Peccato, però... perché con solo un pochino di coraggio in più anche in queste situazioni si può trovare il modo di pedalare, divertendosi. Non ci credete?!?
Ecco la ragione del titolo.
Sabato in tre e ieri da solo, con la fida mtb, si è andati su e giù lungo il Toce, godendo di un ambiente da favola. Non sto qui a metterla giù spessa. La prima volta, lo confesso, i piedi hanno avuto qualche cosa da ridire, ma la seconda volta, da solo, me la sono spassata, fermandomi a fotografare come piace a me, pedalando e pestando la fiocca con i piedi sempre al calduccio. Il segreto lo conoscete, quindi non sto anche qui a farla lunga. Un'uscita di due ore e mezza che sono proprio contento di aver fatto.
Spiace per gli altri soci, in particolare per il nostro neo responsabile della mtb, a casa con una mezza influenza, e per chi con la testa è ancora idealmente a Capo Verde, ma noi del trio “scia bianca” ce la siamo proprio spassata.



Sguardo sul Montorfano

Due ungulati sulla riva al lago Maggiore

 

 

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 4 febbraio
13,30
Neve e ghiaccio permettendo
Domenica 5 febbraio
9,00
Come sopra

 



Domenica 29 gennaio

Un Generale permaloso

Mai scherzare con gli alti gradi... fa finire che se la prendono e, prima o poi, te la fanno purgare.
Così è successo e sta succedendo con il Generale Inverno, che, sentitosi preso per i fondelli, ha rispolverato la sua bella barba bianca e si è ripreso la sua stagione.
Per i prossimi giorni sono previste temperature intorno ai -10°... roba che nemmeno la povera merla si aspettava, convinta che dopo i suoi tre giorni il termometro sarebbe di nuovo salito sopra lo zero. Staremo a vedere!
Tornando al manto di neve trovato domenica mattina, diciamo che è stato un bel allenamento per chi ha spalato neve dalle 8 alle 11,30; mentre è stato stramaledetto da chi doveva partire per una settimana in mtb ai Tropici (Capo Verde per l'esattezza). Sono anni che non la metteva giù così alta e, guarda te, è andato a farlo proprio quando qualcuno doveva partire. Chiamala sfiga, chiamala come vuoi, sta di fatto che quando succede ti girano veramente... ovvio, non le ruote, ma qualche cosa d'altro.
Vorrà dire che dalla settimana prossima intensificheremo gli allenamenti... Generale permettendo!



Ruota in raffreddamento

 


Venerdì 27 gennaio

Una nutrita e appassionata assemblea

Alla presenza di oltre una ventina di soci (raggiunta la punta di 23), si è tenuta l'annuale assemblea del nostro sodalizio. Fra gli assenti, nota bene, il nostro cassiere, super impegnato fra una cena della Fulgor e un'altra con nonsòchi... poverino, dopo il regalo di Monti che gli farà godere ancora diversi mesi di ferie da qui alla pensione, per la disperazione, si è buttato sulla tavola... no, non nel senso che ha picchiato la testa sul desco, semplicemente che sta cercando di annegare il dispiacere fra pizze, bistecche e qualche buon mezzo di bianco. Lo possiamo quindi mettere fra gli assegni quasi-giustificati, tanto più che i conti tornano e che siamo quasi prossimi alla camera a gas... scherzo!!! I soldini per l'affitto ci sono, quelli per la luce, l'acqua e il combustibile pure, possiamo dunque, sotto questo aspetto, dormire sonni tranquilli. Tanto più che pare si sia trovato una miniera senza fondo chez la maison Cerlìni, fra i principali sponsor del nostro amato sodalizio.
In merito al rinnovo del Consiglio e delle cariche, segnaliamo una novità assoluta: la nomina del responsabile del settore mountain-bike nella persona del Paolino, al secolo Alberto Spelta. Questa nomina va a sancire l'importante ruolo che questo settore sta man mano acquisendo all'interno della nostra società: sformando campioni subito assorbiti dal mercato, avvicinando amici di diversa provenienza (abbattendo ogni steccato ideologico, confessionale o di bandiera), offrendo una valida e salutare alternativa ai soliti (pericolosi) giri su strada del fine settimana... lontani dal traffico e dai supermen, che, sfrecciando a quasi 50 km/h, lasciano dietro di sé solo un groviglio di corpi e di mezzi ammaccati (per la cronaca: il più malconcio di sabato scorso si sta pian piano rimettendo in sesto; nulla di rotto, solo qualche ammaccatura e due o tre punti di sutura).
Detto della mtb, resta poc'altro da dire: cariche equamente distribuite con la new entry di Ivan Capo Verde e l'importante ruolo di direttore di gara affidato al socio italo-svizzero Giurgìn; max impegno e trasporto ideale da parte di tutti gli astanti nel trovare nuovi sponsor per il mega programma 2012; giubilo o quasi nel ritoccare la quota-consumazione da 2 a 2,5 euro, per la tranquillità dei due cambusieri Santino e Romano, a cui sono state riaffidate le cure della nuova (si fa x dire!) sede; quasi acquisita la prima méta della tradizionale gita sociale (Ghisallo) e forse anche la seconda (chez Bergallo); impegno per il secondo memorial Enrico Zanoletti.



