770 euro
pro-pediatria

700 euro da materassi e “magnetismo” + 70 euro da donazione è quanto il BCO ha raccolto per il reparto di pediatria dell'ospedale Castelli di Verbania

Sabato 13 e Domenica 14 dicembre

Pioggia, freddo e... poca sensibilità

Già venerdì sera la partecipazione è stata scarsa , sabato eravamo in tre e domenica neanche l'ombra di un socio... o di una telefonata. Nonostante ciò, grazie a un paio di sottoscrizioni extra (reparto radiologia COQ – 350 euro – e l'amico Cesare di Domo) e allo spinning organizzato dalla Marta & C., è stata superata la soglia dei 1.000 euro a favore della lotta contro la distrofia muscolare nell'ambito di TeleThon 2008.
Personalmente sono un po' deluso dalla scarsa attenzione della maggioranza dei soci, che hanno letteralmente snobbato questo importante appuntamento di solidarietà. Evidentemente, anche questo è segno dei tempi in cui viviamo. Va bene che c'è la crisi, ma 10 euro li hanno tutti da mettere a disposizione per la ricerca e per fare in modo che certe malattie possano essere sconfitte per sempre.
Ricerca, tra l'altro, significa mettere tanti giovani in condizione di continuare a studiare e scegliere una delle professioni più importanti che ci siano: per l'appunto, quella del ricercatore scientifico. Una professione grazie alla quale questa nostra umanità ha fatto i progressi che ha fatto, debellando malattie come il vaiolo e la polio, tanto per fare due esempi, che per secoli hanno mietuto milioni di vittime.
In questi casi, non ci sono alibi: certe cose o si sentono e si capiscono xché sono connotate a un certo modo di essere e di pensare, oppure scivolano via come se nulla fosse... tanto ci sarà qualcun altro che ci pensa!

Per la cronaca: i soci sottoscrittori del BCO sono stati in tutto 23
x un importo di 250 euro.


Domenica 7 e Lunedì 8 dicembre

Màdona... che frécc!!!

Sabato 13 tutti in bici pro TeleThon 2008

Temperature da mese di gennaio, con due o tre gradi sotto lo zero e l'ambiente attorno che sembra innevato anche se è solo brina ghiacciata... almeno, al momento!
13 la domenica e 13 x l'Immacolata, questo il numero fisso dei presenti in queste due prime uscite festive di dicembre. Speriamo di essere molti di più sabato prossimo, 13 dicembre, in occasione del tradizionale giro del lago di solidarietà pro TeleThon 2008... ricordatevi che siamo noi che organizziamo e che dobbiamo dare il buon esempio. A partire dalla raccolta fondi che inizierà già da venerdì prossimo durante la solita riunione settimanale del nostro sodalizio.

Quest'anno ci siamo posti l'obiettivo dei 1.500 euro... e, con un po' di impegno e  buona volontà, ce la possiamo fare.
In questi casi mi piace riprendere le parole dell'amico Andrea Vigna: «La raccolta fondi per la ricerca contro la distrofia muscolare e le malattie genetiche non va a favore di qualcuno in particolare, ma di tutti noi, perché a chiunque la vita può far assaporare questo calice amaro


Ricordo inoltre, in particolare ai + freddolosi, che, in parallelo alla cicloturistica si terrà una minimaratona di spinning presso il centro Eden di Crusinallo,
a partire dalla ore 14.00. Anche qui l'offerta è libera.

Domenica 23 novembre

Inverno anticipato con botto finale

Il termometro digitale del Gabbio segnava -1°, il mio 1°; facendo una media si era sui o°, ovvero una temperatura da pieno inverno. Sarà per questo che non c'era il solito folto gruppo. Comunque sia una quindicina eravamo: dal püssée vécc al püssée pìsnïn, convalescenti inclusi. Andatura di crocera per tutta l'uscita... al punto che anche la Simona del Funtos all'entrata di Verbania è sfilata via come una Canins d'altri tempi. E dàgli a sparare sulla Croce Rossa!!!
Pedala tì che pedali anca mì... alla fine erano c.a 90 km, troppi x chi riprendeva dopo oltre 50 giorni di stop. Troppi al punto tale che... la vista l'è nàcia inséma e ò gnänca vìst la machina che l'èra férma cüm i làmpegiant e... patàtam cüm la bici e cüm al müus tàca al paràurti e al purtélön da 'drë. Insüma, s'um nài giù cüma un salàm! Par fürtuna nuuta ad rüt... ad ecceziön dal télaar, cüma pudì vèga.
Ma da télaar àn fänn incüra, l'impürtant l'è stàcc mia fàss mäll... anca pàrché gò ancüra da guàrì da l'aüta volta.
Al duimilaevott, par furtùna, l'è quasi finì. Sperüma che al duimilaenouv sia püsé furtunà... altrimenti, l'è mëi che cambi sport!



All'AVIS di OMEGNA ci aspetta...

una nuova poltroncina da donatore/trice



Sabato 29 novembre presso la sede AVIS di Omegna si è svolta
una piccola, ma significativa cerimonia in cui è stata presentata la poltroncina che vedete nella foto. Si tratta di un importante strumento per la donazione/raccolta del sangue messo a disposizione della Sezione omegnese, che, come ha spiegato il suo presidente Tonna, conta oltre 1.400 avisini. Questo è stato possibile, come ha illustrato il Grande Doc (al secolo Sergio Viganò), grazie all'impegno congiunto delle Società Ciclistiche del VCO e di numerose altre persone (istruttrici/ori di spinning – Marta Fovana in primis –, centri fitness, aziende private ecc.), che si sono impegnate nel corso dell'estate a mettere assieme oltre 1.300 euro per questo importante acquisto.
Ovviamente, ora si tratta di sfruttarlo al massimo, nel senso di incrementare il numero di donatori/trici e fare sì che molte più persone (= tutti noi) ne traggano beneficio.
«Ricordate, – è il monito di Sergio – per ogni donazione fatta
è una vita in più salvata!»
E vi par poco!?!

AVIS Omegna

Presidente: Enzo Tonna
Indirizzo: c/o Ospedale Madonna del Popolo Omegna, Via Mazzini 28887 Omegna - VB
Tel.0323/868230 - Fax.0323/868230

Domenica 16 novembre

Al Confine... pedalando e mugugnando

Tanto x  non cambiare...

Nutrito numero di partecipanti, con qualche disertore tipo un falso postino e un presentatore macchietta, la mattina dopo della grande cena.
Freddo quasi invernale con parecchia brina sui tetti e, si presume, con qualche dito agghiacciato se si è sbagliato tipo di guanto. Di sicuro chi ha avuto modo di indossare le nuove salopette invernali avrà avuto il vantaggio di sentire meno freddo degli altri alle gambe e non solo, dato che, a quel che dicono, le nuove calzamaglia sono davvero eccezionali.
Sempre radio-uscita-domenicale informa di una velocità media intorno ai 30 km/h tenuta da Gravellona Toce al Confine Piaggio Valmara, con qualche mugugno da parte di chi almeno in inverno si aspetterebbe un minimo di relax pedalatorio. Ma così non è, non è mai stato e mai sarà!!!
Giusto o sbagliato che sia questo è il nostro modo di andare in giro in compagnia.

Sabato 15 novembre

La cena del trentesimo


Sottoscrizione a premi: i numeri vincenti

Come sempre e da sempre una grande festa.
Non c'era la torta del 30° (NB Si vede che a Giorgio era giunta voce che già a febbraio qualcun altro ci aveva pensato), ma per il resto non è mancato nulla: buona cucina, ottima compagnia, ricchi premi, cotillions e... prese in giro a non finire, soprattutto quando si tratta di sparare sulla Croce Rossa!!!
In questi casi c'è poco da raccontare... c'eramo quasi tutti e a chi mancava come si fa a spiegargli che ci siamo divertiti come matti e che ci siamo portati a casa tutti una “super polo” del trentesimo?!?
Per chi c'era e per chi non c'era non resta che andarsi a vedere alcune immagini dell'evento e pensare a come sarà il prossimo anno.


Foto cena 2008

Cena sociale: sabato 15 novembre

ore 20,00, al solito posto (da Cicin)
Non prendete altri impegni!
Nel corso della serata premiazioni
cronocoppie e corsa in salita 2008.
Sottoscrizione a premi... 1° p. —> buono acquisto da 300 euro!!!

PS Sono arrivate le nuove calzamaglia invernali. Ce ne sono solo 22...
affrettarsi, altrimenti si aspetta il prossimo ordine!

Domenica 9 novembre

La 1 volta del mezzo giro
del lago Maggiore al contrario

Tanto x cambiare...

In 18 al traghetto da Laveno a Intra, dopo aver affrontato mezzo giro del lago Verbano in direzione sud-ovest. Un modo come un altro per rompere la monotonia
dei soliti giri di metà autunno. Ed è andata anche bene (salvo un po' di acqua e sapone dopo...) che si è schivata la pioggia dopo quel di Meina... (chi scrive non ha nessuna colpa, xché se avesse davvero gufato... non si sarebbe certo accontentato di così poco!!!).
E x 18 che sono stati assieme, altri 5 hanno preso un'altra direzione... evidentemente lo spirito di gruppo non sempre vale, in particolare (forse) quando c'è di mezzo il portafoglio. Ma (forse) non è così...
Se dovessimo analizzare la cosa da un profilo sociologico, si potrebbe fare tirare in ballo la democrazia, il libero arbitrio, il pluralismo democratico e quant'altro. Mentre se la valutiamo terra-terra... disüma che cèrta gëent, quäand là s'cumporta 'n sì, l'è méi pèrdala che trùvala!

PS Quando si fa appello alla democrazia e al pluralismo delle idee lo si fa xché ci si crede veramente... così come si è convinti che ci siano i momenti e le sedi giuste (venerdì dalle roe 20,30 in poi, presso la sede del BCO in vicolo Isonzo 2 ad Omegna) affinché chi ha da ridire sul comportamento degli altri o della Società trovi modo di farlo in modo costruttivo e non distruttivo, in modo civile e non da “beghina da bar” o da “gazzettino di Bagnella”.

Sabato 8 novembre

Eramo più noi che gli stendisti!

Noi eravamo in 10... gli stendisti delle marche che contano non più di una dozzina. Mancavano, fra gli altri: Pinarello, Olmo, Carrera, Willer, Teams, Moser.
Due o tre le cose interessanti (almeno x il sottoscritto che di bici ne capisce proprio poco): i nuovi cambi Campagnolo e Shimano, i calzoncini con la cerniera (da rabbrividire al solo pensiero di chi non usa gli slip sotto!!! maschio o femmina che sia), vedere all'opera (pardon! alla Sei giorni) campioni come Pozzato e il grande (si fa x dire!) Paolo Bettini, alla sua ultima fatica da prof.

PS Diluca–Spelta C. ormai è quasi un sinonimo.

Domenica 2 novembre

Nulla da segnalare...

sino a che le solite gole profonde non manderanno qualche soffiata

Colgo l'occasione x segnalare che sono in distribuzione i blocchetti della sottoscrizione a premi in programma x la cena del 15 prossimo.
Il biglietto costa un euro e in palio ci sono, fra gli altri, un buono-spesa di 300 euro... considerati i tempi in cui viviamo, non è x niente male... o no?!?