Giovedì 26 gennaio

Ciao Claudio!

Ci ha lasciati all'età di 56 anni il nostro caro amico Claudio Piazza.
Claudio si è prestato qualche volta a lasciare le scarpette della corsa per inforcare la bici; lo ha fatto in occasione di certe sfide o perché in quel momento gli andava di fare un giro del lago Maggiore in nostra compagnia. Imprese grandi o piccole che lui affrontava sempre e comunque per puro divertimento. Per scherzarci poi su davanti a un bel piatto di pasta e a un buon bicchiere di vino. Per farci sganasciare dalle risate quando si lasciava andare ai suoi racconti surrealisti, impregnati di sudore, ma soprattutto di tanto buonumore... merce rara, anzi rarissima, di questi tempi. Anche per questo, Claudio ci mancherai... e non poco!

Claudio impegnato nella Mezza Maratona di Gravellona Toce del 2009.

prossimi appuntamenti
Sabato 28 gennaio
13,30
Chi su strada (con prudenza!) chi in mtb
Domenica 29 gennaio
9,00
Di sicuro lungo un lago... se non due o tre

 

 



Venerdì prossimo, 27 gennaio
Assemblea annuale

Tutti i soci e le socie del Bici Club Omegna sono invitati a partecipare per l'approvazione del bilancio 2011, l'elezione del nuovo Consiglio e la programmazione dell'attività 2012.

 


 

Domenica 22 gennaio

Tordi e ballerine

A ranghi sempre più ridotti per via di ammaccature e diserzioni varie, ci si è trovati per la classica meta di questo periodo: Cannero e Panoramica.
A far sudare sudare un po' il brontolo calabrese, questa volta ci hanno pensato the Carelli Brothers, che, pur provando il vecchio schema tattico dell'allungo-mollo-allungo, sui ritmi dei 35/37 km/h, alla fine sono stati infilzati come dei tordi sul traguardo di Cannero. Per la cronaca, i due hanno provato questa mossa forti del fatto che tanto dovevano ritornare a casa presto e quindi non c'era il problema di perdere pezzi nella successiva salita di Antoliva.
Sistemata la pratica Carelli, si è affrontata la salitella sino ad Antoliva per poi avviarsi verso casa con una ventina di km in meno rispetto alla domenica precedente.
A proposito di abbigliamento invernale e di vestiario in genere, ricordo ai soci che il nostro magazzino è ancora fornitissimo di giubbini, calzemaglia, guanti e... soprascarpe.
Lo scrivo anche per quelle mogli che quando arriva Natale pensano di fare cosa gradita al maritino regalandogli, per esempio, dei soprascarpe che andrebbero bene a delle ballerine con problemi di geloni, ma non certo al consorte con 42 o 43 di piede, il quale, poveretto, per non deludere l'amata, si sforza a tirare, strappare, maledire, sbuffare pur di calzare quei maledetti aggeggi. Arriva al punto di farsi aiutare dal paggetto personale e di far tardare l'avvio del gruppo di ben 5 minuti. Ma alla fine c'è da dire che ce l'ha fatta... con i piedi pressati come zamponi e le lenticchie anzaschine pronte come contorno.