Inoltre, salvo imprevisti, x venerdì prossimo dovrebbero esserci sia i nuovi calzoncini che le nuove salopette invernali.

Infine, x sabato prossimo 8 novembre, è in programma una discesa su Milano alla fiera dellla moto e della bici. NB Se si è almeno in 10 il prezzo del biglietto si riduce di molto.

Domenica 26 ottobre

Tempi duri x i troppo buoni!

Chiedo venia per il ritardo con cui aggiorno le notizie di questa uscita domenicale. Ma le ho avute solo venerdì scorso durante la nostra solita riunione settimanale. Gli elementi salienti dell'uscita sono due: quello di sentirsi tutti campioni a giochi fatti e l'immolarsi di qualcuno per la sicurezza del gruppo.
Partiamo dal primo elemento: come sempre, è bastato trovare qualcuno che faceva l'andatura un po' sostenuta e tutti dietro a sfruttare la scia. Morale, media fra i 35 e i 40 km/h nel tratto Feriolo-Arona. Poco importa se poi nel tratto finale da Gozzano a Omegna qualcuno ha rischiato il collasso e di non farcela ad arrivare a casa con le proprie gambe. Mi chiedo e chiedo: ma tutta questa energia xché non è uscita al momento giusto? X capirci durante la cronocoppia del giro del lago o nella Cireggio-Quarna?!?
Secondo elemento o episodio che dir si voglia: un pallone esce all'improvviso da un cortile, il primo davanti istintivamente si gira e grida “Attenti al pallone!”... poi, patatuffete, al vùla là cuma un sàlàm tàca un cartéll. Lui, par fùrtuna, s'è fäcc n'a goot, ma la sö sèla nova al carbonio un po' n'à risentù.
Cuma a s'diss xò in custi casi:
mei na sèla nova che un ginocc vécc!
E tutto x evitare che qualcuno del gruppo cadesse sopra una palla... come due anni fa quell'altro p..., sorry!, Enrico Toti della situazione che ci ha rimesso spelate varie alle mani e al ginocchio + una fotocamera digitale x evitare che il gruppo prendesse una pozza d'acqua.
X l'appunto, come dice il titolo, “tempi duri x i troppo buoni”.
Ma la cambiarà... da sicüur la deuv cambià!!!

Domenica 19 ottobre

A Borgo a vedere i prof

Mattina frescolina, di quelle in cui non sai mai che cosa indossare. Il termometro segnava non + di 7°/8°. Al solito raduno domenicale erano presenti in 14... al di sotto delle medie stagionali. Infortunati a parte, che cos'è questa diserzione di massa?!? Finiti tutti gli stimoli agonistici e non?!?
Troppe cene?!? Nausea da bici?!?
In attesa che questo strano virus delle due ruote scompaia, non ci rimane che aspettare qualche “soffiata” delle solite gole profonde.

Nel frattempo divulgo il verbo: stiamo cercando una nuova sede, dove non piova dentro, dove ci si possa stare in una ventina di persone, dove sia facile scaldare quando fa freddo e non si soffochi quando fa caldo (quai mai), dove si possa tenere con un certo ordine i pochi averi di cui disponiamo. Dulcis in fundo: che abbia un costo d'affitto a cui si possa far fronte.
Cerchiamo l'impossibile?!? Ma nooo!!!
L'importante è che si sappia e che entro breve (max 5 o 6 mesi)
si possa traslocare. Confidiamo sul passa-parola e sull'interessamento di tutti
(soci e amici). GRAZIE!

Domenica 12 ottobre



Notizie fresche della giornata

Ciao Franco, ti informo sulla giornata odierna.
Eravamo in 14, senza guida sembravamo 14 cavalli allo sbaraglio
infatti a Fondotoce c'era già la selezione.
A Feriolo abbiamo perso Donini e Lagostina, il quale, da vero amico, diceva che
il Lauro andava a Cannobio.
Sempre a manetta il povero Danilo era finito, poi strada facendo
abbiamo raccolto Piscia e Stanislao, ma li abbiamo
abbandonati subito.
Domani il Lauro se la vedrà con il Gumi che è stato l'artefice della
prima fuga.
Ti lascio auguri a presto ciao buona settimana.

W.

L'ex camüsìn l'à ciàpà un cinghiàl

Di fiato per difendere il suo titolo non ne aveva... l'à tìgnù tütt x nà a càscia...
e quai cöss a la fìn l'à ciàpà.
Sperüma da sàgiän un quai tòcc in ta la tratùria dal Cerlìn!!!
Degli altri non si ha notizia... pare che vadano ancora in bicicletta e che abbiano iniziato a ripercorrere i tradizionali itinerari autunnali (Arùna, Gatìcc, Verùn...).



Domenica 5 ottobre

Daniele pigliatutto... è lui il camoscino 2008

Il nostro più giovane atleta ha messo in fila tutti e ha bissato il successo della cronocoppia. Questo è il suo anno e non ce n'è per nessuno. Ora gli resta solo da ritoccare certi record e poi sarà gloria completa.
Per il resto è stata la salita dei “véci”, nel senso che se andate a vedere la classifica, sono loro che, x partecipazione e piazzamenti, hanno dato parecchi punti alle fasce più giovani.


scarica la classifica

Domenica 5 ottobre

Alla ricerca del nuovo camoscio

Da sfida estiva si è passati a sfida autunnale (con temperature invernali)... stiamo scrivendo della sfida sociale in salita Cireggio-Quarna Sotto (NB Cimitero e non Pesca sportiva), in programma la prima domenica di ottobre.
L'appuntamento è al solito posto a Gravellona Toce (ore 8,30), con ritrovo alle ore 9.00 presso il Circolo di Cireggio.
Secondo le indiscrezioni dell'ultima ora due papabili al podio non ci saranno, per cui pronostico molto aperto. Non si accettanto scommesse!



 

Domenica 28 settembre

Dietro ai “mezzi” maratoneti

Noi siamo di quelli che a volte, quando prendono uno schiaffo, volgono anche l'altra guancia... non sempre, ma di solito è così. Domenica scorsa, ad esempio, a fronte di una poco simpatica defezione per questioni di allenamento (NB saltata la foto storica del 30°), l'intero gruppo (o quasi...) ha risposto sacrificando una domenica mattina nel prestare assistenza tecnica ai “mezzi” maratoneti di casa nostra.
Il rimarcare questo non significa essere buoni cattolici solo a metà... semplicemente dire le cose come stanno.

 

 

 

Domenica 21 settembre

Habemus papam... anzi “due”!

Ce l'abbiamo fatta! Foto di gruppo con oltre 40 componenti e gara sociale con 15 coppie. Si poteva fare di meglio, ma non è certo dipeso da chi c'era. All'appello c'erano soci con acciacchi vari, soci che non se la sentivano di gareggiare, soci che ci tenevano a rispettare in pieno questo appuntamento... chi non c'era (ad eccezione di coloro che avevano validi motivi di causa maggiore) ha mancato solo nei confronti della Società e dell'importante traguardo dei primi trent'anni di attività. Inutile spendere troppe parole, questo tipo di sensibilità o la si ha o non la si ha.
Passando alla cronaca, diciamo subito che abbiamo una nuova coppia regina, Angelo e Daniele, che salgono meritatamente per la prima volta sul gradino più alto del podio. BRAVI!!!
Al secondo posto un'altra super-coppia Renato-Roberto T., seguita da Ferruccio-Alfio. Medaglia di legno per Mario-Franco.
Comunque sia sono andati tutti a palla, così come si può ben constatare consultando la classifica.


PS Se cliccate sulla foto la potete vedere + grande.

NdR Daniele quando diventerai infermiere e comincerai a guadagnare qualche euro, ricordati che mi devi due ore abbondanti di lavoro. Lo segno sul libretto della spesa, poi, a suo tempo, ti manderò il conto.


scarica le classifiche


vedi le foto

 

Domenica 14 settembre

Verta: abbonati alla pioggia

Se la sono spartita un po' ciascuno: veterani, gentleman e supergentleman alla fine, cadetti, junior e senior all'inizio. Per tutti i 59 partecipanti nelle diverse categorie non è stata una gara asciutta. Peccato! Peccato xché tutto è stato preparato al meglio, con ambulanza (NdR Grazie Eugenio e alla sua giovane collega!), medico (NdR Grazie doc!), pacchi premio (NdR Grazie Soci Coop di Gravellona Toce!), medaglie d'oro (NdR Grazie soci della Cooperativa di Consumo Dino Pavone!), presidi lungo tutto il percorso e staffette motorizzate (NdR Grazie soci del BCO e soci Circolo!), classifiche e foto-arrivo pronte in tempo record... Andrà meglio il prossimo anno!!!



A questo punto c'è da sperare che domenica prossima faccia bello e che si possa disputare questa benedetta cronocoppie sociale...
ma si sa': non c'è il due senza il tre!


scarica le classifiche


vedi le foto

Domenica 7 settembre

Cronocoppie sociale rimandata al 21 cm

Lo si è deciso venerdì sera: se piove ci si rigira nel letto e la cronocoppie la si rimanda a domenica 21 settembre al posto della cronoscalata (che a sua volta slitterà a data da destinarsi). Detto fatto... nonostante qualche impavido si sia comunque presentato all'appuntamento.

NB Per domenica prossima ci sono i pacchi gara da preparare venerdì sera
(12 cm): chi può è invitato a non mancare (+ siamo e prima ci sbrighiamo!).
Per domenica ci sono poi i soliti punti da presidiare.


scarica il volantino

Domenica 7 settembre

Cronocoppie sociale con foto ufficiale 2008

Contando sulla presenza e puntualità di tutti i soci/+a
(ritrovo ore 8.00 presso la sede),
vorremmo riuscire a fare la foto di gruppo con la nuova divisa.
L'idea sarebbe quella di utilizzare lo stesso posto (giardini pubblici) in cui è stata scattata la prima foto ufficiale del 1978.

 


Domenica 31 agosto: “giro di solidarietà” San Vito 2008

Bugno non c'era, ma noi eravamo in tanti

Con 39 iscritti/a siamo ritornati in testa alla classifica delle società partecipanti... e questo era il meno che ci si dovesse aspettare dalla società decana e con il più alto numero di tesserati dell'intero VCO. E penso che ciò riempia d'orgoglio ciascuno di noi.
Il prossimo impegno è la “cronocoppia” sociale, in programma domenica 7 settembre (con qualsiasi tempo). Spendo due parole x sottolineare quello che è da sempre lo spirito di questa gara inter nos: dar fondo alle proprie energie (quello che normalmente si fa quando ci si propone un qualsiasi obiettivo in bici) in compagnia del socio/a che la sorte ci ha assegnato; questo non significa di certo sentirsi in colpa se il socio/a che ci tocca va + forte di noi. Chi lo fa non ha capito nulla di questa gara e fa bene a non venirci. Resta il rammarico che così facendo (almeno in questa occasione) non aiuta certo a tener vivo lo spirito vero di questa nostra società sportiva:
DIVERTIRSI ANDANDO IN BICICLETTA E... SE IN COMPAGNIA ANCORA MEGLIO.
Speri che al cuncètt sia ciàr a tücc e che sia + necésari che mì fàga un'auta volta da grillo parlante... anca parché al grillo dal Pinocchio savì tücc che fìn che l'à facc!