Sotto l'ulivo della pace... dopo la bagarre all'ultimo respiro.


Sabato 21 gennaio: mtb

Chi in Camasca e chi... casca

Primo mese invernale o primo mese primaverile?!? Stando alle temperature registrate anche in questo fine settimana sembrerebbe che il Generale si sia trasformato in un modesto graduato e che le sue truppe di ghiaccio e neve si siano sciolte come Rosina al sole. Stranezze della natura oppure avvisaglie di un clima modificato grazie alla dabbenaggine umana?!?
Inutile crucciarsi più di tanto... lasciamo perdere sci e ciaspole e diamoci dentro con bici e mtb.
Così abbiamo fatto, anticipando di un paio di settimane, rispetto all'anno scorso, l'ascesa all'Alpe Camasca. Tutt'altro clima, ambiente e fatica: niente neve, ghiaccio quasi nullo e sudore quel tanto che basta nell'affrontare una delle salite più belle del Cusio.
Su indicazione del nostro ex “mentore” (come piace dire spesso al Cravìn), si è presi per località Livio (sì, per il laghetto della pesca alla trota dove si conclusero qualche anno fa le velleità agonistiche del nostro pensionato del gas), sino a sbucare nella chiesetta di Quarna Sotto e approdare poco più avanti allo sterrato per Camasca.
La salita è faticosa, ma non più di tanto, favorita da un fondo decisamente buono, su cui raramente capita di far slittare la gomma posteriore.
Come un pellegrinaggio lungo la via del freddo e del dolore (quelli di un anno fa), abbiamo avuto modo di ripercorrere mentalmente i passaggi perigliosi dell'anno prima, gaudendo beati al semplice mal di schiena di oggi.
Giunti a Camasca, foto ricordo, rapido cambio d'indumenti e poi giù a rotta di collo (si fa per dire!) sino a Quarna Sopra e poi, come razzi infreddoliti, sino a casa.

 

Alpe Camasca... ma la neve dov'è?!?


Un rovinoso incidente

E, a proposito di rotta di collo, stando alle prime notizie pervenute in redazione, pare che questa volta a rischiarlo (il collo e qualche cosa d'altro) sia stato il gruppo della bici su strada. L'incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, è avvenuto all'entrata di Mergozzo, direzione da Fondotoce. Cercando di stare al passo dell'uomo più forte che sino a un mese fa vestiva i colori del BCO, al superamento di un ostacolo in bici (un ragazzo di Gravellona che esce sempre in solitario), gli inseguitori si sono esibiti nella classica ammucchiata, con Dario by Alessi a riportare i danni maggiori (ferita sopra l'occhio, ùregia e spàla). Nella lista dei contusi pare vi siano anche il già mensionato Livio e il vice-presidente Gümi (entrambi vanamente ricercati telefonicamente e perennemente con il cellulare staccato l'uno e la segreteria telefonica l'altro). Vi sapremo ragguagliare non appena avremo notizie più certe dell'incidente.



Da Arosa, riceviamo e pubblichiamo

 

Pierre convertito al buddismo!?!

Qua su non se ne parla di uscire a 1/2 maniche :-) Siamo intorno a -19.... :-)
Neve c'è ke ne facciamo delle statue, vedi allegati :-)
Saluti a tutti

 

Assemblea

Ciao a tutti!
Purtroppo essendo troppo lontano al lavoro, chiedo di scusarmi se non potrò participare all'assemblea del bici club!
Un caro saluto a tutti

Pierre

 


 

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Sabato 21 gennaio 13,30 Chi su strada chi in mtb
Domenica 22 gennaio 9,00 Dove ci porta l'estro... e il tempo

 

 