 

 

APPUNTAMENTI DA NON MANCARE

Lunedì 25 agosto ai giardini pubblici di Omegna

Maratona di spinning

Anche solo 1 ora... è a scopo benefico e la organizziamo anche noi in collaborazione con altri (in primis la brava Fovana Junior, al secolo Marta). Basta presentarsi con scarpe da ginnastica, calzoncini e maglietta da ciclista.


A questo appello hanno risposto: Franco, Roberto Z, Alberto S, Giuliano, Billy, Pucci, Barbara, Massimo (2ore), Giulio (3ore),
i quali hanno così contribuito al raggiungimento della considerevole somma di € 1.080 pro Telethon.
Un GRAZIE particolare va agli istruttori/trici
che si sono resi disponibili alla bella iniziativa e a Roberto G e Bertelli che hanno dato una mano nel trasporto e sistemazione delle cyclettes.


 

Vai su “FILMATI”

Sabato 30 agosto ore 18.00 al Circolo “F. Ferraris” di Omegna

Convegno sul doping

Esperti nel campo medico e sportivo (Rodolfo Tavana, ex medico del Milan ed esperto di riabilitazione sportiva, Mauro Bardaglio rapp. CONI del Piemonte, Sergio Bello ex campione di atletica leggera) affronteranno lo scottante tema del doping nello sport.

 

Domenica 31 agosto partenza dal Centro Sportivo di Bagnella

Giro di solidarietà con Gianni Bugno

Ritrovo alle ore 8.00 a Bagnella con partenza alle ore 9.00.
S'indossa tassativamente la maglia delle SALITE DEL VCO
e i suoi calzoncini (x chi le ha già finite).

Percorso: Omegna, Gravellona Toce, Fondotoce, Feriolo, Gravellona Toce, Omega, Pettenasco, Orta, Gozzano, San Maurizio d'Opaglio, Cesra, Nonio, Omegna Piazza Salera x rinfresco e premiazioni.
PS In questa occasione ci giochiamo tutto il nostro prestigio di Società + numerosa del VCO. Ognuno si comporti come coscienza gli suggerisce. Fermo restando che chi manca (senza giustificazioni plausibili) verrà messo alla gogna (ovviamente solo in senso figurativo... ma non è detto che si rimetta in campo detto strumento, se non materialmente almeno in digitale)

 

Domenica 24 agosto

Un saluto al gestore di Gurro

Premessa: speriamo solo che fra sette giorni faccia solo il 50% di bel tempo che ha fatto oggi e saremo almeno in 200.
Giornate così, di fine agosto, ce ne vorrebbero tante, in questo modo sia il turismo sia le iniziative a carattere sportivo potrebbero avere molte changes di successo in più di quello che normalmente hanno.

Ooohh, tutta sta' pappardella la faccio a mo' di scongiuro per domenica prossima. Mancano infatti solo 7 giorni al grande evento di cui riportiamo sopra.
Ritornando alla nostra scampagnata domenciale, siamo stati a Gurro a salutare l'attuale gestore del Bar Scotch, che chiude con il prossimo mese di settembre. Per la sua cortesia e disponibilità gli auguriamo ogni fortuna per la sua prossima attività.


Sabato 24 agosto: inaugurazione della mostra fotografica

Madonna... quanta gente!

Ottanta, cento persone... non lo so', so' solo che eravamo in tanti... con la Giunta comunale omegnese quasi al gran completo (sindaco Quaretta, vice-sindaco Lapidari, ass. al turismo Ecclesia – che non finiremo mai di ringraziare per la sua disponibilità –, ass. allo sport Corbetta), Massimo Nobili per la Fondazione Comunitaria del VCO, Tommy per il Comitato di San Vito, Andrea Vigna per la UILDM, gli amici del Circolo F. Ferraris, quelli della Sezione Soci Coop di Gravellona Toce e tanti, tanti soci/a, amici, amiche, semplici curiosi.
Ma su questo ritorneremo con foto, film ecc.
Ora, qui è importante ricordare a tutti (serviamoci, mi raccomando, del passa-parola) che la mostra rimarrà aperta sino a lunedì 1° settembre, San Vitino. Orario dalle 20 alle 23, ma non è detto che anche nel pomeriggio si trovi qualcuno disponibile a tenerla aperta (sarebbe cosa utile, soprattutto per permettere a persone su di età di visitarla... per cui se c'è gente disponibile si faccia avanti).

 

Domenica 17 agosto

Eravamo 4 amici... al circolo

Vuoi per l'ora (boh!?!), vuoi per le vacanze, sta di fatto che questa domenica c'erano solo i 4 tipi della canzone di Gino Paoli, i quali, per non fare torto a nessuno, arrivati a Villa si sono divisi: due dalla Rosy e due a Graniga. Per poi ritrovarsi un paio d'ora dopo sul ponte dell'Anza a Piedimulera e andare in allegra compagnia, a passo vacanziero, ad Anzola dal Giuseppe a bere l'aperitivo.



Domenica 31 agosto
“Un giro di solidarietà” con Gianni Bugno
Chi manca non sà che cosa si perde...
PS Dal 23 al 1° settembre stiamo preparando una mostra fotografica per il 30° anniversario del nostro sodalizio. Per l'occasione abbiamo a disposizione un ampio salone presso l'Albergo Ristorante Croce Bianca; questo, grazie all'interessamento dell'amico Andrea Vigna e dell'ammirevole disponibilità dell'assessore al turismo di Omegna, Adriano Ecclesia. Ad entrambi il nostro sentito GRAZIE!
PPSS Da giovedì 21 agosto saremo lì a iniziare l'allestimento:
chi è libero è invitato a dare una mano.


 

Iscrizioni 2008: THE END... ma chi l'ha dìcc?!?

Da aggiungere due importanti rientri:
Polli e Fodrini, anche loro con la nuova divisa.

Quote come quelle dello scorso anno:
• iscrizione BCO + UDACE = Euro 50
serve: per il rinnovo una foto tessera;
per chi si iscrive la prima volta:
certificato medico sportivo d'idoneita'+ fototessera + dati anagrafici
• solo BCO Euro 15
Si ricorda che l'iscrizione corrisponde all'anno solare: dal 1° gennaio al 31 dicembre. Mentre la validità del certificato medico è quella riportata sul tesserino.
Si ricorda inoltre che per iscriversi a qualsiasi manifestazione occorre avere rinnovato il tesserino ed essere così in grado di fornire il proprio codice d'iscrizione BCO/UDACE

 

Domenica 10 agosto: cicloparty dal Billy

Come diciamo sempre...
peccato per chi non c'era!

Avete presente quelle belle domeniche d'estate con l'aria ricca d'ossigeno della mattina presto e un caldo che via via si fa sempre più sentire... in questi casi l'importante è trovarsi al posto giusto nell'ora migliore. E così è stato fatto da parte chi si è trovato al solito posto alle 7 del mattino, ha preso per Cesara, poi per la torre di Buccione, Vacciago, Armeno, Cheggino, Luciago, Mottarone (verso le 10,30) e poi da Billy e Gabriella che avevano preparato un vero e proprio party per ciclisti della domencia. Nell'occasione abbiamo avuto anche il piacere di avere con noi uno dei principali sponsor de LE SALITE DEL VCO,
l'amico Andreas della e-on. Non vi voglio affliggere ulteriormente nel dirvi che il salame era squisito, il prosecco una delizia anche per chi non regge l'alcool e il posto un incanto.
Prosit!
PS Ovviamente vi sarete accorti che il programma di questa domenica è variato in corso d'opera: questa dal Billy e la prossima dal Lauro... come da programma.



Domenica 3 agosto

Fraccia... da Fracchia

Può succedere... è già successo... succederà ancora. Che cosa? Quello di stare sul vago il venerdì sera: “Nùma da chi, no, nùma da là...” e poi di decidere al sabato l'itinerario e di anticipare di mezz'ora la partenza. Alla fine c'è sempre qualcuno che non viene avvisato e paga pegno.
Comunque, per arrivare al sodo, in otto, fra scaglioni vari sono andati a timbrare all'alpe Fraccia, quello che negli ultimi due anni era divenuto un appuntamento da comitiva e che oggi è scaduto a un normale timbro da fare la domenica in fretta e furia per tornare a pranzo in famiglia.
PS Ad agosto, socio mio non ti conosco!
Ricordatela sempre questa massima... ad eccezione del 31: chi manca è spacciato!

 

Domenica 27 luglio: non si vive di soli timbri

San Bernardo... ma di Cellio

Ritrovo deserto, con il motivo di Gino Paoli che ronzava per la capocchia: “Eravamo quattro amici al bar... si pedalava con semplicità...
poi lungo la strada per Omegna si sono aggiunti altri 3 pellegrini + un 4° nel capoluogo cusiano. E tutti gli altri?!?

Di un quintetto (se non se ne sono aggiunti altri...) si sà che dovrebbero essere andati a trovare la Rosy all'Alpe Soi. Di un tira-tardi a letto abbiamo trovato traccia al rientro. Degli altri... MISSINGS!

Ecco uno dei due old-entry del BCO...
NB 30 secondi prima l'èra burlà pàr tèra come un “pulàstar”


Presso la sede ci sono ancora n° 2 copie di CICLOTURISMO con la nostra foto dell'ultima cronocoppia 2007. Con questa foto ci siamo piazzati all'11° posto della speciale classifica della rivista. Speriamo con la prossima, con la nuova divisa, di fare ancora meglio.

Domenica 20 luglio: La Centovalli BIS

È andata... bene!

Una volta tanto il tempo ci è stato amico, nel senso che se chi ha partecipato avesse preso l'acqua che è arrivata nel pomeriggio c'era il rischio che ci prendessimo qualche denuncia per tentato affogamento di ciclisti. Chi ha partecipato ha invece avuto modo di portare a termine il percorso con condizioni climatiche quasi ottime. Il trofeo F.lli Guglielminetti è andato ai Ciclo Amatori Novara, così come potete vedere dalla classifica allegata.

Servizio fotografico di Walter Melara... che è pure uno degli addetti alla cartellonistica (gli altri: the Spelta Brothers e “il Bancario”)

 


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Domenica 13 luglio: La Centovalli

Ci si riprova domenica prossima

Causa le pessime condizioni atmosferiche che non hanno risparmiato la nostra zona neppure questa domenica, “La Centovalli” viene rinviata a domenica prossima 20 luglio. Quella odierna, a termini di regolamento, vale comunque per l'assegnazione dei punti nella speciale classsifica del Campionato Regionale Udace-CSA.In 2008. E questo è il verdetto:
1 C.A. Novara con 20 partecipanti
2 Bici Club Omegna con 19
3 G.C. Mobili Arzani (AL) con 5
4 Funtos Bike con 3
5 G.S. Torbiera con 1
Quella di domenica prossima varrà quale prova del Campionato Provinciale, con nuova classifica punti, assegnazione del Trofeo F.lli Guglielminetti e altre coppe come da programma. ATTENZIONE Si parte dagli iscritti odierni, ovvero dalla C.A. Novara con 20 ecc., con i nuovi che si andranno sommare a questi.
A tal riguardo faccio appello ai nostri soci xché nessuno diserti. La ragione è una sola: onorare gli impegni presi nel massimo rispetto di se stessi e degli altri... che diluvi o che ci sia il sole!!! È una questione di serietà e di orgoglio socale.
NB L'iscrizione la potete fare anche venerdì sera.




scarica il programma de “la Centovalli 2008bis”

Domenica 29 giugno

Omegna-Alpe Quaggione on-line


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vai a vedere la fotocronaca della gara

ATTENZIONE! Ci sono ben 168 foto... o avete un paio d'ore di tempo o è meglio che rimandiate a quando le avrete. Buona visione!
PS Bisogna fare scorrere e clickare, oppure clickare e le foto scorrono da sé

 

Domenica 6 luglio

Oh, guarda... piove!

Peccato (NdR Ricordatevi sempre quello che il Walterino è solito dire:«I ciclista ìn tücc busàrdd!»), sì peccato che la prova di corsa in salita Cireggio-Quarna non si sia potuta disputare causa maltempo. Madonna, che peccato!!! Sarà per la prossima volta, ovvero a data da destinarsi.



Quindi, archiviata questa tanto attesa prova sociale, guardiamo avanti e pensiamo alla prossima “Centovalli” di domenica prossima 13 luglio. Qui valgono le regole di sempre: prima si è disponibili agli impegni organizzativi (cartelli, rifornimenti ecc.), poi, se tutto è a posto (ricordatevi che se facciamo brutta figura la facciamo tutti assieme!), si può decidere di farla in bici assieme agli altri ospiti.


scarica il programma de “la Centovalli 2008”

Iscrizioni 2008

Lo Zano ha deciso di restituire gli ultimi tesserini rimasti... uno in meno nella gara sociale di settembre!


Siamo ormai certi al 100%... sul prossimo numero di luglio di CICLOTURISMO verrà pubblicata la nostra foto in occasione dell'ultima cronocoppia del 2007. Chi vuole può ritirare una copia della rivista al prezzo scontato del 20% presso la nostra sede.

 

Domenica 29 giugno

Omegna-Alpe Quaggione on-line


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ATTENZIONE! Ci sono ben 168 foto... o avete un paio d'ore di tempo o è meglio che rimandiate a quando le avrete. Buona visione!
PS Bisogna fare scorrere e clickare, oppure clickare e le foto scorrono da sé

 

Domenica 29 giugno

Omegna-Alpe Quaggione da record

Cinque donne, record storico della corsa da via Gattugno con 35',01", un verbanese (Saverio Ottolini) a trionfare ed erano gli anni del mitico Bogo (mito tuttora presente con il suo 32° posto assoluto) che ciò non avveniva. Settantanove i partecipanti con soli due ritiri. Trofeo alla Polisportiva Pettenasco per le migliori performance con 45 punti, secondo il nostro sodalizio con 23 e terzo posto per l'MTB Omegna. Insomma per i trofei "cose di casa nostra furono!".
Questo in breve il riassunto della 28ma edizione dell'Omegna-Alpe Quaggione.
Sul versante organizzativo si è dato il meglio, con giudici sempre più supportati dai mezzi tecnologici (ancora con qualche problema con le riprese video, ma per il resto ci siamo), uno staff auto/moto inflessibile tanto da bloccare anche due spauriti cicloturisti della domenica lungo via IV Novembre, carabinieri e polizia stradale che hanno sopperito magistralmente all'assenza dei nostri vigili urbani (altrove dirottati o non di turno per mancanza di fondi nelle casse comunali), un'ambulanza condotta da due baldi giovanotti che poi hanno fatto onore alla tavola come è giusto che sia alla loro età.
Sul versante premiazioni anche qui a livelli molto alti, con la mamma di Michelangelo a onorare la memoria del figlio, il presidente della Comunità Montana dello Strona e Basso Toce, Bernardini, a premiare i vincitori con un'apprezzatissima medaglia d'oro riportante l'effige della CM, e l'immancabile Sandro Ruschetti, l'omino con la barba che a Germagno è di casa sin dalla nascita. E premi ce ne sono stati per tutti, con borse prodotti per i primi dieci di ogni categoria.
Sul versante culinario, il solito grande menù di zio Lalo e zia Ottavia, con cui c'è da saziarsi per l'intera settimana.
Resta quindi il versante interno al nostro sodalizio. Anche qui, tra addetti e partecipanti alla gara si è dato il meglio come da tempo non avveniva. Ben otto i partecipanti, con un giovanissimo finalmente sugli allori: Daniele Prina, 3° fra i Cadetti, 33° assoluto e 1° del BCO con il tempo di 44'34". A quasi due minuti il campione sociale uscente di corsa in montagna Fabrizio De Gaudenzi, che sul traguardo ha bruciato per soli 4 secondi l'anca-menomato Gianni Cerlini. Conoscendo Gianni e le sue attuali condizioni fisiche riteniamo che l'essere arrivato con il caccia-pedalatore sia più che un ottimo risultato. A seguire: Andrea Rizzi 5° fra i Cadetti, ben attento – sotto espressa minaccia – a non farsi prendere da uno del Funtos; Roberto Tassera, al quale non pare abbia giovato molto il nuovo super-casco bianco, pur rimanendo sempre ampiamente sotto i 50; Alberto Carelli, che ha rifilato due minuti al fratello Daniele andato insieme negli ultimi tre km di gara; Silvano Del Conte, alla sua prima O-AQ, ottimo sino a metà gara e poi a pagare pegno soprattutto per inesperienza agonistica, comunque un plauso anche a lui per il coraggio e la forza dimostrati.
Forza e coraggio che tutti i soci e le socie (Barbara ci sei?!?) del BCO dovranno mettere in campo nella disfida sociale in salita di domenica prossima: la Cireggio-Quarna Sopra. Già sono partite le scommesse su chi sarà il vincitore. I bookmaker ricordano che nel top-ten dovrebbe esserci anche un ex pescatore di trote, che, quest'anno, per non sbagliarsi avrà già ripetuto l'intero percorso con arrivo davanti al cimitero almeno una decina di volte... speriamo in bene!

PS Le classifiche e le foto (a iosa) appena Gianni e il tempo ce lo consentiranno.

 

Domenica 22 giugno

Ciàpata?

Fermo per ragioni di forza maggiore (ma una volta le postine non andavano in giro a piedi?!?), mi limito a scrivere che forse sto pazzo di tempo non ha risparmiato chi si è trovato stamane per la o le salite di turno.
Infortuni e pioggia a parte, ricordo a tutti gli iscritti che domenica è in programma la tradizionale corsa in montagna OMEGNA-ALPE QUAGGIONE. Chi non gareggia è invitato a prestare la sua collaborazione nei servizi organizzativi.


 

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Dalla cima più alta della Sardegna

Da Bruncu Spina (1570 m slm)

Lunedì 2 giugno

Eeettipareva!

All'insegna di quel vecchio film western che forse (scusate, ma la memoria non è  + quella di prima... sebbene anche prima non era poi molta!) s'intitolava “Quella sporca dozzina”, è finito il  lunedì pedalatorio della festa della Repubblica, nel senso che chi ha tenuto duro sino all'ultimo risultava un po' infangato. Questo in estrema sintesi il racconto di due timbri in valle Strona strappati alla variabilità di un tempo che più pazzo di così non si può in questa strana primavera 2008.
Il primo a prendere la strada di casa un ex Montefibre nei pressi della Cartiera di Crusinallo; il quale, memore di certi anni caldi, ha fatto dietro front inveiendo così contro l'attuale equipe governativa: «Piove, governo ladro!»
Al contrario la stragrande maggioranza del gruppo ha proseguito per la valle di cazzüui. A un certo punto il pericolo della pioggia è stato soverchiato da quello della merda... proprio così, davanti al gregge, pardon, gruppo di ciclisti, c'era un gregge di pecore, vacche e capre, dirette anche loro verso Campello. Fortuna vuole, che a un ceto punto hanno fatto sosta qualche km prima di Forno. Così strada bagnata (per i rigagnoli che scendevano), ma non lordata.
Il resto è risaputo: fino a Forno no problem, da Forno a Capéll l'è un'auta storia.
Con lo strappetto finale, dal Cimìteri in su, che t'fa mürì... ma che strana coincidenza!!!
Nel giro di mezz'ora, circa, tutti dal Giüvann a béva café e coca e fàss timbrà al teserìn. Poi giù vérss Strona, con un'aria mia tant cauda e al nas dal Giani che al gütava cuma un rubinét dal Furnara&Maulini. A Strona gruppo compatto per decidere se proseguire verso Luzzogno o verso casa. La maggioranza ha optato per il secondo timbro della giornata, anche se dal cielo scendeva una leggera pioggerella.
2,5 km al fulmicotone con l'Alfio che spacca un raggio nel tentativo di non perdere la ruota dei primi (adéss à ghà intenzion da cambià i rouu, ma forse l'é mei che l' cambia l'alimentazion e pérda quai chilo!!!).
Secondo timbro della giornata con contorno di caffé e acqua alla menta. Quindi discesa su Omegna, con il Lauro fermo sui pedali a gridare nei confronti di chi lo superava a una velocità tre o quattro volte la sua: «Campioooni!».

E anche per oggi è tutto. Per la prossima domenica il testimone passa a chi vorrà tenere il diario dell'uscita e farmene avere copia fra 15 giorni. Infatti il sottoscritto e altri sette soci del glorioso BCO se ne vanno in vacanza (postine permettendo!) in Sardegna. Arrivederci al 15 cm.

Domenica 1° giugno

Finalmente un po' di sole!

Chi in convalescenza, chi in Croazia, chi da Sant'Antonio, chi reduce da vacanze spagnole... ma c'è stato anche chi si è ritrovato puntuale al solito appuntamento domenicale x mettere qualche timbro di vantaggio sugli assenti. Meta l'entroterra verbanese... chi x un senso chi x un altro. Queste le uniche notizie avute da Lauro che, ricaricato dagli allenamenti liguri, si è fatto ben 3 timbri
in compagnia del Tore.
Domani, festa della Repubblica, ritrovo per tutti (convalescenti, vacanzieri ecc.)
al solito posto x una “salitella” magari in Ossola, giusto x cambiare zona.

PS Ricordatevi che è severamente vietato sparare sulla Croce Rossa.

 

Domenica 25 maggio

Record di pioggia

Se va avanti così è meglio che cambiamo sport... canoa o sci acquatico.
Scherzi a parte, tutta la nostra bella preparazione per le “Salite” e per le “vacanze  friulane e sarde on the road” si sta completamente annacquando, con relative conseguenze: molta, ma molta fatica in più!
Purtroppo questo è: prendere o lasciare!
Ne riparliamo fra una settimana.
PS Ricordo che si sta preparando una mostra fotografica e documentaria dei primi 30 anni di vita del Bici Club Omegna. Per questo facciamo appello a soci, amici, conoscenti e non a farci pervenire qualsiasi testimonianza (foto, classifiche, maglie... calzini sporchi no!) che possa contribuire a illustrare meglio la storia di questi tre decenni. GRAZIE!