Domenica 15 gennaio

Freddo, sì... come è giusto che sia a gennaio

Colonnina a –3°, con una risalita sino a 5°. Questo il responso termico di una domenica atipica, con gruppo principale delle ore 9.00 di una decina di persone, un altro di cinque elementi in orario più avanzato e un altro ancora di tre elementi impegnati a piedi nella mazzainverno.
Pare di capire che siano finiti i tempi delle uscite compatte. Ce ne si fa una ragione e si continua a pedalare divertendosi ognuno come gli pare.
Il commento che segue è, ovviamente, relativo al gruppo di cui ho fatto parte. Se altri vogliono far avere la loro cronaca, non hanno che inviarla e se la ritroveranno pubblicata come questa.
Tornando a noi, forti di una maggioranza di lavoratori attivi, abbiamo accompagnato il pensionato Stanislao (non quello di Bonvi, ma quello di GT) sino a Cannobio, rinunciando così al giro di boa di Cannero e al caffé dei pensionati. Di ritorno, abbiamo recuperato un disperso e un ritardatario, per abbandonarli dopo nemmeno un km, optando per la Panoramica, Ceredo e quindi per Bée. Una salita davvero bella, baciata dal sole e con una temperatura che ha toccato i 5°. Diverso il discorso per la discesa. Ma nella vita non sono sempre rose e fiori; per cui, anche se si è patito un po' di freddo, l'è mia mört nìsün!



I leoni del BCO... in gabbia.


Sabato 14 gennaio: mtb

Lägh d'Orta e scurtaröoi nöuv

C'è gente della zona, abituata a macinare km e km in un anno, che ancora, ci scommetto, non conosce certi scorci incantevoli del nostro laghetto prealpino.
Ci sono dei passaggi in cui puoi ammirare certi luoghi da angolazioni e prospettive così diverse, che sembra di vederli per la prima volta. Per non parlare quando ti trovi a pedalare a ridosso del lago dalle parti di Pella, con l'isola di San Giulio che sembra stare più in alto di te.
A questo aggiungi: un paio di cinghiali visti dall'Andrea e non dal cacciatore ufficiale della compagnia; decine e decine di anatre che se ne stavano spapparazzate in balia delle onde, facendo incazzare non poco il nostro Camusìn, che se è andato via brontolando: «Ringraziate solo che non abito da queste parti...». Sì, perché allora avrebbero fatto la fine di quel cinghiale che ci capita di assaggiare ogni morte di vescovo... se va bene! Onderagionpercui, care anatre state tranquille e riproducetevi a più non posso, che dal Fabri pericoli non ne arrivano.
Tornando alla nostra uscita di fine settimana, c'è da segnalare la spia rossa di Massimo, che si è accesa già dalle parti di San Maurizio e che ha continuato a lampeggiare per poi rimanere fissa sino a casa... sempre che a casa, in quel di Baveno, sia arrivato!?! Idem, ma senza spia rossa, solo per il problema del buio, per Andrea, che doveva arrivare sino a Bieno o giù di lì.
Una cosa è certa: quando ti capita di fare certi giri, le ore volano e non c'è neppure il tempo di ammirare come si deve uno splendido tramonto dietro al Monte Rosa. Sarà per la prossima volta.

 

Sopra Pella.



 

Venerdì 27 gennaio
Assemblea annuale

Tutti i soci e le socie del Bici Club Omegna sono invitati a partecipare per l'approvazione del bilancio 2011, l'elezione del nuovo Consiglio e la programmazione dell'attività 2012.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Sabato 14 gennaio 13,30 Chi su strada chi in mtb
Domenica 15 gennaio 9,00 Dove ci porta l'estro...

 


Se il buon anno si vede dall'inizio c'è da mettersi le mani nei capelli.
Comunque sia, da pedalatori che non si spaventano davanti a niente, si riprende con i nostri appuntamenti settimanali.
E precisamente con la mini-cronaca dell'uscita d'inizio anno a cura di Valterino e del Camusìn.
A seguire, l'uscita della Befana, la prima in mtb del 2012 e poi con quella di domenica 8 gennaio.