Domenica 18 maggio

Pioggia... da record

La nostra partecipazione alla XXXVIII Nove Colli

Due mesi prima il piccolo grande guerriero “Mezzapiuma” della tribù dei Navajo gravellonesi ebbe in sogno una premonizione: molta pioggia per i grandi guerrieri del BCO che affronteranno la XXXVIII edizione della Nove Colli. E così fu!
Ma come tutte le premonizioni, anche questa si è rilevata solo parzialmente attendibile... x fortuna, altrimenti che gusto ci sarebbe ad affrontare la vita, se tutto fosse già scritto!?!
Ma veniamo alla cronaca vera.
Arrivo soleggiato in quel di Cesenatico dopo una partenza sotto la pioggia. Pranzo (decisamente migliore degli anni passati), riposino e poi visita alla fiera in tandem.
Manco a dirlo, mentre Riccò vinceva in volata, noi si stava al coperto per non prendere acqua. Il tempo di spiovere e via verso l'albergo. Nei dieci minuti del tragitto un'acquazzone di quelli che ti fanno dire “Porc... non vedo + la strada!”.
Poi doccia, telefonata a Marçelo (l'unico presente dei fratelli dell'UC Valdossola), cena, uscita x il gelato e di nuovo goccioloni di pioggia... davvero ottime premesse per l'indomani!
Domenica 18 maggio 2008: sveglia alle 4,00... un'ora prima rispetto al solito, sia xché un po' + lontani dalla partenza, sia xché + tesi e preparati all'evento.
Stranamente non piove (NB Le previsioni meteo e tutti i “cesenati” davano acqua sicura). Si fa colazione abbondante e poi via verso la partenza. Durante il tragitto si passa davanti all'hotel e a un gruppetto dei cugini del Funtos Bike: stanno aspettando qualcuno, il che significa qualche minuto di ritardo = qualche centinaio di posizioni indietro nella griglia di partenza.
Un'oretta d'attesa; l'aria non è fredda e molte nuvole scure incombono ovunque nel cielo di Manitù. Alle 6,15 partono i “grandi”, noi 10 minuti dopo: questa volta xò con i cip alla caviglia non si sgarra sui tempi!
Primi 30 km mai al disotto dei 40km/h con punte intorno ai 50. Nei primi 20 km quartetto compatto, poi "Carro Uno” e “Carro Due” si “sganciano”. Nella solita prima strettoia in salita si passa in sella... piano, ma si passa. Poi, acc... sul Polenta ci sono metà a piedi e metà che sacramentano in sella. Un 5 minuti buoni si perdono x fare il primo strappetto di 100 m. Poi via di nuovo spediti, chiedendo “strada sulla sinistra”. Altri due colli fatti assieme dal duo “Gianca Passo Lungo” e “Frà Testa Dura”, con piccolo intermezzo fisiologico. Poi il guerriero + forte se ne va: “Buona pedalata fratello!”
Mercato Saraceno, inizia una leggera pioggerella. Barbotto con il suo 18%... ed è acqua vera. La mantellina non serve a niente: la pioggia cade sulla testa ed esce dai piedi. Non fa caldo, neppure tanto freddo, ma le mani e le braccia cominciano leggermente a tremare... vuoi x la temperatura, vuoi x i rischi di una discesa da prendere con mille precauzioni... quelle che non hanno preso i primi di una lunga serie che si vedono distesi a terra.
Ed è tutto così, anzi peggio (nel giungere alla fine del Perticara con rivoli color caffélatte che ti attraversano la strada e la pioggia che sembra versata giù a secchiellate da “Manitù il Burlone”), sino alla presa del Gorolo, quando veniamo avvisati che a Cesenatico ci aspetta il sole. Bé, allora anche l'ultima “rogna” del “Goro” ce la possiamo prendere a modo... sì, ma non come quel povero cristo che proprio negli ultimi due tornanti è finito giù come un salame: a 30 km dal traguardo... da dar fuori di testa!
Chi l'ha fatta lo sa, il “Goro” non è proprio l'ultima-ultima salita: ci sono ancora un paio di strappetti di Borghi e poi sì, finalmente, è finita... o quasi!
La discesa la si fa a non più di 20/25 all'ora: troppo pericoloso x osare di più! Xò, una volta cessato il pericolo, via a tutta manetta!!! In compagnia di due napoletani e di uno di Castel Fiorentino (gli unici con cui dividere la “sgroppata” finale... con non so quanti dietro a ruota... proprio come avviene nelle nostre uscite domenicali del BCO!), si marcia dai 40 ai 45 km/h: le gambe rispondono alla grande, il soffio amico di Manitù sembra trasportarci senza sforzi apparenti verso il traguardo. Mi accorgo solo in quel momento che non ho mai guardato né la tabella di marcia né l'orologio, con il contakm impostato solo sulla velocità e sulla distanza. Chiedo a uno: “Siamo sotto le 8 ore?”. Mi risponde di sì, di almeno 10 minuti. Tanto basta a farmi tagliare il traguardo con un grande sorriso. Guardo l'orologio: le 14 e 10. È fatta!!!
Passo in mezzo alle pozzanghere come fossero tappetini di velluto; al tavolo ecco “Gianca il Grande”, lui la pasta se l'è già mangiata. Pasta, birra e una bella piadina con la salsiccia, poi via in albergo x una salutare doccia. Povera divisa! Il bianco è diventato grigio e il verde, verde bandiera.
Distesi sui mini-letti dell'Hotel Milord, arriva lo squillo di “Carro Due”: “Siamo arrivati. Tutto bene!”. Grandi anche loro, forse ancor di + x via dei pochi km fatti nel prepararsi e x le due forature avute durante la corsa.
Il resto è il solito dejà vu: lettura delle classifiche, cena, dormita, rientro con sosta alla “trattoria del Sole”... il tempio in cui ringraziare Manitù che ci ha tenuti sotto le sue ali protettrici.
PS Da casa sempre buone nuove: sabato pioggia, domenica pioggia! Niente uscite, niente salite... che fa anche rima. Con il buon “Mezzapiuma” che solo ora ricorda il resto del sogno: 4 grandi guerrieri in cima alla collina che salutano l'alba di un nuovo giorno... senza pioggia!

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Domenica 11 maggio

Le Salite come le figurine

Aperta la caccia al timbro: c'è chi è già vicino alla metà

Dove si va? A Pala. No, già fatto! A Cicogna. No, l'ho già fatta io.
Come ai tempi delle figurine dei calciatori: questa ce l'ho, quella mi manca... alla fine meglio che le strade si dividano, perché, si sà, andare in salita non è come andare a Diano d'Alba.
Ma, niente paura, finiti gli allenamenti-gara per alcuni, la settimana ligure per altri e qualche altro appuntamento (Nove Colli, Gran Fondo del Friuli, vacanze in Sardegna), fra un paio di mesi ci ritroveremo compatti a pedalare verso i punti di convalida dell'Ossola. Basta saper aspettare e non farsi prendere dalla fregola dei timbri. In caso contrario, per amor di gruppo, toccherà ripetere più di una volta la stessa salita. Così come si è sempre fatto e così come si continuerà a fare fino a che le Salite esisteranno.
Detto ciò, passando alla cronaca odierna, di cui ignoro quasi tutto x obblighi di allenamento (Monte Carza – nella foto –, Piancavallo e Pollino bis), posso solo scrivere che, salvo qualche rara eccezione, l'üma ciàpaa... cüsa?!? Ma l'acqua, nooo! Anche se solo per due o tre km, tanto è bastato x fare lo shampo alla bici e passare un'oretta a pulirla in ogni sua componente.
Per la settimana prossima la “ruota” della cronaca passa ad altri: a'sveghüum!

 

 

Domenica 4 maggio

Nelle Langhe di Pavese

Sfiorati i 190 km

Precisi come un orologio svizzero (ma mia cül dal Giorgio!), alle ore 6,zerozero di domenica 4 maggio 2008, il gruppo cusio-ossolano, composto da ben 31 pedalatori + 3 dello staff tecnico, si è messo sulle ruote per la tradizionale gita turistica dell'anno. Destinazione Diano d'Alba, nel cuore di quelle Langhe così magistralmente “raccontate” dallo scrittore Cesare Pavese.
Primi cento/centodieci km senza nulla da segnalare: terreno piatto e risaie che dopo un po' cominciavano già a stare sui cosiddetti... Quand'ecco la prima vera collinetta, quella di Moncalvo: 5-6% con una puntarella dell'8%... tanto è bastato alle aquile di Domo, Ornavasso e Traffiume per spiccare il volo. Ma, un conto è spiccarlo quando si sà dove andare... e allora sì si è delle vere aquile; ma quando si sbaglia strada, invece che delle aquile si finisce per essere solo dei... POLLI!!!
Altra cosa per chi si avvale delle indicazioni digitalterrestri: basta sbagliare una rotonda e si finisce per andare al di fuori del percorso programmato. Ma, in questi casi, bisogna avere naso (x l'appunto “d'aquila”) e si finisce x percorrere “la strada migliore che si potesse fare” (a detta di un ciclista del luogo che ha accompagnato il gruppo per una decina di km). Fatto sta che con oltre mezz'ora di anticipo sulla tabella di marcia si è giunti a Diano d'Alba, in concomitanza con il passaggio dei partecipanti alla GF di Bra.
Alla locanda d' Batista l'apoteosi x tutti i cicloturisti e i loro accompagnatori: mangiare e bere di qualità e quantità.
Tutto qua?!? Eeee no!
Secondo radio-corsa, come già successe l'anno passato, che al ritorno da Aosta qualcuno prese la strada per Torino, anche quest'anno quel solito “qualcuno” ha pensato bene di andare a prendere l'autostrada sbagliata. Ora, all'amico Barale occorre ancora una volta dire “grazie” per la sua disponibilità, xò, già che fa 30 dovrebbe fare anche 31: dotare il suo mezzo di navigatore satellitare, di quelli che con fare amichevole ti dicono “caro Piantanida” oppure “caro Oddone” “prendi di qua e gira di là... se ti voi nà a cà”.

 

Domenica 27 aprile: bello pedalare nella valle in fiore...

Ma è anche bello aspettare...

fosse solo per permettere di cambiare l'acqua al merlo

Ne mancavano tre per fare 30. Con l'avvicinarsi del 4 di maggio tutti, chi + chi –, si danno da fare per far girare le gambe al meglio ed evitare così il rischio di essere abbandonati fra le risaie o su una delle collinette mozzafiato delle Langhe. Una cosa è certa: come tutti i greggi che si muovono da una zona all'altra, se non si conoscono i posti non ci si arrischia ad allungare il passo. Non è come a Romagnano e sul Piano Rosa, che intanto la strada di casa la si conosce, per cui, che ci sia il Tore o che resti sul Sesia poco importa... l'importante è “rivà cà a misdì, mia pusé täard, parché se no la dòna la reclama!” Ma nìi a dà via i ciàpp!!!
Detto ciò (ma ormai vien quasi la nausea a scriverne... a meno che... potrebbe essere l'argomento del prossimo convegno: senilità e sensibilità, ovvero, vicini allo zero assoluto), passiamo alle altre note semiserie di giornata.
Dove sono il Claudio e l'Alberto?!? Dispersi per aspettare il Romano lungo la salita della Cremosina; il quale, una volta arrivati, gli fa:«Ma io intanto torno indietro, che devo essere a casa presto». Morale: ricongiungimento in quel di Borgosesia.
Mattina da cambi d'acqua ai merli assai frequenti e improvvisi, con il Gumi a scambiare un garage per il cesso... con il padrone che l'è ancura lì adéss a sacramentà cün cül gàtascc che gà pisà sui roüu.
Infine, arrivati dalla parte della Punta di Crabbia, da segnalare lo chef della Sibilla Cusiana con una tazza di brodo e una brioche alla Nutella per il bersagliere di Cambiasca, che è riuscito così ad arrivare con la forza delle sole gambe sino a Gravellona.

PS Prima delle Langhe c'è il 1° maggio, ovvero l'apertura ufficiale delle salite. Ritrovo alle ore 8,00 al solito posto.

Domenica 4 magg

Gita nelle Langhe

Il reportage del sopralluogo

Venerdì 25 aprile: tradizionale giro del lago Maggiore

Quasi un cicloturistica: 44 partecipanti!!!

Inaugurate le nuove divise dell'UC Valdossola e del BCO.
Doppio diploma al geom. Billy

Un po' di freschetto alla partenza, ma quando il treno ha cominciato a prendere il giusto ritmo anche il freddo è andato a farsi benedire. Gruppo davvero numeroso, ma anche molto disciplinato: un serpentone di oltre 100 metri che non ha intralciato di certo lo scarso traffico automobilistico del mattino. Prima sosta al solito posto (lido di Brissago), con scarico-carico di “cùridur”. Gruppo compatto nell'attraversamento di Locarno, poi solita solfa: vün l'à furà! Cüsa fuma?!? Spiciuma o numa? La logica dice: o ci si ferma e si dà il tempo agli appiedati di rimettersi in sella, oppure andare a 30 all'ora o a 40 non cambia nulla: quelli non recuperano +! Forti di questa logica che non fa una grinza (sempre secondo l'ottica con cui la si vede!), ecco che 4 granatieri del BCO danno inizio alle danze: chi c'è c'è e chi non c'è... arriverà. Inutile stare a raccontarla, la storia la conoscete. A Colmegna ci si è ritrovati tutti nel giro di un quarto d'ora, con il ristorante on the road che ha aperto le portiere solo all'arrivo dell'ultimo ritardatario. Il tempo di rifocillarsi con panini e briosche e poi via da noüvv. A Laveno c'era l'alter ego di Caronte: il traghetto per chi doveva tornare a casa per mezzogiorno (uno) e per chi non se la sentiva di fare tutto il giro (diversi). Mentre si aspettava l'Arturo che facesse l'urina (troppo scontato scrivere che l'Arturo faceva la Piscia!), quelli che avevano prèssa (i pensiunai... ma và!?!), quelli che avevano paura di non farcela, quelli che “l'importante e che ce la faccia io”, quelli che l'è mei perdai che truvai... insomma un certo numero se ne sono andati con largo anticipo. Ti ghé poi avù voia da ciapai: tra rallentamenti per non lasciare indietro nessuno, “mai sopra i 37”, il Billy che si è messo a misurare la strada (cùlpa dal Pucci che ghà mia funziunà la stop), al Roberto che l'à furà... sta di fatto che il secondo gruppone è arrivato un bel po' dopo il primo, con una media comunque superiore ai 31 orari.
In definitiva una discreta uscita con le nuove divise dei due sodalizi che hanno fatto bella mostra di sé.

Alla prossima (che è quella qui sotto)!


Domenica 20 aprile 2008

Pochi... ma buoni!

Tanta strizza... x 2 gocce!!!

Nonostante che x la prima volta nella gloriosa storia del BCO le nuove divise siano andate letteralmente a ruba la sera stessa del loro arrivo, è bastata un'aria un po' umida (rasente la pioggerella) x assistere a una vera e propria diserzione di mazze... pardon! di massa. Come si è soliti dire in queste occasioni: peccato x chi non c'era! Vi siete persi una stecca di 50 cm di salame crudo (vinta dallo Stefano in una delle sue fatiche podistiche), 4 o 5 bottiglie di Novello made Cerlini Gianni e un Lambrusco del Lauro. Insomma, quella “sporca dozzina” presente ha saputo tenere alto il nome del sodalizio, al termine di un'uscita in cui si sono affrontate le ascese di Barbé e quella di Antoliva-Ceredo-Bée. Temperatura dai 10° ai 14°, umidità dell'aria 90%, ma senza pioggia. Thié!!!
Ora il prossimo appuntamento è per venerdì prossimo, 25 aprile, per il tradizionale giro del lago Maggiore. Le previsioni meteo danno bel tempo con innalzamento della temperatura intorno ai 20°. Per cui è inutile fare gli uccellacci, siamo ottimisti e prepariamoci a pedalare. Appuntamento alle ore 7.00 al solito posto. Meglio far sapere al “Président” chi viene, per fare in modo che tutti abbiamo un boccone con cui sfamarsi. Stesso discorso per chi viene alla cena in casa Cerlini dopo: chi non si prenota resta a casa... sua. Non tutti sono collegati a Internet, x cui chi legge la presente è invitato a fare il passa-parola. Grazie!

PS Vista l'ampia presenza in questa uscita domenicale, la foto ufficiale viene spostata a data da destinarsi.

 


Domenica 13 aprile 2008

Continuiamo a esserlo!

Che cosa?!? Ma “er mejo”... nooo!!!

Anche al quarto appuntamento cicloturistico, questa volta in terra ossolana, la nostra Società non ha demeritato: 22 o 23 iscritti (??? che ci volete fare?!? c'è ancora qualcuno che non ha capito come funzionano queste manifestazioni) alla CT organizzata dall'UC Valdossola con partenza da Bisate di Crevoladossola presso il nuovo centro commerciale ipercoop.
Più di un centinaio i partecipanti.

Nuove divise e foto ufficiale

Chiuso il capitolo delle CT (almeno per un bel po'), d'ora in poi s'inizierà a fare sul serio: il 25 aprile con il giro del lago Maggiore, il 1° maggio con l'apertura delle Salite del VCO, il 4 maggio con la Gravellona T.-Diano d'Alba. Resta per l'appunto una domenica di “svago”, la prossima 20 aprile. Per questa data (MB permettendo) dovremmo avere le nuove divise e quindi si tratta di approfittare subito della situazione per fare la foto ufficiale del 30° anniversario di fondazione con il nuovo capo di abbigliamento
(democraticamente scelto... bello o brutto che sarà!).
Il primo ritrovo è per le 8.00 al solito posto. Giretto del lago o qualchecosa di simile, per ritrovarci poi tutti alle 10,30 presso la sede e da lì al posto prescelto per la foto.
Ovviamente, tempo permettendo! Se piove a dirotto ci giriamo dall'altra parte
e sarà per un'altra volta!

 


Domenica 6 aprile 2008

Sémo er mejo!


clicca sopra x vederla + grande

Giusto per fare incazzare Bossi, titolo alla romana x sottolineare la bella prestazione del nostro gruppo: 1° assoluto alla CT AVIS di Baveno con 27 (28 se anca i “quarnei” han pagà...) iscritti. Non siamo ancora al record dei 32 della Bianconi Day di un paio d'anni fa, ma poco manca.
Colgo l'occasione x fare un appello: cerchiamo di essere così in tanti anche domenica alla CT di Domodossola (NB che non parte da Mergozzo, ma da Bisate di Crevoladossola presso il nuovo centro commerciale ipercoop). Se la partenza è per le 9, occorrerà partire verso le 7,30 da Gravellona. Per qualcuno sarà uno sforzo sovraumano, ma occorre pure prepararsi per gli altri appuntamenti a seguire: 25 aprile giro del lago Maggiore, 1° maggio apertura de LE SALITE 2008, 4 maggio Diano d'Alba/Grinzane Cavour di 171 km.
Nell'unica domenica di “riposo”, 20 aprile, è molto probabile che si organizzerà la presentazione ufficiale della nuova divisa. Qui chi manca verrà iscritto al libro nero degli “asociali” e la maledizione ciclistica non lo abbandonerà per molte settimane.
Ultima nota domenicale: un quartetto si è staccato dalla CT per poter mettere nelle gambe e nella testa l'abitudine alla lunga distanza, in vista della prossima Nove Colli. In questo caso la “diserzione” è giustificata... anche xché se c'è qualcuno che reclama... provi lui ad andare a fare 200 km!


 

Domenica 30 marzo 2008

Una cicloturistica veloce... era ora!!!

Nonostante la giornata neppure parente alla lontana di quella precedente (sole e caldo), ci siamo trovati numerosi all'appuntamento con la cicloturistica del Mottarone organizzata dal Funtos Bike di Fondotoce (che rimane di quel paese lì, nonostante le varie sedi – trad. = soci – sparsi nei cinque continenti... sembra di sentire l'Antonello: “Iscritti anche dall'Australia...”, e tutto perché un lontano parente gli avrà scritto da lì per gli auguri di Natale). Sulla nota della spesa, pardon, delle iscrizioni, contavamo ben 26 iscritti: uno solo in + degli amici ossolani, i quali si stanno rimettendo alla grande con una vera squadra degna delle migliori tradizioni... era ora! Bravi!!!
Ritornando a noi, è andato al Gilberto il mini-trofeo per il socio coop più anzianotto della compagnia: e bravooo!!!
In quanto alla manifestazione, bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: ben organizzata, un'andatura più consona ai tempi di oggi dove nessuno arriva a questo punto della preparazione senza almeno qualche centinaio di km nelle gambe, e, quindi, è benissimo in grado di tenere i 30/35 km/h in pianura e un passo adeguato in salita. Del resto dopo la salitella tosta di Daniente e Ghevio è stata fatta una giusta sosta in attesa del ricompattamento generale. Ripeto, il mio parere personale è positivo. Se qualcuno la pensa diversamente non ha che da scrivere e troverà il giusto spazio nel primo vero dibattito della stagione: cicloturistiche a passo d'uomo o allegre, ma non troppo? Dite la vostra!



PS 1. Tre dei nostri erano a tenere alta la bandiera in Liguria alla GF Olmo. Il Gianca è arrivato intorno al 200° posto su 600 e + partecipanti della corta di 90 km e i due Carelli un centinaio di posizioni dopo.

2. Il giorno prima siamo stati a verificare con gli amici di Domo (Cesare, Oddone – al secolo “Pescara il disperso di Biella” – e Piantanida) il percorso di domenica 4 maggio: lunghezza intorno ai 170 km, quasi tutto pianeggiante ad eccezione della prima collina di Moncalvo (2 o 3 km con un 5-6% di pendenza max) e dell'ultima di Diano d'Alba (5 o 6 km al 6-7%). In compenso cucina ottima a prezzo “equo compatibile” con le tasche di tutti. Speriamo solo che faccia bel tempo!