 



Domenica 8 gennaio

Tra gees e cimitéri

Manco fossimo a novembre! Prima una foto per il calendario del 2013 süta al portich d'la gésa da Bìganzöl, poi, l'èra mia basta, visìn al cimiterì d'Ugébi... üma dìcc: tänt, prima o pöi chì duvüma gnì, tanto val ciapà subit cunfidenza!
Due tappe dell'uscita domenicale caratterizzata da un forte vento, mitigato da una temperatura più di fine febbraio che d'inizio gennaio (alla fine il ciclo-termometro ha segnato una massima di 14°), che ha convinto anche i più restii alla salita ad affrontare in senso inverso la Panoramica, per cercare di ripararsi dalle folate di vento che spazzavano tutto il lungo-lago.
In questa uscita da segnalare: la perdita immediata di Claude alla rotonda di Fondotoce; le fiammate dei Carell Brothers, galvanizzati da due settimane d'intenso allenamento sulle due ruote; la rinuncia alla prima prova di resistenza di due neo-novecollisti (Fabrizio e Rossi... di vergogna!); l'ennesima performance di Pippo Superstar, che ha preso il posto dei due di prima nell'ultima ascesa della giornata in quel di Cavandone.




L'allegra brigata nei pressi del camposanto di Oggebbio.


 

Sabato 7 gennaio: mtb

Rientro con le luci accese

A volte la voglia di pedalare su e giù per i brìcch è tale che si perde la cognizione del tempo. Ed è quello che è successo sabato scorso al trio-biker superstite, impegnato nel tragitto GT, piana del Toce, SS Trinità di Ghiffa, Pollino, Belvedere, Antoliva, piana del Toce, GT, con oltre 3 ore e mezza di pedalata e un rientro a sole già tramontato da un gran pezzo. Una bella sfaticata, ma senza mai esagerare, sia nel salire sia nel scendere, in questo caso lungo un sentiero decisamente tecnico e affrontato con la dovuta cautela.
Per il rientro, sponda opposta del Toce, passando nei pressi del covo dei cormorani... sì, quei maledetti pennuti che si mangiano tutti i nostri pesci e che se ne stanno belli spapparazzati su tre o quattro piante, alimentando una densa pioggia di escrementi dall'intenso odore ittico. Füss pär al Camusìn ai tiraréss giù tücc cun quatär cùlp ad fusïll.

 

Troppo stanchi per sorridere.



Venerdì 6 gennaio

Befana con la sottoveste per aria

Sì tirava un po' d'aria, ma proprio giusto un filino in quel di Gravellona, perché da Fondotoce in poi nisba, con una temperatura che ha raggiunto i 7° in quel di Cannero, Nella ridente località verbanese solita sosta per un cafferino corretto latte... un vizio che il gruppo “novecolli” si guarderà bene dal perdere nelle uscite a seguire, se vuole arrivare all'appuntamento cesenatese preparato come si conviene (trad.: pär mia patì püsé da tänt!).
Al ritorno ritmo decisamente più baldanzoso... grazie agli effetti della caffeina e al ritmo imposto dalle giovani leve.

PS Il giorno prima al Pippo l'à cumpiù 78 agnn. Auguri!
PPSS Al dëuv avè fàcc trópa baldoria, parché al dì a dreé al s'è mia vìstt.

 


Domenica 1° gennaio

Il primo giorno dell'anno, mancavi solo tu Franchino e il PRESIDENT.
Eravamo in 12 fino a Cannero poi 8 sono andati fino a Cannobbio e
quattro anzi tre perché il capitano non era in giornata.
Nel ritorno abbiamo incontrato il GUMI' si vedeva era ancora sballato
dalla nottata !!!
Ciao Buon Anno

f.to Valterino

 

 

Al raduno gravellonese una dozzina di "atleti". Perso qualcuno x strada. Un paio di ritardatari, tra i quali un noto gommista, si sono aggregati al ritorno da Cannobio (tanto x cambiare). Andatura poco invernale (specialmente x chi aveva gia' le gambe rotte dal giorno prima) e, causa assenza di fotografo ufficiale, niente foto ricordo. Auguri!!

f.to Camusìn