 

Lunedì 24 marzo 2008

Una verità sofferta

Archiviata una Pasqua che sembrava più un Natale, con la neve appena sopra Granerolo, e due o tre soli impavidi a sfidare le avverse condizioni meteo (il Giulio, lo Zanardi e non so' chi altro...), il lunedì di Pasquetta ci si è trovati numerosi per lo sconfinamento nella patria di Guglielmo Tell. Temperatura alla partenza intorno ai 5° e vento contrario per tutta l'andata. Gruppone semi-compatto sino al lido di Brissago (e basta, a chiamarli “cessi”!). Qui, dopo il ricompattamento generale e l'approvvigionamento di rito, ci si è scissi, nel senso che 5 sono tornati indré, il Caliò è andato verso Locarno come single, e 13 hanno proseguito secondo programma... con qualche piccola variante. Iniziamo dalla prima. Causa l'intenso traffico automobilistico è successo che ben 5 si siano attardati in un piccolo groviglio da marciapiede, senza che il drappello davanti si accorgesse di niente. Cose che succedono quando si è troppo concentrati su certe salite da non prendere mai sottogamba. Almeno, parlo per me che ero davanti che facevo l'andatura e non mi sono proprio accorto di nulla... anche se, a dire il vero, un minimo di sospetto mi è venuto quando sulla salita non ho visto venir sotto né il Gianca nè il Livio.
Comunque sia alla fine davanti alla chiesetta del Monte Verità ci siamo trovati tutti quanti, pronti per l'immancabile foto e per provare il nuovo percorso per il rientro.


Ed ecco la seconda variante o, meglio, il secondo imprevisto! Partiamo subito da un preambolo: mai lasciare davanti un presunto svizzero in casa sua... da sicur al sbaglia stràa! E così è stato poco sopra il solito sbocco di Ronco: giù in picchiata senza vedere la variante per Brissago. Morale?!? A' stùrna indré e s'ciàpa la stràa giusta. Sì, se non fosse che la cosiddetta “strada giusta” è tutto il contrario di quello che ci si aspettava: altro che parallela alla strada del lago! Altri 2 o 3 o 4 km di salita con una pendenza max del 13% e altri strappetti dell'ordine dell'11-12%. Roba da svenimento e... da imprecazioni contro il solito pioniere della salita.
Ad ogni buon conto sono arrivati tutti. Altra foto di gruppo e poi giù lungo una discesa che il Livio ha già detto di voler rifare in salita quest'estate: roba da 14-15% per 3 o 4 km... roba, insuma, da màtt!



Quindi, per chiudere in bellezza la splendida uscita, brindisi post-Pasquale nella succursale gravellonese del BCO.

Sabato 15 – Domenica 16 marzo 2008

Incidenti e acquazzoni

Sabato 15

Come alla domenica mattina! Chi con la maglia delle Salite, chi con quella del BCO, sembrava di essere uno squadrone pronto a dare battaglia.
E battaglia c'è stata... e non solo in senso figurato.
Prima, in piano, sul filo dei 50 km/h (poco dopo che il president dixit: «Io torno indietro»), con i “settantenni” che non mollano per nulla al mondo
(Gianca, t'è capì o no che la differenza la s'fà mia in pianura!!!).
Poi sulle prime rampe della Panoramica
(pensiero delle avanguardie: vigüma se adéss molàn o no?!?).
E fin qui nulla di nuovo.
Ricompattamento, cambio d'itinerario (nientre Intragna perché minaccia pioggia), incontro col “viaggiatore solitario” (al secolo Pucci)... quand'ecco il fattaccio:
ultimi 100 m che portano al curvone di Antoliva, davanti c'è il solito Berta con un certo margine di vantaggio, con un po' di ritardo partono all'attacco Livio e Gianca, ultimi 20 m spalla a spalla, il Berta resiste con l'ossigeno trasformato in anidride carbonica, arriva allo stop, (come al suo solito) piega la testa verso sud-ovest e, senza accorgersi, va al di là della propria corsia di marcia proprio mentre un'auto sta svoltando... PATATRACCH!!! il nostro finisce rovinosamente a terra dopo aver cozzato contro l'auto.
Sorvoliamo sulle prime parole a caldo (x ragioni di buon senso e x non starla a fare troppo lunga) e atteniamoci alle ultime parole del Berta: «La colpa è mia che sono stato disattento». Fatto sta che l'auto, guidata da un ragazzone cortese ed educato («Della macchina non mi interessa, l'importante è che il signore non si sia fatto male... anche se un po' mi secca che si dica che ho “tagliato” la curva, quando io ero regolarmente nella mia corsia»), riportava una leggera strusciata e una piccola ammaccatura; mentre chi ha riportato le più serie conseguenze è stato il cavallo d'acciaio del Berta: ritorto come se fosse passato sotto una morsa. Un cavallo che ha reso l'ultimo servizio riportando a casa il suo padrone, dopo di che il suo destino è quello dei vecchi destrieri d'acciaio o di carbonio: al rutamàtt!
Tutto questo interesse x la bici è dovuto semplicemente al fatto che il suo padrone è uscito completamente illeso dall'incidente:
un leggero graffio al gomito dx e “quai bulìn sui ciàpp”.
La morale?!? Che in bici non bisogna mai, ma proprio mai perdere la concentrazione: una piccola distrazione e l'incidente è lì dietro l'angolo...
pardon, lì dopo lo stop.
Altra morale: in una società civile il fatto di far parte di uno stesso gruppo non significa tenere bordone sempre e comunque... anche quando si ha torto. In primis – verso gli altri – vengono le buone maniere (riconoscere i torti e le ragioni); in secundis (ànca se s'à scriüv mia in sì) – vale inter-nos – quella di aspettare 5 minuti che le cose si appianino e non farsi prendere dalla solita smania di andarsene come se nulla fosse successo. Non è per fare il grillo parlante della situazione, semplicemente per fare in modo che quando queste cose succedono (e continueranno a succedere!!!), non venga mai a mancare la buona educazione e il vero spirito di gruppo.

 

Domenica 16 marzo

I vari eredi del colonello Bernacca ci hanno azzeccato: pioggia!!!
E per quest'anno (a meno che la ripropongano in altra data)
niente CT Bianconi Day.

La prossima CT in programma è quella del Mottarone (si fà per dire, nel senso che gli si gira attorno ad altezza semi-collinare): domenica 30 marzo, dal piazzale antistante il Centro Commerciale ipercoop “le isole” di Gravellona Toce.



Domenica 9 marzo 2008

Giro di mezza Ossola...
altro che mezzo giro del lago Maggiore!

Un'impavida dozzina di veri atleti si è ritrovata per pensare e mettere in pratica una seria alternativa al mancato appuntamento con il mezzo giro del lago Maggiore, causa maltempo. Scartata la prima ipotesi dell'Alto Vergante (sconsigliati dal Billy: «Sta' piovigginando»), ci si è avviati presso la solita destinazione invernale. Se non che, nebbiolina x nebbiolina, umidità x umidità, a Fondotoce si è deciso di prendere x l'Ossola. Decisione saggia, in quanto da Mergozzo in su la nebbiolina era meno intensa e le strade asciutte. Così sino al ponte della Masona; infatti all'uscita della galleria la strada si faceva più umida con qualche pozza d'acqua qua e là. Gruppo compatto sino a oltre Beura, quando qualcuno ha detto “torno indietro”. Solito momento di sbandamento, poi quattro sono andati via decisi per la meta prevista: salita di Trontano. Mentre gli altri ci hanno messo un po' a decidere.
Salitella intono al 7/9% nei primi due km poi 4/5% non di più sino alla piazzetta dove passa la Vigezzina. Ultimo chilometro e mezzo con strada di nuovo asciutta. Si era nell'attesa del quarto uomo, quando ti arriva “al Cravin” e dice: «Stanno arrivando anche gli altri!» Dieci minuti e il gruppo è di nuovo compatto per 11dodicesimi. Discesa su Masera; piana sino a Montecrestese, Crevoladossola, Domo. Nel frattempo incontro con i nostri amici Sergio e Ludovica, in giro anche loro a scaldare le gambe.
Da Piedimulera a Ornavasso strada di nuovo asciutta, poi ultimi chilometri con leggera pioggerella. Temperatura sempre sugli 8°/9°.
Alla fine quasi 120 km per i mattinieri delle 7,30 e oltre 90 km per gli altri: un bel allenamento tardo-invernale, non c'è che dire.
Anzi, una cosa da dire c'è: peggio per chi non c'era!
Questa uscita è valsa una volta e mezza quello che era previsto. Di lago Maggiore basta e avanza ciò che c'è in programma ad aprile. E in fin dei conti... l'Ossola c'est melior!!!


Domenica 2 marzo 2008

In 18 alla prima CT di Cureggio

Considerata l'ora del ritrovo (partenza alle 7,30) e il chilometraggio
(dai 120 ai 130), possiamo ben dire che la prima presenza a un ritrovo ufficiale (cicloturistica di Cureggio) è stata lusinghiera: abbiamo fatto “felice” il Felice e ci siamo fatti una piacevole scampagnata domenicale. Temperatura da non credere: 6° di minima sino a Gozzano, poi un graduale crescendo sino ai 26° del rientro a Cureggio. Come dicevano i vecchi una volta: marzo pazzerello!
Per il resto normale routine: qualche attardamento alla partenza e qualche frenesia da rientro a casa per qualcuno. Mentre per i più, quelli a cui piace pedalare, ma anche “mangià e béva”, rientro a pancia piena: sàlam, mürtadela, pizza, fugàscia, thè, vìn bianc à l'ariüv da Curéssc.

E domenica... sotto col mezzo giro del lago Maggiore!

 

Domenica 24 febbraio 2008

Sfidando la nebbia

Superata la doppia decina. Con l'alzarsi della temperatura sta' crescendo gradualmente anche il numero dei soci che si ritrovono al solito appuntamento domenicale. Alla scontata l'assenza dei super-spinneger (al Banché e al Massimo da Calasca) hanno fatto da contraltare un nutrito gruppo di cicloturisti domenicali che hanno sfidato le nebbie dei laghi (altro che Gran Bretagna!) e le prime asperità della stagione 2008: la salitella da Lesa a Comnago. Il vero evento domenicale è stato che questa volta nessuno ha preso per Calogna (non a caso mancava il ciclista-pescatore...). Incredibile, ma vero!
Gruppo quasi sempre compatto, ad eccezione degli ultimi 3 o 4 km lanciati,
a oltre 40 di media.
Gran finale (mancava da un po'!) al Circolo di Ramate: 4 o 5 litri di “rovinato” con una decina di sacchetti di patatine, un vassoio di pane croccante e salsa piccante. Verso le 12,05 ritorno a casa con strade a 4 corsie e bici che andavano per loro conto.

 

Mercoledì 20 febbraio 2008

Quale onore!

Sorpresa!!! La nuova divisa indossata in anteprima da Gianni Bugno, due volte campione mondiale su strada, nonché vincitore di un Giro d'Italia (NB in maglia rosa dalla prima all'ultima tappa) e con oltre 70 vittorie nella sua carriera da prof.

 


Domenica 17 febbraio 2008

Va dove ti porta... il freddo

Solo gli idioti non cambiano mai idea. Onderagionpercui, vista la temperatura (oscillante sempre fra i 3° e i 4°) e la giornata (grigia, con brezze tutt'altro che calde provenienti dalle valli varesine), si è pensato bene di rimandare il giro verso la bassa novarese a data da destinarsi e di sostituirlo con il solito, sempre affascinante (sic!) giro della bassa Svizzera (cessi... pardon! Lido di Brissago).
Da segnalare diversi abbandoni: chi per problemi di salute, chi di viabilità (dalla valle Anzasca davano venti di bufera... famigliare), chi di troppe cene in calendario. Fatto stà che il gruppo non è stato quello delle grandi occasioni. Se poi a questo si aggiunge il transfuga Bertelli (passato occasionalmente alla Edil Bru) e l'abbandono del “capitano” di lungo corso in terra di Liguria (evidentemente qualche cosa deve essere andato storto nella preparazione in riviera), si può ben capire che tipo di drappello “verde-nero” c'era in giro. Comunque sia, onore ai presenti, in particolar modo allo chef Sérgiö (galvanizzato al punto tale dai successi della sua squadra del cuore da non sentire i quasi 1000 etti che si deve portare appresso), al nonno Superpippo e alla piccola staffetta partigiana che faceva spola fra la coda e la testa del gruppo a segnalare improvvisi vuoti nella retroguardia.

Venerdì 15 febbraio 2008, da Paniga

Varato il programma 2008



Una quarantina di commensali hanno avuto modo di gustare le immancabili delicatezze del noto ristorante borgomanerese, quale degno corollario alla presentazione del programma 2008. Nell'occasione, proprio grazie alla folta presenza dei soci, è stata apportata una piccola variante di programma, che alla fine ha posto le migliori condizioni affinché la tradizionale “gita sociale” possa contare sul più alto numero di partecipanti possibile.

Domenica 10 febbraio 2008

Santa Cristina, vàrda giù!!!

Già quando ti dicono che a Calasca fa più caldo che a Gravellona, c'è qualche cosa che non torna... Sarà il cambiamento del clima, il Niño e la Niña che dàn fòora da màtt, fatto stà che questa situazione non fa bene a certa gente abituata all'aria sana e frizzante di montagna. Se a questo si aggiunge il fatto di aver perso anche le sane abitudini di portarsi in scarséla un tòcc ad'pänn, è chiaro che il risultato finale non può essere che un ciclista perso per strada per mancanza di energie vitali. In questi casi è perfettamente irrilevante anche il nome che si porta: tì poodàt ciàmat ànca Massimo, ma se t'aghnè mia, lè la spia dal mìnim che svìsca, mia cèrto cùla dal massim.
Rimanendo nei pesi medio-massimi della categoria ciclistica, c'è al contrario da registrare una buona tenuta de lo “chef” (un quintalotto tondo tondo su una bici che peserà dieci volte meno)... ti ghé da spiciàl quai dées minùt, ma lui prima o poi al rìva, e t'dìs: «Venivo qui a 35 all'ora.» Tùta forza d'la FEDE... chi gl'à mia, al pòol mia capì!
PS Massimo, ciàpatala mia, che vènar tì recùperaat tüut.

Indovinello finale: Bacco... Bacchino, via!... dal buon vino di qualità (pàar bilancià cüul vinàsc da l'Can al vènar da sera); motrice di rimorchi affaticati che perdono le ruote; soccorritore di montagnini in difficoltà; sherpa di se stesso quando si tratta di andare dove osano i camosci. CHI È?

PRO-MEMORIA: Venerdì 15 febbraio 2008

Da “Paniga” con il nuovo programma

Presentazione del programma ufficiale presso il ristorante
da Paniga, venerdì 15 febbraio, verso le ore 20,30.
Al momento (venerdì 8 febbraio) siamo in trentacinque. L'appuntamento è alla Madonna del Popolo verso le ore 19,45. Guideranno gli astemi e coloro che non berranno più di due bicchieri... mi sà che allora conviene chiedere al Comazzi se ci mette a disposizione un pullman!?!

scarica il menu

Le prenotazioni sono ufficialmente chiuse... ma non si rifiuta mai nessuno!
(Giulio 3356552659)

Domenica 3 febbraio 2008

Se avéss facc bèel...
sàresum nàcc a Santa Cristina

Invece solita minestra invernale: Cannobio, con ritorno diversificato...
chi via dritto, chi su per la Panoramica. Per fortuna che al sabato si era fatto qualche cosa di diverso (sic!): Oggebbio, Panoramica, Antoliva, Cavandone.
Meglio dedicarsi ai programmi futuri: Langhe, Nove Colli, Friuli, Sardegna, L'eroica...

Alla prossima!


Domenica 3 febbraio 2008

Se fà bèel nüuma a Santa Cristina

Chi ghè... ghè!

NB Se fà brùut stùuma a cà


Domenica 27 gennaio 2008

Di nuovo verso il novarese

Confidando nel meteo svizzero che dava una temperatura giornaliera intorno ai 20°, quasi una ventina di soci in bici, al bivio di Fondotoce, hanno preso la direzione sud verso Stresa-Arona. Andatura regolare sino a Meina (+ o –); poi, andatura da fuori di melone in questo periodo e immancabile frattura del gruppo.
Ritrovo quindi a Oleggio Castello, dopo che i due spezzoni avevano scelto un diverso approccio alla località novarese: chi verso la classica salita di Oleggio, chi verso “al scurtàrol da Ulégg”. Alla rotonda, vanno via dritti Pippo e il “Campionissimo”, mentre il gruppo si dirige verso Cominago
(qui non c'è un Calognio che possa far discutere).
Perdita di qualche grado (NB si è partiti con 4° e si è arrivati con 11°), ma percorso in tutto relax per assenza di traffico automobilistico.
Immancabile volata degli ultimi 100 metri a Omegna, con uno sforzo collettivo per cercare di fermare la solita “bestia” (nel senso buono) del Bertelli. E cè mancato poco che anche questa volta i più se se andassero via con la ruota fra le gambe.

Sabato 26 gennaio 2008

Riprendono i corsi delle 150 ore...
per ciclisti scarsi in geografia locale

Calogno! no, Comnago! Risultato: 8 da una parte e 6 dall'altra, con 1 disperso lungo l'ascesa.
“Pronto! Dove siete? A Calogno... noi a Comnago. Ci si vede a Carpugnino; i primi che arrivano aspettano gli altri”. Risultato: i due gruppi si ritrovano a Invorio e nel frattempo si registra un altro disperso (“l'é nàcc a cà par sö cüunt!”).
“Pronto! Danilo avevi chiamato tu? Sì, per dirti che sono arrivato a casa anch'io...”.
Questa in stringata sintesi la strepitosa uscita del BCO di sabato scorso.

Venerdì 25 gennaio 2008

Una super-assemblea

Ventisette soci (con il Pippo e il Romano quasi seduti sulla stufa rovente e un ufficio-iscrizioni straripante) hanno partecipato all'annuale assemblea del Bici Club Omegna. Letti i resoconti finanziari (oggi siamo quasi ricchi, ma domani andremo solo vestiti delle nuove divise...), si è passati alla riconferma dell'uscente Consiglio e ad accennare al prossimo calendario ciclistico.
Essendo questo l'anno del 30° di fondazione, si è pensato bene di onorarlo con la presentazione del programma ufficiale presso il ristorante
da Paniga, venerdì 15 febbraio, verso le ore 20,30.
Nell'occasione (per la tranquillità familiare dei più) saranno gradite ospiti anche le consorti e i parenti prossimi.
Tassativa la prenotazione entro venerdì 8 febbraio (Giulio 3356552659)

 

Domenica 20 gennaio 2008

Fra lago e collina

Intenso fine settimana per i pedalatori del BCO: nutrito gruppo sabato pomeriggio e assai folto domenica mattina. In entrambi i casi da registrare due diversi itinerari che hanno diviso le forze in campo: lungolago sino a Cannero per gli uni, salita di Colloro per gli altri il sabato; lungolago sino a Cannobio e panoramica-Antoliva la domenica.
L'evento più eclatante è stata la caduta di sabato di Superpippo, che però, proprio perché è “super”, il giorno dopo ha lasciato la compagnia dei “passisti” per l'amata salita.


Domenica 13 gennaio 2008

AAA gruppone BCO cercasi

Spaventati da un po' di pioggia e miscredenti nei confronti delle previsioni svizzere, i più si sono resi latitanti. Eppure la temperatura si è mantenuta sui 6°/8°, con il manto stradale non particolarmente bagnato (ma non al punto da evitare di usare la canna dell'acqua per pulire il mezzo al rientro). Stà di fatto che al solito posto, al solito orario, ci stavano i “magnifici sette”, raggiunti poi sulla strada del rientro dai due soci “particolari”. In tutto nove.
Da segnalare un piccolo incidente capitato a Simona del Funtos; niente di grave, solo qualche ammaccatura. Comunque sia AUGURI di una pronta ripresa.
L'uscita è terminata a vìn biànc, làard, furmàcc e sàlmon presso la sede gravellonese del BCO. E, come sempre si dice in questi casi:
peggio per chi non c'era!!!


Domenica 6 gennaio 2008

Epifania... tutti i ciclisti si porta via

Il “Gazzettino gravellonese” informa che al solito appuntamento delle ore 9 si sono trovati due neo-pensionati, già troppo stressati dalla loro nuova attività. Nonostante le strade bagnate e un sole che faceva fatica a spuntare fra le nuvole, i nostri due impavidi hanno tenuto alto il blasone del BCO, seguiti poi a ruota, quando il sole è risultato vincitore, da altri due soci, ancora attivi sul libro contabile dello Stato italiano. Salvo qualche altra rara eccezione, di cui avremo presto notizia, il resoconto dell'Epifania 2008 si chiude con soli 4 ciclisti all'attivo; mentre tutti gli altri pare che se li sia portati via... chi alle prese con la raclette, chi con problemi di pressione (Giorgio non facciamo scherzi!), chi con la Befana e chi in trepidazione per la ripresa lavorativa del dopo-feste.

 

PS Dalle segnalazioni raccolte pare che ai due temerari se ne siano aggiunti altri tre: due della specie Carelli-Carelli e uno dei “Soffromanonmollo”
(quest'ultimo un cicìn pussé tard).


Martedì 1° gennaio 2008

Eravamo + noi in bici che gli altri in auto

Fedeli alla tradizione (anche con solo 3 ore di sonno, ma bisogna esserci!), circa una quindicina di soci del BCO si sono ritrovati a farsi gli auguri di BUON ANNO pedalando. Con una temperatura in partenza prossima ai 0° (nel senso che non li raggiungeva), il gruppo si è diretto (qualcuno ne dubitava?!?) verso Cannero, dove, svincoli e sparpagliati (chi si è fermato a fare pìpì, chi a fare il giro dei presepi...), hanno effettuato il giro di boa. La ragione di questo percorso “breve” è facilmente comprensibile: il programma prevedeva il brindisi inaugurale in casa Donini.
Per cui, tutti ligi al rispetto dell'andar piano (con la solita eccezione, che non ha bisogno neppure di essere nominata!) e del “bon ton”, si è terminato questa prima uscita dell'anno al solito modo: assaporando salame, coppa, grana, stracchino (quasi non riesco a scriverlo...) e sorseggiando champagne (Ruinard: da prima un “blanc francoise” et depois un “brut”).
Che dire?!? come al solito:
PECCATO PER CHI NON C'ERA!

PS In questo inizio d'anno si sono visti in proporzione + ciclisti per le strade che auto in circolazione. Che sia di buon auspicio?!?